Wind Music Awards: ‘besitos’, tanti premi e nuove ‘categorie’

conti-e-incontradaNuova edizione dei “Wind Music Awards”, condotta sempre insieme da Vanessa Incontrada e Carlo Conti; all’insegna della tradizione, nella forma consona. Dai “besitos” della Incontrada ai bacetti sulle labbra scambiatisi a fine puntata dai due presentatori. Se gli ascolti sono stati un po’ in calo, intorno al 18% di share (18,1%) e con una percentuale di spettatori inferiore ai 4 milioni di spettatori (pari circa a 3.752.000 spettatori), non sono diminuiti invece i premi assegnati. Nella prima puntata incetta ha fatto Claudio Baglioni (anche per il suo Sanremo condotto quest’anno) in particolare, con quasi una decina di premi ricevuti; nella seconda gli ha fatto eco in particolare Coez. Poi, nella serata d’esordio, c’è stata Laura Pausini che ha presentato il nuovo singolo. Ma a tutti quanti gli ospiti sono stati assegnati molti più riconoscimenti degli anni passati. Quello che è buono, dall’altro lato, è che sono stati forniti anche per categorie nuove: innanzitutto a veterane come Fiorella Mannoia, ma pure per la sua veste di produttrice, non solo per la sua musica; il premio le è venuto da parte dell’Associazione fonografici: “non solo come artista raffinata e di grande successo, ma anche nella sua veste di produttrice indipendente”. Del resto anche il singolo che ha cantato, “I miei passi”, è un pezzo dal sound insolitamente pseudo-elettronico. Oppure quello ad Enrico Brignano per il suo spettacolo teatrale, ribadendo e sottolineando l’importanza di una tale forma di arte, il teatro appunto, esempio di massima levatura di cultura; il comico ha ricevuto lo speciale premio “Biglietto d’oro” per la stagione teatrale 2017/2018, che ha raccolto addirittura 161.853 spettatori al suo spettacolo “Enricomincio da me”. Inoltre da rilevare l’attenzione ai giovani, come Federica Carta (premiata per il suo album), che si è esibita prima con Shade in “Irraggiungibile” e poi con la band dei La Rua (di “Amici”, composta da: Daniele Incicco, William D’Angelo, Davide Fioravanti, Nacor Fischetti, Alessandro “Charlie” Mariani e Matteo Grandoni) in “Sull’orlo di una crisi d’amore”: la canzone unisce folk e rock e la voce di Federica le si adatta benissimo – ha spiegato Daniele -. Il brano, con l’altro singolo “Molto più di un film”, anticipa il secondo album della cantante romana arrivata terza al talent di Maria de Filippi lo scorso anno (a cui partecipò lo stesso gruppo de La Rua); inoltre c’è stata anche l’uscita di un libro (“Mai così felice”) dal titolo quanto mai indicativo dello stato attuale che sta vivendo e un ruolo come conduttrice del programma di Rai Gulp “Top Music”; oltre all’essere impegnata nella colonna sonora della nuova serie di Disney Channel “Penny On M.A.R.S.” (in onda dallo scorso 7 maggio alle ore 20.10). Tuttavia questa edizione ha regalato anche attenzione ad artisti stranieri, come quello internazionale rumeno: Mihail, con il suo splendido singolo “Who you are”.

Inoltre particolarmente importanti, tra i premi assegnati (come quello Fimi a Baglioni o della Siae), quello per il live a Coez e l’altro – sempre all’artista romano – (oltre ai WMA per “Le Luci della città”, per “Faccio un casino”, per il singolo “La musica non c’è”), ancor più inedito: il premio dei Produttori Musicali Indipendenti italiani (PMI); con la seguente motivazione: “per la ricerca e lo sviluppo delle nuove tendenze musicali italiani”. Il premio per il live, inoltre, va a pochi e a riceverlo è stata una cantante del calibro di Elisa. Due momenti hanno poi colpito. Quando per la premiazione dei TheGiornalisti, per il live, dopo che si sono esibiti in “Completamente” e in “Riccione”, hanno fatto salire Giorgia, una bambina loro fan che ha cantato interamente tutte le loro canzoni. Dopo, sicuramente, la performance di Ermal Meta in “Dall’alba al tramonto” ha molto convinto il pubblico. Da sottolineare il premio del WMA per il singolo “La Cintura”, che ha ottenuto niente di meno che il platino digitale, ad Alvaro Soler. E quello a Fabri Fibra: il premio Earone per il maggior numero dei passaggi in radio. Se la pioggia ha “danneggiato” la prima serata, la seconda è stata “rovinata” dal blackout che ha colpito l’intera Rai.

