La BCE taglia i tassi per favorire la ripresa

Draghi-5 euroLa Banca Centrale Europea ha tagliato i tassi di interesse sulle operazioni di finanziamento al sistema bancario di un quarto di punto percentuale. In particolare i tassi sui finanziamenti che le banche ottengono dall’istituzione europea portando attivi a garanzia scende allo 0,50% mentre il tasso sulle operazioni di finanziamento senza garanzie passa all’1%.  Restano invece invariati i tassi sui soldi depositati dalle banche presso la BCE, attualmente pari a zero, in modo tale da incentivare le banche ad immettere i fondi ottenuti nel sistema produttivo. Continua a leggere

Draghi: ancora debole l’economia nei primi mesi del 2013

Draghi-BCE-crisi non risoltaIntervenuto in un’audizione al Parlamento Europeo, il governatore della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, ha confermato che l’economia dell’Eurozona si è contratta negli ultimi tre trimestri, soprattutto a causa della flessione di consumi ed investimenti, che sono stati limitati  in vista di aggiustamenti nei bilanci pubblici e privati. In altre parole, la paura di nuove imposte, necessarie a ridurre l’indebitamento sovrano, di fatto ha disincentivato i consumi e gli investimenti, contribuendo al prolungarsi della recessione. Continua a leggere

Il Cavaliere e la “sindrome del gambero”: Berlusconi fa marcia indietro su Draghi

Berlusconi-Draghi-gamberoTra i tanti vezzi, stranezze e difetti al Cavaliere andrebbe ascritta anche la “sindrome del gambero”. Non si parla di quello che in psicologia è definito il processo lento e doloroso di elaborazione di un amore finito che si inceppa e si torna con la mente alla persona amata, quanto piuttosto della ormai consueta abitudine alla quale Berlusconi ha abituato gli italiani a tornare sui suoi passi, da un giorno all’altro, contraddicendo se stesso ma sempre a testa alta. Come la marcia indietro su Draghi al Quirinale dopo solo due giorni dalla plateale proposta: Silvio Berlusconi ieri ha affermato che “non c’è mai stata” una candidatura del governatore della Bce al Colle. Per carità, “non per mancanza di stima o dubbi sul suo valore, ma perché sta facendo molto bene alla Bce ed è merito suo se si e’ calmata la speculazione finanziaria sui titoli del debito pubblico. Non c’e’ nessuna opportunità, né per lui né per noi, che lasci un incarico così importante”. Del resto, già due giorni fa lo stesso Draghi aveva stoppato la manovra con un “hic manebimus optime” che lasciava poco spazio alle fantasie inconfessabili. Continua a leggere

Lo spread scende sotto i 260 punti, il differenziale ai minimi da luglio 2011

EVIDENZA-Spread al minimo

Prima i risultati positivi dell’asta spagnola, poi l’esito di quella italiana, infine le rassicurazioni del presidente della Bce, Mario Draghi. Una di seguito all’altra nella stessa giornata, le notizie in arrivo da Madrid, Roma e Francoforte hanno rassicurato i mercati, facendo scendere lo spread tra Btp e Bund di 20 punti nella sola giornata di ieri, da 280 a sotto quota 260 punti base. La Spagna ha venduto più dell’importo previsto, l’Italia ha quasi dimezzato il tasso di rendimento sui bot decennali, scendendo sotto l’1% (allo 0,86%, minimo dal 2010) e Draghi ha assicurato che la Bce non ha intenzione di abbandonare le misure straordinarie messe in atto finora. Il differenziale è così arrivato ai minimi da luglio 2011, all’inizio cioè della tempesta perfetta che si è abbattuta sui titoli di Stato italiani. Nell’ultimo anno e mezzo lo spread ha fatto segnare variazioni “importanti” rispecchiando l’andamento altalenate della crisi economica internazionale. Continua a leggere

Il leader socialista spagnolo Rubalcaba scrive al segretario Nencini: «Insieme per rilanciare l’Europa»

È la fine di dicembre quando il Segretario generale del Partito socialista spagnolo, Alfredo Pérez Rubalcaba, scrive a Riccardo Nencini, leader del Psi, per fare un bilancio sull’anno appena trascorso e sullo scenario politico europeo. Rubalcaba si rivolge a Nencini per un confronto, per fare il punto e per rilanciare la strategia socialista in Europa. Un bilancio non facile quello che il leader spagnolo riassume: «E’ stato un anno molto difficile per la maggior parte degli Europei. L’economia è in recessione o ristagna, la disoccupazione è cresciuta considerevolmente, la povertà è tornata nei nostri Paesi e il sostegno dei cittadini al progetto europeo si è chiaramente deteriorato». Continua a leggere

