domenica, 29 Novembre, 2020

Stati Generali. Zingaretti, non c’è alternativa a quest’alleanza

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“Diciamo bene ma attenzione al rigore, al rispetto dei tempi certi, diciamo attenzione perché ora l’Ue chiede a noi rigore e piani seri, non possiamo sbagliare e quindi chiediamo la collaborazione sincera a tutti”. Così il segretario Pd Nicola Zingaretti nel suo intervento alla direzione nazionale del Pd parlando degli Stati Generali proposti dal premier Conte, le tensioni tra Pd e palazzo Chigi in parte restano, ma come annunciato sugli Stati generali da oggi è partito il confronto sui tempi e sulle modalità per arrivare al ‘Recovery plan’, considerato la vera ‘sfida’ da entrambe le ‘parti’ perché occorrerà rendere chiaro come l’Italia intenda rispondere alle richieste dell’Europa.
In queste ore più volte si è sussurrato che i dem avessero in realtà intenzione di far saltare il tavolo dell’alleanza con i cinquestelle, ma così non è stato. Anzi Zingaretti rimarca la necessità di rimanere con questo governo.
“So bene quante difficoltà abbiamo dovuto affrontare nel rapporto con gli alleati, sulla giustizia, sul garantismo, sul valore della politica e delle forze che la rappresentano. Eppure – spiega il leader dem – nell’esperienza e nell’azione di Governo si è evidenziato un approccio nuovo e certe barriere si sono incrinate permettendo importanti risultati. Abbiamo fatto prevalere la necessità del rapporto con l’Ue, ci siamo mostrati uniti. Tutto si tiene, insomma: non ci sono nel Pd sinceri europeisti o garantisti o riformisti e coloro che, invece, in nome dell’alleanza coon i M5s lasciano spazio alla demagogia. Abbiamo agito da squadra”, ha continuato il segretario dem.
Il leader del Pd traccia la rotta dei dem avvisando che “questa coalizione è l’unica che può stare insieme, non vedo alternative”, ma sottolinea anche che lo scenario delineatosi a causa della pandemia di coronavirus “pretende scelte nuove” e “una decisiva svolta da svolgere” con M5s, Leu e Italia Viva. “Questo è il cuore del confronto con Conte in queste ore e che continuerà nelle prossime settimane, nessuna contrapposizione ma la necessità per tutti di un salto di qualità necessario”, spiega il segretario. Ancora una volta il Zingaretti agita lo spauracchio delle destre, sempre lì pronte a uscire dall’angolo e a riprendersi il Paese.
Anche perché “se siamo qui, non travolti dalla demagogia populista della destra, è perché abbiamo fatto la scelta di dare vita a questo Governo Conte, tentando una strada fatta di alleanze tutte nuove. Ma se non avessimo fatto questa scelta avremmo avuto un Governo di destra presieduto da Salvini e vi lascio immaginare in quel isolamento l’Italia si sarebbe trovata. Probabilmente non avremmo ottenuto nulla dall’Europa”.
Anche il leader di italia Viva, Matteo Renzi, dice di sì all’idea degli Stati generali. “Ho letto degli Stati Generali sulle agenzie di stampa, non la sapevo, è una buona idea se può aiutare a dare una mano, evitiamo di fare tutti le prime donne… c’è una proposta del premier, vediamo che cosa esce. Il vero dramma è l’emergenza lavoro, ora abbiamo soldi, spendiamoli bene. Dagli Stati generali mi aspetto un po’ meno reddito di cittadinanza, un pò meno sussidi e un po’ più di visione strategica”.

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