Il successo di tali artisti e di simili brani ci fa venire in mente che i Wind Music Awards sono sempre più il nuovo “Music Summer Festival”, tanto che potremmo coniare il neo nome di Wind Music Summer Awards e che tra due settimane, ovvero martedì 26 giugno, ci sarà un altro appuntamento chiamato Wind Music Awards-Summer condotto da Federico Russo e Marica Pellegrinelli; i due sono stati ospiti della seconda e ultima puntata dei Wind Music Awards, condotta da Vanessa Incontrada e Carlo Conti. Proprio il presentatore, infatti, sarà impegnato martedì prossimo (19 giugno) con “Con il cuore-nel nome di Francesco”, come ogni anno in diretta direttamente da Assisi. Infine si è trovato spazio anche per fornire uno sguardo sulla musica a tutto tondo, ricordando più volte l’altro importante appuntamento (già preannunciato da un anno a questa parte) con: “Pino è”, omaggio a Pino Daniele; tanto che si è concluso con la canzone (in cui si è esibito Biagio Antonacci) “Napule è”: perché Pino è Napoli e Napoli è colori di emozioni. Infatti, non a caso, molti sono stati gli artisti che gli hanno voluto rendere un tributo tra cui c’era anche Ornella Vanoni, che ha detto che una parola che associa al grande artista scomparso è proprio “emozioni”: quelle che ha sempre regalato al pubblico. Alcuni rapper come J-Ax e Clementino lo hanno voluto ringraziare perché ha regalato loro l’ultima canzone che abbia scritto prima di scomparire. Il primo ha, poi, associato la sua musica alla poesia, non solo per la melodiosità che la contraddistingue, ma perché la musica come la poesia è eterna: “Muore il poeta, ma non la sua poesia perché essa è eterna come la vita”, immortale pertanto. Elisa ha inoltre voluto raccontare un aneddoto: adorava (come lei, nello stesso posto anni dopo) sedersi su una panchina in un giardino che un giardiniere sistemava tutte le mattine e guardare nel vuoto all’orizzonte senza parlare, muto perché amava il valore e l’importanza del silenzio, il suo ‘rumore’, la sua valenza così come il peso delle pause tra una parola e un’altra, pregno di significato e in grado di fornire valore aggiunto, maggiore senso alle cose e alle parole stesse. Altri artisti, più giovani, hanno voluto riportare l’emozione di esibirsi al suo fianco, rimarcando la sua enorme e profonda umanità, in grado di mettere tutti subito a suo agio con una risata e un sorriso di solidarietà; la sua voglia di collaborare con più artisti possibili e contaminare il genere musicale delle sue canzoni e della sua produzione artistica. Tra i nomi che vi hanno preso parte: Claudio Baglioni, Giorgia, Emma, Alessandra Amoroso, Il Volo, oltre ai già citati Biagio Antonacci, Ornella Vanoni, J-Ax e Clementino, per citarne solo alcuni e i principali suoi “amici” più stretti e confidenziali. Non sono mancati, infatti, anche reperti d’epoca, filmati che riproducevano sue antiche esibizioni oppure interviste o curiosità più inedite. Molte curiosità sono state svelate in una piazza gremita dove non tutti i fan, purtroppo, sono riusciti ad entrare.

