martedì, 1 Dicembre, 2020

Sulla decriminalizzazione delle sostanze stupefacenti

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Parte prima

“La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo. Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo”“E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.” 

 

Così Pericle nel IV secolo a.C. nel suo discorso agli Ateniesi all’inizio della guerra del Peloponneso. In termini familiari e comprensibili esprime la sua visione di governo e del diritto inteso come modalità d’azione sociale e strumento di mutamento sociale, concetti moderni e attuali dai quali questa breve studio pensa di non doversi allontanare sia per convinzione personale che per la forza che sta nella stessa realtà di fronte alla quale ci troviamo. 

Obiettivo di questa rubrica è affrontare il complesso tema della decriminalizzazione di alcune attività criminali. E’ peculiarità dei socialisti riformare le politiche per la giustizia sociale, comprendendo la lotta contro il crimine e contro le cause che lo producono, per rimuovere le condizioni che incentivano i comportamenti violenti e comunque illegali. La difesa della sicurezza non ammette acquiescenza nei confronti della grande criminalità, della violenza razzista e xenofoba, dei fenomeni diffusi di violenza, con particolare riferimento alle donne ed ai minori, e nei confronti della piccola criminalità che colpisce soprattutto gli strati deboli della società

Non è un caso che in questo periodo così particolare per l’economia mondiale, e quella italiana in particolare, anche la federazione dei giovani socialisti ha pensato bene di proporre la regolamentazione della cannabis.

Il nostro percorso, tralasciando l’annoso sfruttamento delle donne che la legge Merlin voleva spezzare, tratterà del narcotraffico internazionale per le drammatiche realtà che si vivono ogni giorno e per trovare efficaci modalità di contrasto con una legislazione illuminata e radicata nella coscienza profonda del diritto.

Stiamo trattando di una questione annosa come il commercio illegale di stupefacenti, anche alla luce del nuovo indirizzo internazionale propugnato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite. Le attuali prospettive geopolitiche in materia di stupefacenti impongono, infatti, il coinvolgimento della società civile quale “strumento d’azione” per reprimere il crimine organizzato e proteggere la

salute e la sicurezza sociale dei cittadini, questo corrisponde al contenuto della Sessione Speciale ONU sulle Droghe (UNGASS2016).

Il fenomeno criminoso delle narcomafie ha assunto nel corso degli anni una dimensione globale e globalizzata con tragiche conseguenze sotto gli occhi di tutti e non solo degli addetti ai lavori ma ciononostante la risposta della società civile si esprime con preoccupante lentezza. Da ciò sembra utile se non urgente: 

  1. Analizzare la complessa cornice sociologica, che fa capo alla realtà legislativa di stampo meramente repressivo;
  2. Da cui discende la proposta della “regolamentazione legale” dell’illecito mercato delle droghe;
  3. Sfatare i pregiudizi che avallano l’anacronistica politica coercitiva, attraverso dati ufficiali e scientifici;
  4. Oggettivare il fiume carsico di proventi illeciti derivanti dalla vendita illegale delle sostanze stupefacenti con i conseguenti pericoli per la salute degli sprovveduti consumatori.

I giovani socialisti sono stanchi del degrado socio economico generato dallo spaccio illegale e della inefficiente militarizzazione dei quartieri. Noi giovani pensiamo che la risposta al problema dello spaccio illegale sia il “Monopolio di Stato” sulle droghe. Lo stesso potrebbe,infatti, garantire il controllo sulla produzione, la commercializzazione e la qualità delle sostanze introdotte nel mercato. Sebbene sospinti da buone intenzioni, non sappiamo se la via da percorrere sia quella giusta. E’ per questo motivo che ti chiediamo di rispondere alle nostre brevi domande
https://forms.gle/zYVPeP4kNpgsT4W87

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