Femminicidio, un’altra donna muore uccisa dall’ex compagno. Locatelli (Psi): «Avviare subito azioni di contrasto»

FemminicidioUn nuovo caso di violenza estrema di un uomo contro una donna. L’ennesimo episodio in cui la vittima ha cercato di preservare la sua vita, nel pieno della sua libertà di scegliere altro, chiedendo aiuto. Aiuto che fino alla morte non è mai arrivato. A uccidere, come sempre troppo spesso succede, è un compagno, un marito, la persona della quale ci si dovrebbe più fidare. In molti casi, un ex. Ma in questa circostanza per caso si intende una risposta mai arrivata, a quell’aiuto tanto richiesto. L’ennesimo femminicidio si è consumato a Villagrazia, in provincia di Palermo: una giovane donna è stata uccisa a coltellate dal suo ex convivente con il quale, due anni fa, aveva avuto un bambino. E che aveva denunciato per stalking non una, ma sei volte. Pia Locatelli, deputato Psi nonché presidente onorario dell’Internazionale Socialista Donne l’ha definito un femminicidio «doppiamente doloroso: perché ancora una volta ci troviamo di fronte a una morte inaccettabile, frutto di quel “machismo criminal” che non ammette rifiuto, e perché ancora una volta lo Stato e le Istituzioni sono stati incapaci di impedirla».  Continua a leggere

Maria Rita Parsi: il video shock di “Chi l’ha visto?” ha mostrato un figlio conteso come un trofeo

I primi ad essere coinvolti, in un contesto familiare ampiamente conflittuale, assai spesso, sono soprattutto i minori che – loro malgrado – diventano il pretesto scatenante di reciproche vendette, accuse e rivendicazioni. A denunciare il problema, questa volta, è la trasmissione “Chi l’ha visto?” che ha mostrato il video shock dell’ennesimo figlio conteso, barbaramente esibito come se fosse un trofeo di conquista. Pare che al piccolo sia stata diagnosticata la Pas – “sindrome di alienazione genitoriale” – ossia una sorta di “distorsione relazione” attraverso cui, nel contesto di una separazione o di un divorzio conflittuale, i sentimenti del bambino nei confronti di uno dei due genitori vengono mistificati dall’altro. Continua a leggere

Video shock a Chi l’ha visto?: Bambino prelevato a scuola, ma è rissa con la famiglia

Sta suscitando clamore e indignazione il caso di un bambino di 10 anni allontanato dalla madre su provvedimento della Corte d’Appello-Sezione minori del Tribunale di Venezia: il piccolo è stato prelevato ieri mattina con la forza da agenti in borghese presso la sua scuola elementare di Cittadella, in provincia di Padova. Una zia del ragazzo ha ripreso tutto e il video-shock, andato in onda ieri sera a Chi l’ha visto?, sta facendo ora il giro del Web. Da quanto si apprende da fonti della Questura di Padova gli agenti hanno dato supporto al consulente della Corte d’Appello veneziana nell’esecuzione del provvedimento. I fatti vengono chiariti, ulteriormente, da una nota della questura che evidenzia come il Tribunale dei minori di Venezia abbia previsto “l’allontanamento del minore dall’ambiente materno, affidandolo in via esclusiva al padre con collocamento in una comunità”. L’intervento avvenuto ieri presso la scuola di Cittadella è stato eseguito, spiega ancora la questura, “in quanto i tentativi esperiti in passato presso la casa materna e dei nonni non avevano avuto l’esito sperato perché il bambino si nascondeva alla vista degli assistenti sociali e del personale sanitario intervenuti”. Continua a leggere