WMA (Live): gossip e scoop, non solo musica.
Le news più cool

wind-music-award-arena-2016S-coop è cool; una rima quasi perfetta. Questo è accaduto all’ultima edizione dei Wind Music Awards. Infatti l’espressione che meglio potrebbe caratterizzarla è: “ma questo è uno scoop!”. A pronunciarla Vanessa Incontrada, che da tempo (come quest’anno) li presenta al fianco di Carlo Conti. Se la coppia di conduttori è una conferma, sono molte invece le novità sensazionali, anche esclusive, date in anteprima durante la trasmissione. Per il programma la prima di esse è costituita dai nuovi premi istituiti dei Wind Music Awards Live per la maggiore presenza di spettatori ai concerti. Poi il fatto che la manifestazione non è finita dopo le due serate conclusive del 5 e 6 giugno scorsi: ce ne sarà una terza infatti; solamente che, altro cambiamento, ci saranno altri due presentatori alla guida: l’appuntamento è per il 23 giugno prossimo con Giorgia Surina e Federico Russo, protagonisti in chiusura della seconda puntata dell’ufficiale passaggio di testimone. Come nelle migliori staffette. Per una maratona musicale per la serie, dunque, ‘non c’è due senza tre’; per la prima volta nella storia dei Wind Music Awards. Ma non solo musica e riconoscimenti in questa edizione speciale dei WMA, poiché le anticipazioni non sono mancate. Ma partiamo dai premi più tradizionali e di maggiore prestigio, che non si possono non elencare. Artista internazionale dell’anno è stato decretato Luis Fonsi per la sua ‘Despasito’; per la gioia di Vanessa Incontrada, che si è concessa qualche lezione di spagnolo: la parola che dà il titolo al tormentone dell’artista significa ‘lentamente’; ma altri ospiti internazionali da citare sono stati Clean Bandit (con la sua “Symphony”), Ofenbach (con “Be mine”), Lenny (con “Hello”), Charlie Puth (con “Attention”) e Imagine Dragons (con “Thunder”), Rockabye.
Ed a proposito di star internazionali, non potevano non essere premiati cantanti come Eros Ramazzotti (30 anni di carriera) o Zucchero (dal 21 al 25 settembre in tour all’Arena di Verona con cinque date), che hanno ricevuto dei riconoscimenti speciali con incisa la loro prima canzone registrata e depositata alla Siae. Oppure Biagio Antonacci, che ha annunciato l’uscita di un disco di inediti il prossimo 10 dicembre e che in alcune città ha dovuto raddoppiare le date del tour; ha voluto dedicare il premio al “coraggio di tutti coloro che continueranno a frequentare certi posti, nonostante ci sia chi cerchi di guastare le feste”: fuor di metafora, tutti gli attentati violenti e terroristici come quello accaduto a Manchester per il concerto live di Ariana Grande. Così come Emma, che ha presentato il suo ultimo singolo “You don’t love me (no, no, no)” e che ha voluto ringraziare per il WMA Live “tutte le persone che amano la musica, non solo la mia, ed andare ai concerti perché significa vivere ed emozionarsi”; il che ha richiamato un po’ le scritte apparse sul videoclip di chiusura di prima puntata con la canzone di Renato Zero: ‘Liberate la gioia’ e ‘Amore per tutti’. È stato lui ad affermare con fermezza: “il mondo ha bisogno di esempi e noi artisti dobbiamo darglieli”.
E un WMA Live è andato anche ad Elisa ed Alessandra Amoroso. La prima ha parlato delle tappe del suo tour all’Arena di Verona (che ha intitolato “Together here we are”), che saranno tre serate completamente diverse l’una dall’altra ovvero tre show molto peculiari a tutti gli effetti (il 12-13 e 15 settembre): la prima tutta pop-rock, la seconda acustica-gospel, la terza supportata da un’orchestra sinfonica di più di 40 elementi. Ed ha presentato il nuovo singolo “Bad habits”. La seconda ha dedicato il premio a tutto il suo staff, la sua ‘big family’: “ormai siamo una sorta di famiglia itinerante, che abbiamo costituito in questi dieci anni di carriera, costruendo un legame forte su cui si basa quest’unione e che durerà a prescindere da tutto”. E non è un caso che tutte (Elisa, Emma ed Alessandra Amoroso) si siano ritrovate insieme sul palco dei WMA. Premio Speciale Arena di Verona (da Assomusica) per lo spettacolo qui all’Arena di Verona appunto per “Amiche in Arena”, organizzato da Fiorella Mannoia per festeggiare i 40 anni di carriera di Loredana Berté in cui si sono ritrovate 16 artiste ad omaggiarla; le cantanti che hanno partecipato all’evento, poi, hanno fatto una raccolta fondi (pari a circa 150mila gli euro) contro il femminicidio e la violenza sulle donne.emma-amoroso-300x225
