Alfano

Politica
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Può costare caro ai democratici
il tifo per Alfano

È finito il Popolo delle Libertà. Da parte del Pd e della stampa di “area”, immediatamente, si sono levati cori di giubilo ed applausi per la scissione di Alfano; Eugenio Scalfari, enfaticamente, ha parlato di “Destra repubblicana”.

Sembra riecheggiare la vecchia “egemonia” gramsciana depurata dall’orizzonte palingenetico e rivoluzionario, dei vecchi “compagni di strada” del Pci, che il grande statista e leader socialdemocratico Giuseppe Saragat declinava come “utili idioti”, prendendo …

Approfondimento
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La gabbietta di Brunetta

Il PDL vuole una ‘cabina di regia’ per paralizzare il governo, Di Lello: strane convergenze tra Grillo e Berlusconi. Il nuovo tormentone si chiama ‘cabina di regia’ e lo ha inaugurato il capogruppo del PDL alla Camera, Renato Brunetta. Ufficialmente è un rimedio alle febbri che di volta in volta tormentano il governo Letta. È una medicina antica molto utilizzata nella prima Repubblica quando i governi di coalizione di quattro o cinque partiti del centrosinistra, per evitare scossoni alla…

In evidenza
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Le strane convergenze

L’Italia è davvero diventato il Paese del bipolarismo. A contendersi la scena politica ci sono infatti solo due partiti, netti, trasversali alla composizione politica del Parlamento: quello delle elezioni e quello della “tenuta” di governo. Se qualcuno avesse mai avuto dubbi, un intervento ad “Agorà” di Rai3 di Simona Vicari, sottosegretario al ministero dello Sviluppo, ha sciolto le incertezze: «C’è un patto tra Grillo, quella parte del Pdl chiamata falchi e Renzi per andare a votare a marzo».

L'editoriale
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Forza Alfano

È evidente che ormai Angelino Alfano non può più restare dov’è. Oggi si riunirà l’organismo…

Politica
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Letta e Alfano, verso
la nuova Dc?

Diversi commentatori hanno visto nell’asse Letta-Alfano la genesi di una nuova Democrazia cristiana nella politica italiana. Si tratta di un’analisi semplicistica, poiché la Dc è stata un’esperienza legata ad un determinato contesto storico-politico, anche di tipo internazionale, segnato dalla “guerra fredda” e dal “fattore K”, con la pratica, sovente, della andreottiana “politica dei due forni”: l’alleanza di centrosinistra con socialisti e laici da una parte, il consociativismo con i comunisti

In evidenza
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La maggioranza c’è, anzi è più forte

Ricapitoliamo. Questa mattina all’apertura dei lavori al Senato, la situazione che si prospettava era quella della spaccatura conclamata del PDL. Non c’era più alcun dubbio. Né le minacce né le intimidazioni avevano convinto Alfano e gli altri a retrocedere. Alla votazione si prospettava un risultato che avrebbe assegnato a Letta una maggioranza di circa 170 senatori, una decina in più del necessario. Dunque non solo maggioranza numerica, ma quel che più conta, una maggioranza politica…