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Non è ancora tempo di riscatto per le banche bocciate

Alcun recupero, dopo il crollo di ieri, ma solo un timido rialzo a Piazza Affari per le due banche italiane bocciate domenica scorsa dai cosiddetti stress test della Banca centrale europea. Il titolo di Montepaschi ha chiuso in aumento dell’1,4%, ancora peggio ha fatto banca Carige che ha chiuso in aumento dello 0,65%. Se oggi doveva essere la giornata del riscatto, di sicuro non lo è stata. Secondo Bankitalia – secondo cui viene comunque confermata la solidità complessiva del sistema bancari…

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Stress test per le banche europee: 11 bocciate

Mancano quattro giorni alla pubblicazione dei risultati degli stress test (detti anche programma di valutazione del capitale di vigilanza, ndr) condotti su 124 gruppi bancari europei, fra cui 15 in Italia, e la diffusione di alcune indiscrezioni sta già agitando gli operatori di Borsa di tutto il mondo. Nel frattempo le banche sono già state contattate sui risultati, attraverso “dialoghi di supervisione” con la Bce che prontamente frena la fuga di notizie, definendola “pura speculazione”. I r…

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Draghi: la ripresa sarà una ripresina

“Capisco i motivi della protesta data la debole situazione dell’economia italiana ma se guardiamo al passato la colpa della crisi non è della Bce: tre anni fa prima dell’intervento Bce il sistema finanziario era al collasso”. Lo dice Mario Draghi, presidente della Bce in conferenza stampa al termine della riunione mensile del Consiglio direttivo.

L’attesa per la riunione della Bce, che per la prima volta nella sua storia si è svolta a Napoli, era in effetti tutta centrata sui dettagli…

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Draghi: attenti, ripresa troppo lenta

Ecco supermario, il presidente della Bce. Oggi è intervenuto al Parlamento europeo. Un supermario pessimista che vede la ripresa perdere slancio, la definisce “più debole del previsto” e a rischio per le tensioni geo-politiche che possono danneggiare la fiducia di business e consumatori ma anche per le riforme strutturali che ha definito “insufficienti”. Durante il dialogo monetario all’Europarlamento Draghi ha detto che a far “perdere slancio” alla crescita dei paesi dell’Eurozona, hanno …

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Riforme o voto subito

“La priorità è usare il dividendo elettorale” del 25 maggio “non per vivacchiare ma imprimere una svolta profonda”. E ancora: “Non abbiamo paura né del giudizio degli italiani né del corpo a corpo” elettorale. Ma l’orizzonte di governo è il 2018 per “portare l’Italia fuori dal pantano. Ed è nostro diritto dire che lo facciamo forti non tanto di una legittimazione elettorale, perché la legittimità la dà la Costituzione, ma rinfrancati da un consenso” che alle europee non ha avuto pari …