Ma due sono i premi speciali che hanno caratterizzato la seconda puntata dei WMA Live 2017. Premio Speciale Wind Digital Music Award a J-Ax e Nek per “Freud”, quali artisti che hanno venduto più in digitale. E il secondo ha incassato anche il WMA Earone (in collaborazione con Assomusica) per i maggiori passaggi in radio per “Laura non c’è”, canzone che festeggiava i vent’anni di successo. Dunque il primato d’importanza della radio, che non si può dimenticare né trascurare ancora assolutamente -come ha ricordato Nek -, ma sempre più associato al mondo dei social e della Rete, di Internet, del Web e del digitale appunto. Un mondo della musica che cambia, ma sempre vincente. A tale riguardo, a proposito di collaborazioni inedite, non si può non citare quella di Gianni Morandi con Fabio Rovazzi in “Volare”; se quest’ultimo da appassionato di cinema sogna di fare il suo primo film, l’altro è rimasto colpito dalla sua capacità di ottenere centinaia di migliaia di visualizzazioni con i precedenti singoli “Andiamo a comandare” e “Tutto molto interessante”. Il featuring molto particolare di “Volare” ha spopolato: la relativa clip ha incassato fino a 28 milioni di visualizzazioni. Altra collaborazione inedita è quella di Max Pezzali con Nile Rodgers in “Le canzoni alla radio”. Viceversa, per quanto concerne il fatto di spopolare con le visualizzazioni in digitale, impossibile non citare i due casi esemplari di Riki (disco d’oro in una settimana con “Polaroid”) e Thomas (soli 17 anni, anche lui disco d’oro per “Normalità” in meno di sette giorni).
Due i WMA anche per Carlo Conti: per la compilation di Sanremo 2017 (che ha voluto condividere con Maria De Filippi e Maurizio Crozza) e per lo spettacolo che ha portato in giro per l’Italia con Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni: i tre saranno il 29 luglio al Lucca Summer Festival e poi il 6 agosto al Teatro Antico di Taormina, per volare successivamente a New York.
E non è l’unico evento da non perdere. Il conduttore ha voluto annunciare il concerto-tributo a Pino Daniele, nel giugno del 2018 (a tre anni dalla sua scomparsa), allo stadio San Paolo di Napoli. Si intitolerà “Pino è”, annunciato con una locandina ed un brevissimo teaser. Per ora non si sa di più.
Non è la sola novità inedita comunicata. La prima e più rilevante è venuta proprio dai Modà, band italiana dei record dell’anno e disco di diamante. Francesco Silvestre ha rivelato che, dopo la conclusione del tour, il gruppo si prenderà una pausa perché lui sta lavorando alla regia e alla sceneggiatura di un film. Poi un regalo per i fan. Il 9 giugno è uscito un estratto di “Passione maledetta”, ma da quella data cominceranno anche le riprese per un video in cui saranno presenti tutti i fan, cui sarà dedicato. Annuncio sensazionale anche per un’altra storica band: quella dei Pooh, 50 anni di carriera e non smettono di stupire; è stato Stefano D’Orazio a rendere noto che convolerà a nozze con la sua compagna dal 2007, Tiziana Giardoni (49 anni), il giorno del suo compleanno: il prossimo 12 settembre. Un matrimonio a 69 anni e una dichiarazione come è stato per Fedez con Chiara Ferragni; sempre qui all’Arena di Verona. “Loro erano 50 anni che mi dicevano ‘metti la testa a posto’… e alla fine mi sono convinto”, ha commentato l’ex batterista dei Pooh.
Ma anche Rocco Hunt, che il 19 marzo è diventato papà, ha voluto dedicare il premio al figlio di due mesi e mezzo: ha iniziato a soli 11 anni a fare e vincere concorsi di freestyle e ora per lui un nuovo importante traguardo (personale e privato) raggiunto. Con tutte queste sorprese e rivelazioni che dire? “Il nostro album si intitola ‘Notte magica’ e certe notti magiche possono avvenire solo qui all’Arena di Verona: un posto davvero speciale”, -per dirla con Piero de “Il Volo” (altri protagonisti dei WMA). Ed a proposito di “certe notti” non è stato assente neppure “il re del live”, come lo ha ribattezzato Vanessa Incontrada: Luciano Ligabue. Tra gli altri artisti presenti Sfera Ebbasta, Umberto Tozzi (premiato per il successo di “Ti amo”); Massimo Ranieri (per “Se bruciasse la città”), Ermal Meta, Raphael Gualazzi, Mario Biondi, Sergio Sylvestre (che ha dedicato il premio vinto al padre). E poi Giorgia, che ha spopolato con la sua “Oro nero” e con l’ultimo singolo “Credo”, che si preannuncia un tormentone. Tutti lì a ricordare –come ha rimarcato Carlo Conti- che “deve trionfare sempre (comunque) la parola ‘Amore’”. Se qualcuno è stato assente, è molto probabile che lo ritroveremo nella terza serata del 23 giugno prossimo, dove molti di coloro che si sono già esibiti non è da escludere che possano ritornare. Non possiamo darvi anticipazioni né certezze, ma c’è da scommettere che c’è da aspettarsi una sola cosa: tante altre inedite sorprese. Perché, in fondo, la musica è quella fonte di energia che ti sa sempre stupire e sa sempre portare quel velo di novità e curiosità molto cool, che è il vero appeal anche per una trasmissione come i Wind Music Awards.

