lunedì, 9 Dicembre, 2019

Studio Cnel. Contratti collettivi, più della metà scaduti

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ACCORDO FATTO MORRONE VICE PRESIDENTE
Accordo fatto (come avevamo già anticipato) tra Lega e M5s per il Cda dell’Inps. Vicepresidente sarà l’attuale subcommissario Adriano Morrone, mentre gli altri tre componenti che andranno ad affiancare il presidente Pasquale Tridico, già nominato, e il suo vice sono Rosario De Luca, presidente della Fondazione studi dei Consulenti del lavoro, Gabriele Aulicino, attualmente al Mef esperto in materie fiscali e finanziarie, e, in quota all’opposizione, Marialuisa Gnecchi, ex parlamentare Pd nella scorsa legislatura, vicina all’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano.
La nomina del vice presidente si concretizzerà comunque dopo la pausa estiva in quanto è previsto il parere delle commissioni Lavoro di Camera e Senato prima del varo del Dpcm (entrambi alquanto insicuri nei tempi a causa dell’attuale crisi di governo in corso), mentre per i membri del Cda si procederà alla nomina senza il passaggio parlamentare. In ogni caso sarà la presidenza del consiglio ad adottare i due decreti di nomina su proposta del ministro del Lavoro.
Adriano Morrone attualmente è vice commissario straordinario dell’Inps. Ha svolto la sua carriera principalmente all’interno dell’istituto, dove in passato ha diretto le strutture a supporto della Presidenza, del Direttore generale e del Collegio dei sindaci. Già direttore generale dell’Ente nazionale di previdenza per gli addetti e per gli impiegati in agricoltura, di recente è stato responsabile dell’Area contenzioso presso la Direzione centrale entrate e recupero crediti dell’Inps.
Per alcuni anni membro effettivo della Commissione nazionale per la certificazione dei contratti di lavoro presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, attualmente è professore a contratto di Sicurezza del lavoro presso la Luiss “Guido Carli” di Roma, dove ha insegnato anche presso la scuola di specializzazione per le professioni legali. E’ stato altresì docente nelle Università di Siena, di Roma “La Sapienza”, di Macerata e presso la Link Campus University of Malta.

Nuovo Polo previdenziale
PROTOCOLLO D’INTESA TRA INPS E GUARDIA DI FINANZA
Recentemente, il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Giuseppe Zafarana, e il Presidente dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, Prof. Pasquale Tridico, hanno sottoscritto il protocollo d’intesa con cui si costituisce, a decorrere dal 1° settembre 2019, il “Polo nazionale della Guardia di Finanza” dedicato al Corpo per l’erogazione delle pensioni, del trattamento di fine servizio e dei prestiti. D’ora in avanti, la Direzione Regionale Lazio dell’Inps, cui farà capo il “Polo”, sovrintenderà alla gestione delle attività di sistemazione dei cassetti pensionistici del personale e alla liquidazione dei trattamenti di quiescenza, con il pagamento della prima mensilità di pensione. Si occuperà, inoltre, delle domande di riscatto, computo e ricongiunzione, delle indennità di buonuscita, della definizione dei riscatti ai fini del Tfs e delle richieste di erogazione dei piccoli prestiti e prestiti pluriennali. Saranno concentrati, in definitiva, presso la nuova struttura, i processi di lavoro gestiti dall’Inps, ossia tutte quelle procedure attualmente svolte dalle Direzioni Provinciali e dalle Filiali Metropolitane dislocate sull’intero territorio nazionale. Il Polo subentra nella gestione degli assicurati appartenenti alla GdF che alla data del 1° settembre non risulteranno aver presentato all’Inps domanda di prestazione pensionistica. L’interazione tra la Direzione Regionale Inps del Lazio e il Centro Informatico Amministrativo Nazionale della Guardia di Finanza (di seguito C.I.A.N.) favorirà la compiuta sistemazione – in tempi contenuti – dei cassetti contributivi dei 60 mila Finanzieri, in prossimità della data di cessazione dal servizio, andando a garantire la continuità di pagamento fra retribuzione e pensione. Tra i principali vantaggi derivanti dall’istituzione del Polo nazionale, oltre alla possibilità per il C.I.A.N. della Guardia di Finanza di relazionarsi con un interlocutore unico a livello nazionale per la liquidazione delle provvidenze in argomento, anche lo snellimento delle procedure e dei tempi di elargizione delle prestazioni in questione. L’utenza potrà, infine, beneficiare di un collegamento diretto con l’Inps, attraverso i canali di comunicazione al pubblico (il percorso digitale “Inps risponde” e un servizio di “contact center”) resi disponibili dall’Istituto.

