mercoledì, 30 Settembre, 2020

Sulla decriminalizzazione delle sostanze stupefacenti. Parte 11

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What can be done about the “drug problem”? Relazione europea sulla droga 2018 dell’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (EMCDDA): L’Italia è il terzo paese dell’Unione Europea per uso di cannabis e il quarto per uso di cocaina. I dati raccolti si riferiscono al 2016 e, sebbene la relazione sia molto lunga e dettagliata, con alcuni limiti sono dovuti alle differenze di raccolta dati tra i diversi paesi dell’UE e alla generale difficoltà di fare stime e trarre conclusioni su questo argomento.

All’interno dei paesi dell’Unione Europea la droga più diffusa è la cannabis: si stima che nel 2016 sia stata consumata da 24 milioni di persone con età compresa tra i 15 e i 64 anni, di cui 17,2 milioni con età compresa tra i 15 e i 34 anni. Quasi 88 milioni di cittadini europei hanno fatto uso di questa sostanza almeno una volta nella vita; più di un quinto dell’intera popolazione dell’UE. L’Italia è il terzo paese dove si consuma di più: si stima che il 33,1 per cento della popolazione l’abbia usata almeno una volta nel corso della vita, una percentuale inferiore solo a Francia (41,4 per cento).

 Se si considera la sola fascia d’età dai 15 ai 34 anni, l’Italia è il secondo paese per uso di cannabis: si stima che il 20,7 per cento degli adulti più giovani ne abbia fatto uso nei 12 mesi precedenti all’ultima indagine condotta in merito, nel 2017, contro il 21,5 della Francia. Dal 2011 a oggi il consumo di cannabis tra i giovani è aumentato sebbene, in tema cannabis è importante distinguere i consumatori quotidiani da quelli occasionali. La seconda droga più consumata è la cocaina, che nel 2016 è stata usata da 3,5 milioni di persone nei paesi dell’Unione Europea, di cui 2,3 con età compresa tra i 15 e i 34 anni. In Italia il consumo maggiore si ha tra le persone con età compresa tra i 25 e i 34 anni (il 2,5 per cento della popolazione) e tra i 35 e i 44 anni (2 per cento). L’Italia è il quarto paese per uso di cocaina tra quelli dell’Unione Europea, preceduta da Regno Unito (9,7 per cento), Spagna (9,1) e Irlanda (7,8 per cento). Moltiplicando queste quantità per i prezzi al dettaglio registrati nel mercato nero, si è stimata una spesa per l’acquisto di droghe di circa 11 miliardi di euro (di cui: il 68% per la cannabis, il 26% cocaina ed il 6% eroina).

Risulta difficile circoscrivere in poche parole la soluzione definitiva al problema del narcotraffico internazionale, maggiormente problematico in quanto gli effetti del mercato nero contaminano un possibile consuntivo sulla consistenza nella realtà sociale.

Si impone in primo luogo, nell’odierno dibattito pubblico riguardante la depenalizzazione, la urgente e drammatica necessità di combattere le narcomafie.

Si riconosce alla politica proibizionista alcune azioni coercitive di successo ma, si sottolinea come qualunque strategia, non supportata dall’azione attiva dei cittadini, è destinata a fallire; finché milioni di individui continueranno a percepire come non vincolante la proibizione delle sostanze stupefacenti, la stessa politica di contrasto risulterà inadeguata.

L’obiettivo ultimo di un’efficace azione legislativa, inerente alla regolamentazione del mercato nero, è porre fine a situazioni patologiche che generano violenza, corruzione e sfiducia nelle istituzioni.

I giovani socialisti sono stanchi del degrado socio economico generato dallo spaccio illegale e della inefficiente militarizzazione dei quartieri. Noi giovani pensiamo che la risposta al problema dello spaccio illegale sia il “Monopolio di Stato” sulle droghe. Lo stesso potrebbe,infatti, garantire il controllo sulla produzione, la commercializzazione e la qualità delle sostanze introdotte nel mercato. Sebbene sospinti da buone intenzioni, non sappiamo se la via da percorrere sia quella giusta. E’ per questo motivo che ti chiediamo di rispondere alle nostre brevi domande https://forms.gle/zYVPeP4kNpgsT4W87

 

 

Parte prima

Parte seconda

Parte terza

Parte quarta

Parte quinta

Parte  sesta
Parte settima

Parte ottava

Parte nona

Parte decima

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