Viva i WMA, che potrebbero essere le iniziali di W la Musica e l’Amore.

Barbara Conti

Tornano i Wind Music Awards su Rai1 con le stelle della musica italiana

Il 5 e 6 giugno tornano i WIND MUSIC AWARDS, la prima serata di Rai 1 sarà illuminata dalle grandi stelle della musica italiana che verranno premiate per i loro recenti successi discografici e si esibiranno sul prestigioso palco dell’Arena di Verona.
A presentare le due serate, in diretta su Rai 1 a partire dalle ore 20.35, saranno CARLO CONTI e VANESSA INCONTRADA.

Carlo-Conti-e-Vanessa-Incontrada-conduttori-dei-Wind-Music-Awards-2017-ospiti-e-cantantiEcco i primi nomi degli artisti premiati: ALESSANDRA AMOROSO, BIAGIO ANTONACCI, BENJI&FEDE, LOREDANA BERTÉ, MARIO BIONDI, BOOMDABASH, MICHELE BRAVI, BRIGA, DECIBEL, FRANCESCO DE GREGORI, ELISA, ELODIE, EMMA, FABRI FIBRA, FRANCESCO GABBANI, GHALI, GIORGIA, RAPHAEL GUALAZZI, ROCCO HUNT, IL PAGANTE, IL VOLO, J-AX & FEDEZ, LIGABUE, LITFIBA, LOWLOW, FIORELLA MANNOIA, MARRACASH e GUÉ PEQUENO, ERMAL META, MODA’, FABRIZIO MORO, GIANNA NANNINI, NEK, MAX PEZZALI, GABRI PONTE, POOH, EROS RAMAZZOTTI, MASSIMO RANIERI, FRANCESCO RENGA, FABIO ROVAZZI, SFERA EBBASTA, SERGIO SYLVESTRE, THEGIORNALISTI, UMBERTO TOZZI, RENATO ZERO, ZUCCHERO…e molti altri!

Come di consueto, verranno premiate le stelle del panorama musicale italiano che hanno raggiunto (nel periodo maggio 2016/maggio 2017) con i loro album i traguardi “oro” (oltre le 25.000 copie), “platino” (oltre le 50.000 copie), e “multi platino” (in particolare “doppio platino” oltre le 100.000 copie, “tiplo platino” oltre le 150.000, “quadruplo platino” oltre le 200.000, “5 volte platino” oltre le 250.000 e “diamante” oltre le 500.000 copie) e con i loro singoli la certificazione “platino” e “multiplatino” (certificazioni FIMI/GfK Retail and Technology Italia). E per la prima volta verrà introdotto anche il Premio Live.

Il “PREMIO LIVE”, basato su certificazioni SIAE, in collaborazione con ASSOMUSICA, verrà introdotto per la prima volta proprio quest’anno e verrà consegnato a tutti gli artisti che si sono contraddistinti per i risultati rilevanti ottenuti in termini di numero di spettatori presenti ai loro concerti (nel periodo maggio 2016/maggio 2017). Tra i “Premi live” un riconoscimento sarà riservato anche allo spettacolo dal vivo non musicale che nel periodo di riferimento ha ottenuto il maggior numero di ingressi.
Le categorie individuate per la premiazione degli artisti durante la “serata dei successi live” sono: ORO oltre i 40.000 spettatori, PLATINO oltre i 100.000, DOPPIO PLATINO oltre i 200.000, TRIPLO PLATINO oltre i 300.000, DIAMANTE oltre i 400.000.

I biglietti per assistere alle due serate dell’undicesima edizione dei WIND MUSIC AWARDS sono disponibili in prevendita su www.ticketone.it e nei punti vendita e prevendite abituali (per info: www.fepgroup.it ).
Inoltre, i clienti Wind potranno fruire delle offerte speciali che saranno proposte prima e durante l’evento.

Nel corso delle serate, che vedranno la partecipazione anche di CLEAN BANDIT, IMAGINE DRAGONS, LENNY, LUIS FONSI e OFENBACH in qualità di ospiti internazionali, verranno consegnati altri riconoscimenti e premi speciali agli artisti che si sono contraddistinti per risultati d’eccezione.

Un evento imperdibile, realizzato da Wind, con la collaborazione delle Associazioni del Settore Discografico FIMI, AFI, e PMI e con la collaborazione di SIAE e ASSOMUSICA, prodotto da F&P Group con la Ballandi Multimedia per la cura e la gestione di tutti gli aspetti televisivi dell’evento.
RTL 102.5 è la radio media partner ufficiale dei WIND MUSIC AWARDS 2017. Wind e 3 sono i brand

Biagio Antonacci ‘Vi dedico tutto’ Live. Il palco
la sua passione

biagio-antonacciSu Canale Cinque è andato in onda il “Biagio Antonacci live-Vi dedico tutto”. Puntare su spettacoli televisivi incentrati sulla musica, in periodo natalizio, non è una novità (non a caso Rai Uno ha mandato in onda prima “Natale e quale show” e poi “Andrea Bocelli -il mio cinema” o il live in contemporanea di Ligabue; e tra poco il Concerto di Natale dall’Auditorium). Tuttavia qui non ci si è trovati di fronte alla solita trasmissione in formula classica. Si è trattato di un programma che ha unito, alla mandata in onda del concerto dal vivo (durante il tour a Milano), quello di una sorta di docu-reality show on the road. Infatti l’esecuzione dei suoi più grandi successi è stata inframezzata da sketch in macchina o al bar con una fan (Nadia Toffa), che lo ha accompagnato e a cui si è raccontato grazie anche a domande per un’intervista/conversazione simpatica, divertente e fresca.

