martedì, 29 Settembre, 2020

Sulla decriminalizzazione delle sostanze stupefacenti. Parte 12

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Prima di procedere oltre nella nostra rubrica sarà necessario spiegare a voi lettore, a maggior ragione a coloro che sostengono il proibizionismo di Stato, cosa siano le droghe e gli effetti correlati o correlabili.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità considera sostanze stupefacenti “tutte quelle sostanze di origine vegetale o sintetica che agendo sul sistema nervoso centrale provocano stati di dipendenza fisica e/o psichica, dando luogo in alcuni casi ad effetti di tolleranza (bisogno di incrementare le dosi con l’avanzare dell’abuso) ed in altri casi a dipendenza a doppio filo e cioè dipendenza dello stesso soggetto da più droghe“.

Sebbene le modalità di classificazione delle droghe siano numerose, una facile classificazione le suddivide in:

  • droghe deprimenti: oppiacei, barbiturici, tranquillanti;
  • droghe stimolanti: cocaina, anfetamina, derivati anfetaminici, caffeina, GHB, smart-drugs, antidepressivi, khat;
  • droghe allucinogene: canapa indiana e derivati, LSD, mescalina, ketamina, psilocibina.

Oppio: ottenuto dal “papaver sonniferum”, pianta erbacea dalle foglie ondulate di colorazione verde intenso con fiori rosa, bianchi o purpurei. Si presenta come una massa bruna che si ammorbidisce tra le dita, ed esposta all’aria annerisce. Ha un odore acre, forte e caratteristico. Viene solitamente confezionato in flaconi  oppure in “pani” di peso variabile, spesso avvolti in contenitori di tela grezza, plastica, carta oleata ed eccetera. Può essere mangiato o più comunemente fumato.

In piccole dosi produce eccitamento dei centri nervosi che provocano uno stato di serenità, benessere, euforia cui, poi, segue uno stato di depressione, sonnolenza e possibili disturbi all’apparato digerente ed alla circolazione. L’abuso provoca tossicomania con elevata dipendenza fisica.

Marijuana: ricavata dalle infiorescenze e dalle foglie della pianta della “cannabis indica”. Appare come una mistura somigliante al tabacco od all’origano, di colorazione variante dal verde. Tipicamente inalata attraverso il fumo in sigarette chiamate “spinelli”, può essere consumata anche per via orale. Gli effetti variano da singolo assuntore, sono comunque caratterizzati da euforia, aumento della sensibilità visiva ed uditiva, sensazione di benessere e rilassamento talvolta sonnolenza. Può dare dipendenza.

Hashish: prodotta dalla resina della cannabis (canapa indiana). Si presenta in forma solida di colore marrone, emanante un forte odore e viene assunta fumandola. E’ possibile che si instauri una forma di dipendenza soprattutto nei soggetti giovani. Dopo alcuni minuti dal suo consumo, produce effetti che gradualmente si accrescono, quali euforia, disinibizione, rilassamento e aumento dell’appetito. A dosaggi elevati è possibile riscontrare depersonalizzazione, disorientamento, allucinazioni, confusione mentale e delirio. I segni di intossicazione riguardano tachicardia, tremori ed allucinazioni. Crea dipendenza.

Cocaina:La cocaina nasce dalla raffinazione delle foglie della pianta di coca. Si presenta generalmente in polvere, cristallina, bianca, simile al sale fine ed allo zucchero raffinato, tendente ad ingiallire al prolungato contatto con l’aria. Si può trovare anche sotto forma di compresse, tavolette o allo stato liquido in fiale. Viene assunta inalandola per via nasale, fumata o iniettata. Al contatto con le mucose, provoca una sensazione di freddo, lasciando sulla lingua un senso di anestesia. Gli effetti sono: sensazione di forza e di energia, con riduzione della fatica, eccitazione e loquacità, diminuzione del bisogno di cibo, euforia, minore sensibilità alla fatica e al dolore. Le pupille si dilatano e gli occhi diventano ipersensibili alla luce. Dopo qualche ora dall’assunzione, il consumatore inizia a sentirsi stanco, assonnato e depresso. Tipici segni di intossicazione riguardano le pupille dilatate, tremori, ulcere al naso e manie persecutorie. La tolleranza e la dipendenza fisica sono modeste od inesistenti e quindi, con tale stupefacente, non si ha la “sindrome di astinenza”. Elevata invece la dipendenza psichica.

