Nencini: “Prodi entra in campo, sono ottimista”

ProdiInizia dalla Toscana la campagna elettorale del Segretario del Psi Riccardo Nencini, candidato per il centrosinistra nel collegio uninominale del Senato ad Arezzo-Siena, a margine della presentazione a Firenze della lista Insieme. Una delle ipotesi possibili è che le prossime elezioni non diano una maggioranza chiara nel Parlamento. “Se il Parlamento che nascerà dopo il voto del 4 marzo – ha detto Riccardo Nencini – sarà senza una maggioranza la strada maestra è quella di una prosecuzione del governo attuale”. “Non credo – ha aggiunto – a governi tecnici o del presidente ci sono il 45% di elettori italiani che non hanno ancora deciso se vanno a votare e se vanno a votare, per chi vanno a votare. Quindi ogni sondaggio oggi lascia il tempo che trova”. “Io sono convinto – ha detto ancora Nencini – che in Toscana si possano vincere tutti i collegi”. “Le candidature scelte – ha spiegato Nencini – sono legate al territorio. Quella di Arezzo-Siena è una sfida molto bella, appassionante, io sono abituato a sfide di questo tipo. Il collegio dai primi contatti ha avuto una buona reazione, sono in questo caso molto ottimista, c’è molto da lavorare”.

Nencini riferendosi alle dichiarazioni di questa mattina del leader leghista Matteo Salvini ad Arezzo davanti alla sede storica della ex Banca Etruria ha aggiunto: “Quando e dove vorrà, un bel testa a testa con Salvini sarebbe utile per sbugiardarlo”. “La flat tax che ha proposto – ha aggiunto Nencini – esclude pensionati e lavoratori dipendenti, dunque è incostituzionale, taglia le tasse soprattutto ai più ricchi, a quell’1% di italiani che detiene il 25% della ricchezza, e infine non può recuperare da evasione fiscale perché non comprende l’IVA”. Quanto ai migranti, Salvini “sottoscriva la mia proposta di legge: chi vive in Italia giuri sulla costituzione italiana, segua i corsi di lingua, viva secondo il canone occidentale (ne’ tribunali della sharia, ne’ matrimonio coatto, parità tra uomo e donna)”, ha concluso Nencini.

Il Segretario del Psi ha poi commentano le ultime prese di posizione di Romano Prodi. “Prodi sta entrando in campo, ha già detto che voterà centrosinistra ed io sono molto ottimista”. Prodi in questi ultimi giorni si è speso per la coalizione di centrosinistra indicandola come l’unica via per potere sconfiggere le destre. “Penso – è stato il commento di Nencini – che in Italia si vinca soltanto se si fanno delle coalizioni stabili e credibili. Per gli uomini soli al comando, non è la stagione. Di partiti che hanno vinto da soli le campagne elettorali io ne ricordo soltanto uno in 70 anni di storia della Repubblica, è De Gasperi nel ’48 con la Democrazia Cristiana. Non ne ricordo altri perchè non ce ne sono altri”. Il segretario socialista ha ribadito che l’obiettivo di Insieme “è superare la soglia del 3%: c’è un sondaggio recente che tra i giovani elettori fra i 18 e 24 anni consegna alla lista il 4,5%, la più votata, la più scelta fra le liste apparentate più piccole, e questo è di ottimo auspicio”.

Capilista di Insieme nei collegi plurinominali del proporzionale in Toscana per la Camera dei deputati saranno Angelo Zubbani, ex sindaco socialista di Carrara; Maria Vanni, a capo del Psi di Montopoli Valdarno e dirigente nazionale del partito; Maurizio Folli, già fra gli animatori di Campo Progressista a Firenze; Francesco Giorgi, segretario del Psi di Grosseto. Per i due collegi plurinominali del Senato i capilista saranno Elena Pulcini, professoressa di Filosofia sociale presso l’Università di Firenze, e Graziano Cipriani, segretario regionale del Psi.