Ciò ha reso più personale e meno monotona la trasmissione, che ha alternato le canzoni alle chiacchierate, attraverso cui il cantante si è voluto far conoscere e avvicinare al pubblico e a tutti i suoi sostenitori. Sul palco ha ballato, ha saltato, ha corso, ha gridato, si è scatenato ed agitato (e sicuramente anche emozionato oltre che entusiasmato). Ha sudato passione e si è lasciato completamente andare. Come ha spiegato a Nadia, quando sale ed è sul palco si trasforma: “Tiro fuori tutto, riesco ad estraniare ogni emozione ed a viverle con naturalezza e disinvoltura, in maniera istintiva. Trovo quel coraggio di comunicare con il cuore che non ho nella vita di tutti i giorni quando sono più riservato. Mi sento più forte, sicuro, figo, non temo di fare brutte figure. Durante il concerto mi estraneo, dimentico i problemi e le difficoltà della quotidianità: siamo solamente io e i miei fan”. Puntava a far divertire e a regalare loro leggerezza e serenità, per questo il suo show é stato anche intrattenimento. Voleva fare qualcosa di diverso, di nuovo, di originale e c’è riuscito. Ama sorprendere il ‘suo’ pubblico e non si è risparmiato, né sopra né fuori dal palco. Un tributo dovuto per commemorare una tappa speciale del suo tour: una tre giorni che ha definito ‘super’ quella di Milano; un’occasione per trascorrere un’intera giornata in sua compagnia: di giorno in giro per le strade della capitale lombarda e di sera tutti al Forum di Assago. Un modo migliore per festeggiare i 25 anni di carriera non poteva trovarlo. Nozze d’argento con la musica, sua ragione e compagna di vita cui si dedica con passione. Non a caso, nel finale ha autografato delle chitarre mentre cantava e poi le ha distribuite tra il pubblico. Da lì all’appello finale il passo é stato breve: “Regalate una chitarra ai vostri figli e insegnate e imparate a suonarle e a conoscere la musica. Ogni casa dovrebbe averne una: dove ce n’è una c’è musica e dove c’è musica c’è vita”. Le luci, i cambi d’abito, le scenografie e le coreografie alle sue spalle non sono di certo mancate durante il concerto. Tuttavia vi sono state sorprese gradite di sicuro al pubblico: il duetto live con J-AX, con Federico Zampaglione dei Tiromancino (sotto i portici di Milano però), con Giuliano Sangiorgi alla chitarra in “Liberatemi”, quello “a distanza e immaginario” con Pino Daniele, in “One day-Tutto prende un senso”, la cui semplicità diretta nel modo di relazionarsi ha sempre apprezzato: appena Biagio ascoltò il brano ne rimase colpito e Pino gli rispose ‘ti piace la mia nuova canzone? Allora cantala’. E poi i video messaggi di Eros Ramazzotti o quello di Laura Pausini nel finale per richiamarlo sul palco ancora a cantare, quando il concerto era quasi finito. Un modo diverso per stupire ancora ed uscire fuori dagli schemi.

Ed a proposito di “esterno”, cose interessanti sono accadute anche nella sorta di backstage del live. Un dietro le quinte legato all’esibizione della sera in qualche modo, che ha arricchito di particolari più o meno inediti. La sensazione è che Antonacci volesse dare di sé l’immagine di uno di famiglia, di casa. Prima é andato a prendere ed incontrare Nadia Toffa. Poi ha portato la fan da Eros Ramazzotti (con cui è amico di lunga data); inoltre dopo c’è stato un altro giro in auto con J-AX, che ha fatto scoprire il rap a Milano a Biagio, cresciuto in famiglia con questo genere di musica. In seguito ha raccontato a Nadia di quando arrivò a Milano con il padre Paolo da Bari e non furono inizialmente ben visti qui al Nord, ma dovettero sopportare qualche discriminazione abbastanza consueta per l’epoca e per chi cambia città. Dopo per loro pausa al bar e le confessa un piccolo “incidente” che ha avuto una volta, quando ha allagato la camera d’albergo, distratto e trattenuto dalle telefonate, mentre aveva lasciato l’acqua aperta per riempire la vasca. Con lei ha successivamente parlato della sua famiglia allargata in cui, con la sua nuova compagna, hanno dovuto imparare ad accogliere i reciproci figli; ma “per tenere insieme una famiglia ci vuole sempre dietro una donna di carattere”, ha commentato. Per il resto non c’è molta differenza tra una famiglia gay e un’altra etero: “é una questione di intelligenza”, ha aggiunto. Poi ha affrontato con la fan il tema dell’educazione che ha ricevuto e quella che ha dato ai figli. “Mi sono goduto tutto nella maniera più semplice. Non come i figli di papà che spesso non apprezzano le piccole cose. Io ho sempre avuto la fame di avere le cose che desideravo”, faticando per guadagnarmele con sacrificio, ha affermato sinceramente. Lo stesso cerca di fare con i suoi figli, non viziandoli e non tentando di dare loro ciò che non ha avuto lui. In questo brava la Toffa a pungolarlo con domande anche più ‘piccanti’ (se il figlio si volesse fare un tatuaggio o una canna come reagirebbe, se fosse milanista, ecc). Forse è stato anche per questa sua partecipazione che nelle ultime scene Antonacci ha cantato per lei “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli.