Grecia, l’Eurogruppo trova l’accordo: sbloccata la terza tranche di aiuti

Finalmente una buona notizia dall’Unione Europea: l’Eurogruppo ha deciso di sbloccare la terza tranche di aiuti per la Grecia, dopo aver constatato il raggiunto accordo tra  la Grecia e la troika, composta da Commissione Europea, BCE e Fondo Monetario Internazionale, sulle misure di politica economica e sulle riforme da adottare nei prossimi anni. A suo favore il Paese ellenico ha potuto addurre l’ampio set di riforme ratificato negli ultimi mesi, l’approvazione del bilancio 2013 ed una strategia fiscale ambiziosa per il triennio che va dal 2013 al 2016. Continua a leggere

La Germania vuole un supercommissario Ue. Braccio di ferro tra Monti e Draghi

Nei giorni scorsi si è parlato molto della proposta del ministro delle Finanze tedesco Wolfang Schauble di assegnare al Commissario Europeo per gli Affari economici maggiori poteri, finanche di veto, nell’approvazione dei bilanci dei singoli Stati dell’Unione Europea. La proposta ha suscitato numerose reazioni, contrastanti, da parte dei vari leader europei. Il presidente del Consiglio Monti l’ha bollata come non necessaria. Il Governatore della BCE Mario Draghi si è invece dichiarato a favore della stessa. Ma da dove nasce questa proposta e in che termini essa potrebbe essere discussa ed accettata? Continua a leggere

Violate le quote rosa all’Eurotower? La Bce si ribella e boccia la candidatura di Yves Mersch

Violate le quote rosa all’Eurotower? La Bce si ribella, almeno simbolicamente. Con 325 voti contrari, 300 favorevoli e 49 astensioni il Parlamento europeo infatti ha bocciato la candidatura di Yves Mersch a membro del comitato esecutivo della BCE, così come raccomandato dalla commissione affari economici e monetari. Il voto, spiega una nota dell’assemblea, “è la reazione dei deputati all’intransigenza del Consiglio di non voler rispettare l’equilibrio di genere all’interno di un’istituzione d’importanza nevralgica per l’Europa”. I deputati sottolineato di avere inutilmente aspettato “che il Presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy annunciasse, durante la sua presenza in Aula martedì mattina per il dibattito sull’ultimo Consiglio europeo, un impegno a rispettare l’equilibro di genere”. Continua a leggere

Finalmente la Bce svela i conflitti d’interesse delle agenzie di rating

Nel periodo immediatamente successivo alla crisi del 2008, quando in Europa e negli Stati Uniti non poche istituzioni finanziarie sull’orlo del fallimento sono state salvate tramite l’intervento dei rispettivi Governi, l’indignazione popolare si focalizzò anche sui giudizi sul merito creditizio – i cosiddetti rating – assegnati alle banche dalle principali agenzie di rating. La rabbia dell’opinione pubblica era motivata dal fatto che la maggior parte delle banche era stata ritenuta pienamente affidabile fino a poco tempo prima del fallimento, e successivo salvataggio a carico dei cittadini. Continua a leggere

Crisi Ue: l’ottimismo di Draghi e la solita prudenza della Merkel

Prima c’è stato il faccia a faccia per fare il punto sulla situazione dell’eurozona, poi si sono recati alla conferenza annuale della Bdi, la Confindustria tedesca. Così si è svolta la giornata di ieri, a Berlino, del presidente della Bce, Mario Draghi e del cancelliere tedesco, Angela Merkel. Secondo quanto si legge in una nota del portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert, durante il colloquio si è affrontato il tema de «l’istituzione di un organo di vigilanza europeo per le banche indipendente e la preparazione del futuro vertice europeo di ottobre». Draghi davanti agli industriali tedeschi ha mostrato ottimismo, dichiarando: «Ci sono numerose ragioni per essere positivi su dove stiamo andando in Europa. Ci aspettiamo che l’economia migliori l’anno prossimo». Le parole del presidente della Bce hanno incoraggiato le borse europee che hanno chiuso in positivo, dopo un inizio di settimana piuttosto incerto. Continua a leggere