Arezzo Back in Time: il più grande evento multi epoca d’Europa

Oltre 100 spettacoli, conferenze storiche e laboratori didattici si susseguono negli accampamenti allestiti in suggestive location legate alla storia dove 800 rievocatori fanno rivivere l’Evo antico, il Medioevo e il Rinascimento

arezzo b in timeTutto pronto per Arezzo Back in Time, il più grande evento multi epoca realizzato in Europa che dal 28 al 30 luglio 2017 renderà la città toscana un libro di storia interattivo e divertente.
Un appuntamento dove la “public history” diventa coinvolgente esperienza educativa. Per tre giorni, 800 rievocatori fanno rivivere l’Evo antico, il Medioevo e il Rinascimento con oltre 100 spettacoli, conferenze e laboratori didattici che si susseguono negli accampamenti allestiti in location particolari ciascuna legata alla storia della città (il programma completo su www.arezzobackintime.it).

Saranno gli sbandieratori e i fanti di Arezzo con i musici della Giostra del Saracino a dare il via, venerdi 28 luglio alle ore 18 in Piazza Grande, alla seconda edizione della manifestazione che lo scorso anno ha richiamato ad Arezzo più di 100.000 visitatori.
Quindi la storia tornerà attuale nelle tre principali aree tematiche, palcoscenico dell’evento.

L’Evo antico dei “Ludi Maecenatis” vivrà all’Anfiteatro Romano dove sono allestiti accampamenti etruschi, galli, romani e greci. Spettacolari gare di pentathlon antico, combattimenti ma anche cerimonie religiose e danze caratterizzeranno l’arena che ospiterà la grande rappresentazione della rivolta di Catilina e gli spettacolari giochi dei gladiatori della Roma imperiale. I visitatori assisteranno a prove di tiro con le macchine da guerra e potranno prendere parte alle attività didattiche sugli usi e costumi degli Etruschi e della Roma antica. I bambini saranno coinvolti in mini corsi per legionari e di danza antica, e a grande richiesta torna il laboratorio “Scriviamo in etrusco” su vere tavolette di cera. Due le conferenze che si terranno al Museo Gaio Cilnio Mecenate che vedranno l’archeologo Giuseppe Barbera parlare di “LUDI – Il significato sacrale dei giochi nell’antichità” (sabato 29 luglio ore 11- Museo Mecenate) e delle “Tradizione religiose italiche dall’Etruria a Roma” (domenica 30 luglio ore 11- Museo Mecenate).

arezzo bck in timeIl Medioevo del “Castrum” dei Tarlati risplenderà invece alla Fortezza: il Prato accoglierà accampamenti ed antichi mestieri che potranno essere sperimentati grazie a laboratori didattici per grandi e piccini. Ogni giorno combattimenti e duelli cavallereschi si alterneranno a giullari e saltimbanchi. Il fuoco sarà protagonista di molti spettacoli che illumineranno la notte e tra gli eventi da non perdere l’arrivo ad Arezzo del Falconarius con una grande esibizione di rapaci e la giostra dei cavalieri di Arezzo che divertirà i bambini con il terribile cavaliere nero. Durante i tre giorni i rievocatori si misureranno nel “gioco del pozzo”, nella “caccia di monte” e nella “palla con il bracciale”, mentre centinaia di arcieri si sfideranno in un grande torneo nazionale domenica 30 luglio. Nella “Sala della Musica” del Palazzo di Fraternita, sabato 29 luglio alle ore 17, Andrea Barlucchi, docente dell’Università di Siena, parlerà di “Arezzo al tempo di Guido Tarlati”.

Il Rinascimento con il “mestiere delle armi” sarà il fulcro di Piazza Grande e via Vasari con picchieri e archibugieri impegnati in duelli e combattimenti. Il rinnovamento delle arti che caratterizza questo periodo sarà raccontato nel mercato storico allestito nel Chiostro della Biblioteca. Rime e giullarate strapperanno le risa del pubblico. Tra gli spettacoli da non perdere la commedia brillante Messer Lapo di Bartolomeo e la figliolanza (venerdì sera) e la musica e le danze della compagnia La Rossignol, uno tra i più famosi gruppi italiani di musica antica (domenica sera). Sarà dedicata a “Il banchetto rinascimentale: un percorso per immagini” la conferenza che Allen Grieco, dello Harvard University Center for Italian Renaissance Studies di Firenze, terrà domenica 30 alle ore 17 presso la “Sala della Musica” del Palazzo di Fraternita.

immagine 2L’intera città vivrà immersa in un clima di festa con cortei ed esibizioni di musici e sbandieratori che si muoveranno fra le bancarelle di artigiani e commercianti in costume a popolare “Le vie della storia”, collegando le diverse aree tematiche.