A proposito di brani musicali, due i momenti più belli e intensi del concerto live. Quando ha interpretato “Ti dedico tutto”, dedicandola appunto al pubblico e rivolgendo questo ringraziamento speciale a tutti i fan presenti, accorsi da tutta Italia. E l’altro quando ha eseguito “Sognami”, il cui testo ha sentito molto. L’artista ha voluto motivare e spiegare quanto fosse significativa per lui: “è per tutti coloro che hanno perso una persona cara e hanno qualcuno che sicuramente li sta guardando ora da lassù. Perché penso che vivere dignitosamente la propria esistenza dopo una grave perdita, una tragedia, un lutto doloroso significhi ed equivalga a portare rispetto a chi ci ascolta dall’alto, che continua a vivere in noi, nei nostri cuori e grazie alla nostra forza nel continuare ad affrontare la vita di tutti i giorni”. Un applauso caloroso si è scatenato dalla ‘sua’ Milano (infatti la madre è milanese e lui è cresciuto a Rozzano, in provincia di Milano appunto): meglio di una standing ovation. Un po’ il senso messo sia in “One day”, ma in particolare in “Dolore e forza” il cui testo ha scritto proprio dopo la scomparsa del padre Paolo nel 2014, cui era molto legato, proprio per superare la sofferenza legata alla morte del papà pugliese di Ruvo di Puglia da cui tanto ha imparato. Per lui è stato un esempio, tanto che ha chiamato come lui uno dei due figli (Paolo e Giovanni appunto) che ha avuto da Marianna Morandi, figlia di Gianni Morandi. In essa egli descriva come la forza di reagire e lottare, andare avanti, resistere e (soprav)vivere venga proprio dal e grazie al dolore provato per un evento traumatico, che occorre superare cercando non di rimuoverlo ma di rielaborarlo in maniera positiva e costruttiva e non autodistruttiva; per trasformare il male che ci è arrivato in bene. Solamente così il dolore ci rende più forti e diventa forza, il “Dolore e forza” della canzone. Antonacci (che nel finale ha accennato anche a un pezzo di “Caruso” in napoletano di Lucio Dalla) si dimostra così un abile chitarrista, ma anche paroliere.

Laura&Paola: la Pausini si scopre attrice
e la Cortellesi cantante

laura-e-paolaChiudono in bellezza la Pausini e la Cortellesi il loro show, in tre serate, di “Laura&Paola”. Hanno terminato a lungo abbracciate e visibilmente commosse, come prevedibile. Una soddisfazione enorme per loro che non si sono risparmiate. Tra ospiti invitati i migliori amici quasi di Laura, Eros Ramazzotti e Biagio Antonacci. Entrambe hanno realizzato i propri sogni: Laura Pausini, abile come presentatrice oltre che come cantante, si è voluta improntare anche attrice di cinema. Con l’aiuto di Paola Cortellesi e di Beppe Fiorello, si è cimentata in scene di film impegnato, action movie e musical: il genere più adatto per lei.

L’avremmo vista bene anche in un pezzo di teatro e magari quella poteva essere una parte di intrattenimento da introdurre con l’ausilio di Rosario Fiorello stesso. In un certo qual modo, però, è come se fosse stato fatto. Infatti anche Paola Cortellesi è riuscita ad eseguire con lei un brano che ama, tratto da “Les Misérables”: “I dream a dream”. Per uno ‘sdoppiamento’ che poche artiste sarebbero state in grado di fare: la Pausini diventata attrice e la Cortellesi cantante. Del resto entrambe hanno fatto pianobar e, raccontandosi, hanno voluto rendere omaggio a questo “lavoro nobile”, come lo ha definito Laura. “È difficile fare pianobar – ha spiegato Paola – perché sono poche le persone interessate a ciò che canti, anzi sembra che le disturbi”. Per questo, dopo aver simulato una situazione da pianobar ed aver raccolto un lungo applauso e una standing ovation per la scena realizzata, li hanno dedicati a tutti i cantanti di pianobar appunto.

