venerdì, 30 Ottobre, 2020

SUL BANCO… DELLA SCUOLA

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Il tempo sta per scadere, settembre è alle porte e il ritorno a scuola non è più prorogabile, per il momento però è stato approvato all’unanimità da Regioni, Comuni e Province il documento del’Istituto superiore di sanità sulla riapertura della scuola. Alla seduta straordinaria della Conferenza Unificata, convocata dal ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, hanno partecipato in collegamento i ministri Roberto Speranza (Sanità) e Lucia Azzolina (Istruzione), oltre al capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, e al presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro.
“Mettere in sicurezza non è mai una perdita di tempo. Se il nostro Paese è oggi uno dei più sicuri al mondo dal punto di vista sanitario è perché abbiamo lavorato tutti assieme e con la massima collaborazione. L’approvazione unanime dimostra il buon lavoro di tutti, ma il Covid non si sconfigge per decreto. La situazione evolve ogni settimana, quello che stiamo facendo oggi lo facciamo sulla base dell’evoluzione degli ultimi due mesi, la prudenza resta la nostra stella polare”. Lo ha detto il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, a Taranto, dopo la Conferenza Unificata che ha dato il via libera al documento Iss-ministeri Salute e Istruzione-Inail sulla ripresa della scuola. “L’Italia non può non far tesoro delle difficoltà che gli altri Paesi stanno vivendo, per questo bisogna tenere insieme rigore, prudenza e certezza”, ha proseguito il ministro, che ha ammonito: “Chi non rispetta le regole danneggia il prossimo, ognuno si deve assumere le sue responsabilità”.
Il ministro Boccia ha parlato coni giornalisti dopo aver coordinato dalla Prefettura di Tarantola Conferenza Unificata che ha approvato il documento elaborato dall’Iss sulla gestione dei casi di contagio nelle scuole. “Tutti coloro che ruotano al caso di contagio – ha evidenziato Boccia – devono fare immediatamente il tampone e poi si valutano le condizioni dei ragazzi, dei docenti o dei familiari”. Il ministro ha spiegato che “senza questa leale collaborazione che ha caratterizzato il lavoro che abbiamo fatto in questi mesi tra Stato, Regioni ed Enti Locali, l’Italia non sarebbe il Paese sicuro che è diventato”, ha aggiunto. “Continuiamo così – ha concluso – ma ovviamente serve ancora avere grande fiducia nel lavoro straordinario che faranno medici e infermieri per tutti noi”.
Resta il nodo dei trasporti, ma lunedì prossimo il tema sarà all’ordine del giorno di una seduta straordinaria della Conferenza unificata.
Il problema adesso riguarda il contagio dei giovanissimi, in Italia, come in Europa e globalmente, si è verificata una transizione epidemiologica dell’epidemia da Sars-CoV-2 con un forte abbassamento dell’età mediana della popolazione che contrae l’infezione. Nel nostro Paese, segnala il report, l’età media dei casi diagnosticati nell’ultima settimana è di 29 anni, confermando un trend in diminuzione. Si riscontra dunque “un cambiamento nelle dinamiche di trasmissione (con emergenza di casi e focolai associati ad attività ricreative sia sul territorio nazionale che all’estero)”, ma anche “una minore gravità clinica dei casi diagnosticati che, nella maggior parte dei casi, sono asintomatici”.
È quanto viene segnalato nel report settimanale di Istituto superiore di sanità (Iss) e ministero della Salute, relativo al monitoraggio di Covid-19 nel periodo 17-23 agosto.

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