Tra gli appuntamenti speciali, in occasione di Arezzo Back in Time sabato 29 e domenica 30 luglio la Fortezza svela angoli sconosciuti e diventa una macchina del tempo grazie ad “Arezzo: 4 passi nella storia” singolare spettacolo tra archeologia e teatro (4 repliche quotidiane alle ore 10.00, 11.00, 16.00 e 17.00). Tre attori e due archeologi con il supporto tecnico scientifico della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena Grosseto e Arezzo e del Polo Museale della Toscana propongono un percorso teatralizzato alla scoperta delle evidenze conservate all’interno della Fortezza: il visitatore potrà attraversare 2000 anni di storia con pochi passi.

E nei giorni della manifestazione anche i ristoranti del centro offriranno un particolare menù legato ai temi di Arezzo Back in Time con piatti ispirati alle antiche ricette romane, medievali e rinascimentali. Verranno riproposti piatti come la sala cattabia (simile alla nostra panzanella) o l’isicia omentata, un antenato del nostro hamburger, ma anche arrosti speziati, una speciale pasta fresca e tante altre leccornie. E non mancheranno gelaterie che proporranno gusti ispirati alle tre epoche storiche oggetto dell’evento.

Arezzo Back in Time si concluderà nella tarda serata di domenica 30 luglio con un grande corteo che dopo aver abbracciato Piazza Grande si schiererà al Prato per un saluto collettivo delle epoche rappresentate.
Arezzo Back in Time è un evento del Comune di Arezzo con la collaborazione dell’Associazione Civitas Rerum che coordina i gruppi storici provenienti da tutta Italia.

A Lucca la festa
regionale dell’Avanti!

avantiTanti anni sono passati dall’ultima festa dell’Avanti nella città di Lucca, tutto sembrava sopito ma così non è il Partito socialista fa sentire la sua voce e la sua presenza nelle istituzioni assumendo un ruolo importante che la storia gli ha sempre riconosciuto.

Il 19 dicembre a Palazzo Ducale a partire dalle 10.30 fino al pomeriggio i nomi importanti del panorama socialista e non solo si confronteranno su molte tematiche dalla riforma elettorale, al governo del territorio, politiche del lavoro, macroregioni riforma utile per l’italia?, e importantissimo verrà affrontato il tema del terrorismo e dell’integrazione multiraziale dopo i fatti di Parigi .

Interverranno tra i tanti Graziano Cipriani segretario regionale del PSI l’on.Mauro del Bue direttore dell’Avanti!, i sindaci di Lucca, Arezzo, Carrara, di S.Maria a monte (Pisa), Marco Remaschi assessore regionale, il Prof. Franco Cardini Izzedin Elzir Presidente dell’unione comunità islamiche in Italia e chiuderà il segretario Nazionale del PSI Riccardo Nencini.

Un importante incontro per Lucca e la Toscana a cui sono invitati tutti e ci auguriamo i una forte partecipazione per un confronto costruttivo per la democrazia del nostro Paese.

 

Ballottaggi, ‘filotto M5S’. Il Pd conta i danni

Comunali-ballottaggio-RenziIl centrodestra strappa nei ballottaggi piazze importanti, e simboliche negli assetti di potere, come Venezia, Arezzo e Matera e conferma i Comuni di Rovigo e Chieti. Il centrosinistra si aggiudica i sindaci di Mantova e Trani e conferma i Comuni di Lecco e Macerata. Un risultato su cui riflettere, dopo un anno di cura Renzi dal 40%, record assoluto del Pd, il partito del premier ha ottenuto risultati ben più modesti. Sui motivi si discuterà a lungo, ma il più evidente è il forte scollamento tra la campagna elettorale perenne e itinerante del premier e i risultati concreti che interessano i cittadini. Risultati “con luci e ombre”, analizza a caldo Lorenzo Guerini. Clamoroso il risultato di Venezia dove “brucia la sconfitta” ha ammesso il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini. Ma bruciano anche i risultati di altre città importanti come “Arezzo, Fermo, Matera, Nuoro, dove il centrosinistra vinceva da 20 anni.