Eroina: L’eroina si ottiene dalla trasformazione chimica della morfina. Si presenta come polvere

bianca o marrone, spesso granulare, amara, molto solubile in acqua.

L’assunzione può avvenire iniettandola in vena o può anche essere fumata o inalata. Gli effetti durano circa 3-6 ore e sono di natura deprimente e calmante. Proteggono il consumatore dall’ansia, dalla paura, dal disagio psichico e riducono il desiderio di cibo, di sesso, dando sonnolenza. L’eroina produce effetti varianti, tra un assuntore e l’altro, ma sempre caratterizzati da alternanza di stati euforici e depressivi, forte eccitazione e passività, annullamento del dolore, sensazioni di calore e rallentamento delle pulsazioni e della respirazione. Segni dell’intossicazione sono pupille dilatate, incoordinazione motoria, sudorazione, tremori, rigidità muscolare, ipotermia. L’uso abituale dell’eroina porta ad apatia, trascuratezza, scarsa alimentazione e mancanza d’igiene. Il fenomeno dell’assuefazione è rapido, la dipendenza fisica e psichica fortissima. La “sindrome di astinenza”, particolarmente dolorosa, predispone il tossicomane ad atti inconsulti e violenti.

Droghe sintetiche: Sostanze stimolanti del tipo delle anfetamine, le amfetamine sono un gruppo di farmaci ad azione eccitante usati anche nella terapia di alcune malattie nervose, sotto stretto controllo medico, o quali anoressici (tolgono lo stimolo della fame) nelle diete. Prodotte spesso da laboratori clandestini, si trovano sul mercato sotto forma di polveri cristalline più o meno biancastre, in fiale, o pasticche e capsule di vario colore e forma. Si assumono generalmente per via orale o per iniezione endovenosa. Gli effetti che ne derivano sono simili a quelli provocati dalla cocaina: eccitazione, potenziamento delle capacità intellettive e della memoria, annullamento delle sensazioni di fame, di dolore e di sforzo fisico e quali sintomi secondari tremori, irritabilità, loquacità ed ansietà. La tolleranza è elevata così come la dipendenza psichica e atipica quella fisica che differisce nettamente da quella provocata da altre sostanze. La sindrome di astinenza da amfetamine è particolare in quanto si risolve con la somministrazione di sostanze ad effetti “antagonisti” (oppiacei e depressivi) rispetto alla droga abituale.

Le informazioni sopra riportate sono reperibili presso il sito istituzionale i Carabinieri: http://www.carabinieri.it/cittadino/consigli/tematici/questioni-di-vita/tossicodipendenza-da-sostanze-stupefacenti/le-principali-droghe

I giovani socialisti sono stanchi del degrado socio economico generato dallo spaccio illegale e della inefficiente militarizzazione dei quartieri. Noi giovani pensiamo che la risposta al problema dello spaccio illegale sia il “Monopolio di Stato” sulle droghe. Lo stesso potrebbe,infatti, garantire il controllo sulla produzione, la commercializzazione e la qualità delle sostanze introdotte nel mercato. Sebbene sospinti da buone intenzioni, non sappiamo se la via da percorrere sia quella giusta. E’ per questo motivo che ti chiediamo di rispondere alle nostre brevi domande https://forms.gle/zYVPeP4kNpgsT4W87

 

 

 

Parte prima

Parte seconda

Parte terza

Parte quarta

Parte quinta

Parte  sesta
Parte settima

Parte ottava

Parte nona

Parte decima

Parte undicesima

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