Uniemens e lista PosPa
NOVITA’ PER ISTITUTI SCOLASTICI STATALI E CPIA
La recente circolare Inps del 2 agosto 2019, n 115 fornisce indicazioni sulle nuove modalità di comunicazione dei dati giuridici e retributivi da parte degli Istituti scolastici statali e dei Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) per i periodi retributivi decorrenti da gennaio 2020.
In seguito alle modifiche delle modalità di alimentazione dei dati trasmessi dal sistema MEF-NoiPA, gli Istituti scolastici statali e i CPIA non dovranno più inviare le denunce mensili ( ListaPosPA) per gli emolumenti corrisposti direttamente al proprio personale a decorrere dal mese di gennaio 2020, in quanto gli stessi saranno acquisiti automaticamente sul conto individuale degli assicurati attraverso la denunce trasmesse per il conguaglio annuale ai fini fiscali e contributivi.
L’Inps evidenzia inoltre, che gli emolumenti saranno visibili nel conto assicurativo del singolo lavoratore solo successivamente all’invio degli elementi di denuncia sopra indicati e che, per le denunce di compensi accessori provenienti dal MEF, l’alimentazione della posizione assicurativa terrà conto dei soli Enti dichiarante e di appartenenza, indipendentemente da eventuali cambi di sede di servizio intervenuti nel periodo cui si riferiscono le denunce in questione.
L’Ente di previdenza procederà autonomamente alla chiusura delle posizioni contributive attive degli Istituti scolastici statali e dei CPIA con data ultimo giorno di validità 31 dicembre 2019; conseguentemente i versamenti da parte di questi ultimi andranno effettuati utilizzando il progressivo 00000 a partire dal mese di gennaio 2020.
Le Accademie, i Conservatori e gli Istituti Superiori per le Industrie Artistiche, non dovranno più inviare le denunce mensili relative agli emolumenti accessori corrisposti direttamente al personale dal mese di gennaio 2020, per mezzo di fondi propri o di finanziamenti derivanti da soggetti pubblici o privati.  Per  le retribuzioni corrisposte ai supplenti c.d. brevi e saltuari continua l’obbligo di trasmettere autonomamente la denuncia ListaPosPA
È il ramo, interno al flusso Uniemens, che ospita le dichiarazioni contributive e retributive dei lavoratori iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici (Gdp). con le modalità indicate nel messaggio del 13 giugno 2018, n. 2387.
Per i compensi erogati fino al mese di dicembre 2019 rimangono gli obblighi di invio della denuncia per tutti i periodi non ancora trasmessi e per quelli da variare.

Studio Cnel
CONTRATTI COLLETTIVI, PIU’ DELLA META’ SCADUTI
Sono 885 i contratti collettivi nazionali di lavoro vigenti (dato aggiornato a tutto giugno). Ne risultano scaduti 504 (il 56,9%);  con scadenza successiva al 30 giugno i restanti 381 (il 43,1%). A fare il punto su queste intese è uno studio del Cnel, pubblicato recentemente. Il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, secondo quando prevede la legge 936/86, dispone infatti di un archivio presso il quale vengono depositati in copia autentica gli accordi di rinnovo e i nuovi contratti entro 30 giorni dalla loro stipula e dalla loro stesura.
Le ultime intese registrate: letturisti di acqua e codista
Tra i nuovi contratti registrati ci sono quelli dei “Letturisti di Acqua, Gas e Energia Elettrica” e di “Codista”, estesi a tutti i settori produttivi. Il primo è stato stipulato il 28 marzo, con decorrenza dal 1 aprile. Sacdrà il 31 marzo del 2022.
Nel commercio il maggior numero di contratti
Gli accordi più numerosi sono quelli del commercio (233). Al secondo posto quelli relativi a enti e istituzioni private (108), al terzo la voce “Altri vari” (83). Seguono Edilizia (74), Trasporti (67), Agricoltura (51), Aziende di servizi (46), Poligrafici e spettacolo (42), Alimentaristi e agroindustriale(41), Chimici (33), Meccanici (32), Credito e assicurazioni (28), Tessili (27) e Amministrazione pubblica (venti).
La trattativa per il rinnovo del contratto dei dirigenti Pa
In questi giorni si sta giocando la partita tra Aran e sindacati per il rinnovo del contratto dei dirigenti della pubblica amministrazione centrale. Sono interessate circa 6.700 persone che sono alla guida di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici come l’Inps. L’ultimo rinnovo risale a dieci anni fa. I sindacati puntano a chiudere con un aumento medio lordo di 250 euro al mese. La bozza uscita dai primi incontri tra le parti prevede, allo stato attuale, un aumento di 125 euro lordi al mese sullo stipendio base della seconda fascia e paria a 160 euro per la prima. Tra le voci fisse bisognerebbe poi aggiungere rispettivamente 31 e 99 euro.

Carlo Pareto

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