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La Bce non tocca i tassi. Chi ha paura del QE?

Tassi di interesse inchiodati al minimo storico nell’area Euro. La Bce ha lasciato, come previsto, invariato il tasso di rifinanziamento pronti contro termine allo 0,05%. Il ‘refi’. Fermo anche il tasso sui depositi che resta negativo a -0,20%. Invariato il tasso marginale allo 0,20%. Arrivano invece tagli alle stime economiche con effetto immediato sui listini. Nella consueta conferenza stampa dopo il consiglio direttivo della Bce, molto attesa dai mercati, nella nuova sede di Francoforte…

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Il disastro dell’Abenomics finisce alle urne

Dopo due trimestri di contrazione del Pil, il primo ministro Shinzo Abe ha annunciato l’intenzione di sciogliere – venerdì prossimo – la Camera bassa della Dieta del Giappone (quella dei rappresentanti, ndr), con conseguenti elezioni anticipate previste per la metà del mese prossimo. Due anni d’anticipo rispetto alla scadenza, dopo che il Paese è stato dichiarato in recessione tecnica, la terza dal 2008. Il leader del partito Liberal Democratico forse preferisce rifugiarsi tra le urne per att…

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Jobs act, la Cgil annuncia lo sciopero generale

La Cgil contro il Job acts propone lo sciopero generale per il 5 dicembre, un venerdì a ridosso del ponte dell’8 dicembre. Ne nasce un battibecco tra Pd e Cgil con accuse reciproche. Alla facoltà di Economia di Roma Tre proteste per contestare l’intervento del presidente della Bce, Mario Draghi. A Terni i lavoratori delle acciaierie Ast bloccano l’autostrada A1. Per l’Ocse la crescita economica in Europa rimane “debole” con segnali di “rallentamento più marcati nel caso di Germania e Italia”.

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BCE, ‘Super Mario’ tiene testa alla ‘fronda tedesca’

Oggi i riflettori erano tutti puntati sull’Eurotower, dopo numerose voci di dissenso sulla gestione del presidente della Bce Mario Draghi. È toccato a lui mettere i margini alle prese di posizione contrastanti sulla gestione monetaria di un’Europa sempre più vicina alla deflazione. Anche oggi l’Ocse bacchetta l’Italia e la posiziona al penutlimo posto tra le nazioni del G-20. Da segnalare poi l’Inchiesta sugli accordi tra Lussemburgo e mulltinazionali per evadere le tasse che coinvolge Juncker.

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Istat, l’Italia non cresce, ma almeno non arretra

L’Italia resta ferma. L’Istat, a differenza di quanto affermava lo scorso anno, prevede un biennio di vero e proprio stallo. Secondo l’Istituto l’anno prossimo il Pil tornerebbe a crescere in modo modesto, +0,5% contro lo 0,6% stimato dal governo, mentre la disoccupazione scenderebbe al 12,4%, invece nel 2016 il Pil, sempre secondo l’Istat, dovrebbe crescere dell’1%, in linea con le più recenti stime del governo Renzi (a maggio l’istituto pronosticava per il 2016 una crescita dell’1,4%).