Aver riconquistato città simbolo come Mantova o Trani o confermato buoni amministratori a partire da Lecco non è sufficiente a giudicare positivo questo risultato. L’analisi puntuale conferma che il Pd è nettamente il primo partito in Italia anche nel numero dei sindaci, ma non è sufficiente a farci brindare stanotte”, ha concluso.

Per il segretario del Psi Riccardo Nencini questo voto indica la necessità di “riscrivere i confini del centrosinistra” perché “i riformisti non vivono in una sola casa”. “Tre fattori stabili, un rischio, due proposte. Al nord e al sud livelli simili di astensionismo dalle urne. Al tramonto l’elettorato fidelizzato. La paura – perdita del benessere e ondata migranti – al centro delle scelte elettorali”, ha commentato ancora Nencini. “Quando il centrodestra concorre unito torna a vincere. Dare priorità alla redistribuzione della ricchezza e dotarci di fermezza nella gestione del nodo migranti”
Il Psi elegge al Consiglio comunale di Matera Michele Lamacchia, candidato nella lista civica “Socialisti per Matera”, collegata al Sindaco Raffaello De Ruggieri: “Il Psi elegge ancora una volta a Matera un consigliere comunale. Un bel segnale per noi. C’era bisogno di energia – ha affermato la portavoce del Psi, Maria Pisani –. C’era bisogno di coraggio. C’era bisogno di socialismo. Buon lavoro a Michele e in bocca a lupo a Raffaello”.

Tangibile l’esultanza della Lega. “La poltrona di Renzi traballa”, ha sintetizzato Matteo Salvini per il quale “sicuramente è una bella mazzata per il Pd, che ha passato un anno a parlare di legge elettorale e Senato quando l’emergenza in Italia sono la disoccupazione e l’immigrazione fuori controllo”. Per il segretario federale della Lega Nord su tratta di “un risultato straordinario sia per i candidati sindaci leghisti sia per candidati sostenuti dalla Lega. Abbiamo ottenuto successi impensabili fino a un anno fa”. “La Lega – ha detto ancora – è il primo movimento politico alternativo a Renzi, se si parla di centrodestra che riparte si parla di un centrodestra che deve partire dalla proposta della Lega”. Ma a cantare vittoria è anche un altro gallo. Si tratta di Beppe Grillo che vanta un 5 su 5 vincendo in tutti i comuni dove era arrivato al ballottaggio.  “Filotto 5 Stelle” è il suo commento.

Per il capogruppo di Forza Italia al Senato Paolo Romani “i risultati dei ballottaggi possono sintetizzarsi così: il centrodestra unito vince. Anche nelle roccaforti tradizionali di sinistra. Anche laddove la sinistra era avvantaggiata al primo turno. Renzi, dunque, non è imbattibile, anzi, e le due tornate amministrative lo dimostrano, è perdente anche dove sembrava favorito”. Renato Brunetta, capogruppo azzurro alla Camera aggiunge che “dove il centrodestra è unito” su un progetto nuovo, allora vince.

Ma il punto è un altro. Le conseguenze di questo voto, trasportate a livello nazionale e con la legge elettorale appena approvata, l’Italicum, potrebbero esser diverse da quelle immaginate da Renzi. Prima di tutto i Cinque Stelle. Emerge con chiarezza che quando il loro simbolo non è presente gli elettori pentastellati non seguono schemi predefiniti e si dividono tra destra e sinistra. La logica dell’Italicum che pretende di dividere in due il corpo elettorale potrebbe spingere in questo modo molti di questi elettori vero la Lega e la destra mandando all’aria i piani renziani. Insomma quello che il Pd perde a sinistra non riesce a recuperare a destra. E a sinistra la quantità di voti che mancano all’appello sono sempre di più e non vengono arginati neanche dall’agitarsi della minoranza. Una rotta, per il centrosinistra, che potrebbe portare al naufragio.

