Bernardino León

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Libia. Isis avanza, chiusi i pozzi petroliferi

La situazione s’infiamma in Libia, tanto che dopo gli attacchi delle milizie dello Stato Islamico la National Oil Corporation (NOC) la compagnia petrolifera nazionale della Libia, ha annunciato la chiusura di undici giacimenti di petrolio.
La decisione è stata presa in seguito all’assalto delle forze islamiste dell’inizio di questa settimana ai campi petroliferi di Al Bahi e Al Mabrouk, provocando seri danni. Ieri poi l’Isis ha preso il controllo di un altro campo petrolifero libico, quello ….

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Libia. Tra gli interessi della pace c’è il petrolio

La Libia lasciata sola con sè stessa torna al centro degli interessi occidentali, dopo mesi di disattenzione sulla guerra civile che attanaglia il mesi ormai da anni. Oggi il capo della missione dell’Onu in Libia ha annunciato che nel fine settimana le Nazioni Unite riprenderanno i colloqui di pace con le parti in conflitto in Libia, che annovera due governi uno riconosciuto dalla Comunità internazionalecon sede a Tobruck, l’altro di Tripoli. L’incontro si terrà in Marocco, e l’Onu chiederà …

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Libia, l’Onu spinge per una soluzione politica

Il sottosegretario Marco Minniti è a Il Cairo “per consegnare al presidente” egiziano Abdel Fatah al Sisi “un messaggio del primo ministro” Matteo Renzi sulla situazione e la strategia in Libia. Una “fonte informata egiziana” ha precisato che “il messaggio riguarda gli ultimi sviluppi in Libia e i passi egiziani per creare una coalizione internazionale al fine di far fronte alla formazione terroristica in Libia”. Il messaggio verte anche “sulle relazioni fra i due paesi i mezzi per rinforzarl…

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Caos Libia. Una questione che ci riguarda da vicino

Un nuovo elemento va ad aggiungersi al caos libico: la Corte Suprema libica, ha accolto il ricorso dei deputati islamici di Tripoli e nelle scorse ore ha sciolto il Parlamento di Tobruk, la maggioranza emersa dalle elezioni di giugno trasferitasi nella città portuale per fuggire alla guerra civile. Gianandrea Gaiani spiega come la Francia stia agendo come nel 2011 quando con la scusa di liberare la Libia da Gheddafi scavalcò l’Italia e intervenne per accapparrarsi la priorità nei rapporti libici

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Libia. La guerra civile ignorata

L’Italia ha il conflitto dietro il cortile, ma sembra non accorgersene. La Libia in questi mesi è infatti alle prese con una guerra civile che sembra interessare più Oltreoceano che ‘oltremediterraneo’, insomma più Washintgton che Roma. Oggi gli ennesimi scontri a Bengasi, tra i fedeli del generale Khalifa e il gruppo delle milizie islamiche (il Consiglio della Shura dei rivoluzionari di Bengasi). Ieri dopo che le autorità libiche hanno ammesso di aver perso il controllo del Paese è …