Primavera Birmana? Pur essendo prossima la stagione delle piogge, è presto per parlarne. Eppure qualcosa comincia a muoversi nel monolite del Myanmar dopo decenni di regime dei colonnelli. Il Paese apre spiragli sempre più ampi ai visitatori stranieri, inaugurando un nuovo corso turistico dalle mille potenzialità. È bastato abbattere molti degli intoppi burocratici che finora rendevano la concessione dei visti un’impresa estenuante. Nel 2011 i turisti erano stati quasi 400 mila, poca cosa se paragonati agli oltre 15 milioni della vicina Thailandia. Ma, negli ultimi due anni le visite in Myanmar crescono al ritmo del 25 per cento, e gli operatori ormai si preoccupano di non riuscire a star dietro alla domanda data la scarsità di strutture adeguate. Continua a leggere
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Obama in Birmania. Prima storica visita di un presidente Usa nel Paese di Aung San Suu Kyi l’”Orchidea d’acciaio”
Barak Obama ha compiuto una storica visita, la prima per un presidente in carica degli Stati Uniti d’America, nel Myanmar. «Sono venuto qui per porgere la mia mano in amicizia» ha detto Obama esprimendo il suo supporto per i primi passi che la Birmania muove verso la democrazia. Dopo l’incontro con il presidente riformista Thein Sein, il presidente Usa ha detto di aver apprezzato il «primo passo verso la democrazia» avviato da Sein con la liberazione dei prigionieri politici. Subito dopo Obama è andato ad incontrare la storica donna simbolo dell’opposizione Aung San Suu Kyi, soprannominata dai suoi numerosissimi sostenitori “Orchidea d’acciaio”. Continua a leggere
“L’orchidea d’acciaio” della Birmania in Parlamento. Suu Kyi: «Inizia una nuova era»
«E’ l’inizio di una nuova era». Sono state le prime parole della leader birmana Aung San Suu Kyi che ieri ha festeggiato con i suoi sostenitori scesi in piazza la storica vittoria alle elezioni. «Non e’ tanto il nostro trionfo – ha aggiunto – ma quello di coloro che hanno deciso di partecipare al processo politico del Paese». Per la prima volta Aung San Suu Kyi, la leader del dissenso in Myanmar (ex Birmania), ha ottenuto un posto nel parlamento del Paese asiatico governato da circa mezzo secolo da una giunta militare. Suu Kyi, 66 anni, Premio Nobel per la Pace 1991, si è aggiudicata un seggio per la circoscrizione di Kawhmu, zona rurale a sud dell’ex capitale Yangon, nelle elezioni suppletive che si sono svolte domenica 1 aprile per assegnare 45 seggi rimasti scoperti (su 664) dopo che gli eletti nel 2010 erano diventati ministri o vice-ministri. Una figura, quella della leader asiatica, ormai nota al grande pubblico grazie anche al film “The Lady” di Luc Besson, nelle sale in questi giorni, in cui si ripercorre la sua tragica e avventurosa vita, dall’assassinio di suo padre quando aveva tre anni, al matrimonio con un inglese, alla scelta della lotta politica a oltranza contro la dittatura.