Ginevra Matiz

 

Elezioni. Secondo turno
un vero campanello d’allarme

Il risultato dei ballottaggi per l’elezione dei sindaci sono tali da suscitare una forte inquietudine in chi, come nel caso del sottoscritto, ritiene che l’avere concentrato tutto il potere nelle mani di una sola persona abbia rappresentato non solo un atto di presunzione ma anche un danno oggi molto evidente per il partito anche sul piano elettorale. Ricorrere al senno di poi molto spesso diventa addirittura antipatico ma è evidente che soltanto degli sprovveduti potevano ritenere che la luna di miele potesse durare in eterno. Parlo di coloro che hanno ritenuto che la legittima soddisfazione per l’aver superato il 40% dei voti alle europee fosse diventato ormai un dato acquisito dal quale si poteva soltanto andare in avanti, come dimostra il fatto che tale dato veniva usato ad ogni piè sospinto per tappare la bocca quando non per dileggiare chiunque cercasse di richiamare l’attenzione sulle cose che non andavano bene.

Quelli che esprimevano anche soltanto delle perplessità venivano indicati e, a volte con molto disprezzo, come coloro che erano nostalgici di un Pd al 25 % e che continuavano a mostrare una forte nostalgia per le sconfitte. Se in pieno clima di euforia qualcuno si fosse azzardato ad affermare che a Venezia, ad Arezzo o a Rovigo, o anche a Matera si poteva anche perdere sarebbe stato subito inserito di autorità nel recinto dei gufi e di coloro che sapevano soltanto guardarsi indietro. Quando leggo le dichiarazioni di oggi di molti esponenti del gruppo dirigente nazionale mi torna alla mente una battuta che circolava quando a Pisa eravamo impegnati nel movimento di lotta della Saint Gobain. Era la fase caratterizzata da una forte necessità di diffondere entusiasmo che ci portava spesso a trasformare anche le sconfitte in fatti positivi. Fu in quel clima che nacque lo slogan “di vittoria in vittoria fino alla sconfitta”, uno slogan che mi è tornato ripetutamente in mente in queste settimane di fronte a un gruppo dirigente che riesce a leggere avanzamenti e successi anche dove i comuni mortali non li vedono. Viene da chiedersi dove sono coloro che ci avevano spiegato che conquistare un posto significativo in Europa avrebbe aumentato il prestigio dell’Italia e portato una ventata di cambiamento in Europa.

Ora prendiamo atto che la Mogherini cerca disperatamene di onorare il suo incarico, che i socialisti francesi e tedeschi non sembrano far parte dello stesso partito con i socialisti italiani, che in Europa il nostro prestigio non sta affatto salendo. Tantomeno potremmo chiedere ai cittadini greci di testimoniare a favore del nostro successo nell’azione di evitare che la Grecia sia sbranata viva dagli squali tedeschi. Il risultato elettorale ultimo è inquietante anche perché richiama alla mente episodi che furono molto frequenti nella campagna toscana del dopoguerra. Famiglie che disponevano di una storia ricca di esperienze e anche di patrimoni fondiari al momento poco valorizzati e utilizzati magari per mancanza di mezzi. I vecchi proprietari ricchi di esperienza e di prestigio e privi di soldi e anche di fantasia e di capacità di rischiare furono sostituiti dai nipoti. I nipoti arrivarono, portarono una grande ventata di modernità, in qualche caso fecero la fortuna delle aziende ereditate dai nonni e dagli zii, in molti altri consumarono tutto quello che c’era da consumare e poi sparirono abbandonando il campo.

Forzando l’interpretazione di questi fatti viene fatto di chiedersi se davvero vogliamo assistere tranquilli alla scomparsa del patrimonio di ieri o se invece c’è ancora spazio e voglia di evitare che il tutto finisca in modo negativo. Molto dipende ovviamente da Renzi e dalla sua capacità di fare ricorso alla parte migliore di sé, superando la tutela asfissiante di un gruppo di persone che ha dimostrato e dimostra ogni giorno di più di non essere all’altezza del compito assegnatogli. Quello che è chiaro è che serve una svolta prima che lo slogan “di vittoria in vittoria fino alla sconfitta” diventi l’esito finale inevitabile.

Silvano Miniati
Network Sinistra Riformista

 

Appuntamenti

Arezzo – Pasqua con Picasso

Fino a Pasqua e Pasquetta ammirando i quadri di tanti pittori contemporanei, in testa Picasso, De Chirico e Botero. La nuova mostra di arte moderna e contemporanea è organizzata da oggi fino a Pasquetta dalla gallerista Ida Benucci. L’appuntamento è ad Arezzo, Palazzetto Benucci, via della Bicchieraia 17. Passeggiando si possono ammirare un multiplo di De Chirico che sovrasta il salotto, circondato da opere di Botero, Pignatelli, Antonio e Scipione Tadolini. Alle pareti ci sono l’Inno alla Bellezza di Mimmo Paladino, un disegno di Picasso del periodo Blu più opere di Turi Simeti e Fiamma Zagara.

Al primo piano una intera stanza è dedicata a Futurballa. Salendo al secondo piano si vedono dipinti del caravaggesco Moreno Bondi e un’altra opera di Cesare Tacchi, uno degli artisti di Piazza del Popolo.

Roma, 8 aprile – Seminario sul decreto Severino “Un tagliando per il decreto Severino” è il titolo del seminario organizzato da Mondoperaio e dalla Fondazione Socialismo. Il seminario, presieduto Gennaro Acquaviva, presidente della Fondazione Socialismo, si terrà mercoledì 8 aprile prossimo dalle ore 10 alle ore 13, presso la Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”, in piazza della Minerva, 38.

Introdurrà il senatore Enrico Buemi, capogruppo Psi in Commissione Giustizia e firmatario del ddl n. 1054 (Disciplina della privazione dei diritti elettorali in attuazione dell’art. 48 della Costituzione).

Interverranno poi il presidente emerito della Corte costituzionale Cesare Mirabelli, il presidente della sesta sezione penale della Corte di cassazione  Antonio Agrò, il professor Pio Marconi, l’avvocato Antonio Salvatore, il professore Giorgio Spangher, l’avvocato Felice Besostri, il consigliere parlamentare Giampiero Buonomo.
I lavori si concluderanno con una tavola rotonda, moderata dal direttore di Mondoperaio Luigi Covatta, tra i senatori Luigi Compagna (Gal), Giorgio Pagliari (Pd), Francesco Palermo (Autonomie), dagli onorevoli Marco Di Lello (Psi) e Francesco Sanna (Pd), e da Marcello Miniscalco, che in base al decreto Severino venne escluso dalle liste per l’elezione del Consiglio regionale del Molise, ed il cui ricorso pende ancora davanti alla Corte di Strasburgo.

Milano – 15 aprile, ore 17,30 Sala Alessi, Palazzo Marino – Presentazione della pubblicazione: Avanti! 1924-1926. I verbali del Consiglio di amministrazione.

Copertina_Cons amm AvantiPresentazione di Walter Galbusera. Partecipano: Ferruccio De Bortoli, Giancarlo Mazzucca, Francesco Colucci, Roberto Biscardini, Alesandro Alfieri. Interviene Ugo Intini.

OroArezzo: kimono, Egitto e anni Sessanta ispirano gioielli da collezione

OroArezzo-gioielliGioielli che evocano l’Egitto o gli anni Sessanta, orecchini con tessuti recuperati dai kimono giapponesi e anche la collana “vivente” che si anima sul collo di chi la indossa. Queste le principali novità proposte e presentate da “OroArezzo” la mostra internazionale dell’oreficeria, argenteria e gioelleria, giunta alla sua 34esima edizione, e ospitata nella rinnovata struttura espositiva di “Arezzo Fiere e Congressi”. La manifestazione è iniziata il 13 aprile e oggi chiude i battenti dopo aver ospitato circa 475 aziende del campo. Continua a leggere

Maxi blitz delle Fiamme Gialle nei negozi “compro oro”: ecco i nuovi centri di ricettazione

250 perquisizioni, 163 milioni di beni, 550 conti bancari sequestrati e 118 persone indagate in 11 Regioni. Per ora sono questi i numeri del maxi-blitz della Guardia di Finanza in alcuni negozi “compro oro”, presenti in tutta Italia. Nel mirino delle Fiamme Gialle di Arezzo e Napoli c’è una organizzazione criminale con vertice in Svizzera. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere, riciclaggio e reinvestimento di proventi illeciti, ricettazione, esercizio abusivo del commercio di oro e frode fiscale. Continua a leggere