L’umiltà di due Artiste eccezionali. Originalità è arrivata dallo spettacolo di Kebab dance, oppure quando Elio e le storie tese hanno cantato “il mistero dei bulli” sul bullismo. Oppure quando hanno eseguito in trio (Elio, Laura e Paola) la versione de “La Solitudine”, dando così vita a quelli che la romagnola, col suo humour spontaneo, ha definito i neo “Marco e le storie tese”. Versione di cui c’è stato un bis, con una replica in un minuto. 60 secondi intensi di pura sorpresa. Così come i medley strabilianti che hanno eseguito: se qualche stonatura c’è stata è stata più che perdonabile, poiché hanno fatto una cosa arditissima, passando completamente da tipologie opposte: il coraggio di chi ha voluto mettersi in gioco, misurandosi con se stesse, provando ad osare per incrementare anche le loro qualità artistiche. Un’occasione di un percorso di crescita dunque. Ed a proposito di duetti e mix di brani, impossibile non rimanere incantati da quello di Laura ed Eros. Tutto incentrato su canzoni di Lucio Battisti per ricordarlo, proprio lui che 40 anni fa era primo in classifica. Un ringraziamento sincero è volato a lui.

Anche Ramazzotti, poi, ha suonato al pianoforte il suo ultimo singolo “Tra vent’anni”, anticipando che presto uscirà la sua biografia intitolata “Grazie di cuore”. Per non parlare di quando Laura e Paola hanno cantato con Arisa pezzi del Trio Lescano. Bello anche quello di Arisa coi suoi più grandi successi: “La notte”, “Controvento” e l’ultima canzone sanremese “Guardando il cielo”.

Laura Pausini ha voluto, poi, omaggiare i poeti brasiliani avendo avuto la fortuna di conoscere bene il Brasile e quell’universo culturale. Da parte sua, Paola Cortellesi ha voluto ringraziare tutti gli uomini che lavorano dietro le quinte, in uno spettacolo tutto al femminile, per non peccare di femminismo. Riuscito il monologo intitolato “Se un uomo ero io”; come quello sulla maternità e paternità al contempo: di storie di figli di genitori separati e con nuove relazioni, su veri padri assenti che ritornano e padri trovati adottivi, più presenti degli altri, che proteggono. Nuovi compagni che servono a lanciare il messaggio di credere comunque nella famiglia e nell’amore. Monologo scritto da Massimiliano Bruno che è “Un inno all’amore libero di Paola”, come lo ha definito Biagio Antonacci, che ha cantato con Laura Pausini “Una stanza quasi rosa”. Quasi a richiamare la circostanza dello spettacolo: due donne che hanno ospitato nella loro stanza (il salone di casa potrebbe essere, con un’accoglienza sempre a porte aperte) ospiti d’eccezione, dando spazio anche a uomini. Per il cinema c’è stato, oltre a Beppe Fiorello, anche un altro ospite maschile, un altro romagnolo doc (conflitto d’interessi per la Pausini?), Stefano Accorsi, che ha presentato il suo ultimo film: “Veloce come il vento”; d’altra parte è vero che la trama del film esaltava l’intraprendenza e il coraggio femminili (quelli delle due conduttrici dello show verrebbe da dire): ovvero si mostrava l’allenamento di una donna pilota, “così da sfatare un falso mito” di inferiorità rosa nel mondo dei motori, ha commentato Paola Cortellesi. Inoltre è ugualmente pur vero che è intervenuta anche l’attrice Gabriella Pession per parlare della fiction in sei puntate che andrà in onda su Rai Uno: “Il sistema”. Anche questo perfetto equilibrio messo nell’esporre ed affrontare questioni e sfumature etiche e morali, trattate senza retorica o visioni di parte, tanto meno di natura sessista, ha fatto sì che il programma abbia funzionato senza offendere nessuno, anzi sia potuto scorrere con un’atmosfera di giocosa ed amichevole condivisione piacevole e partecipata. Perché oltre che brave ed audaci, Laura e Paola hanno saputo essere coinvolgenti. Hanno voluto presentarsi semplicemente per quello che sono, coi loro pregi e difetti, ironizzando. Solamente coi loro nomi, come titola lo show. Quasi quest’ultimo fosse una serata di pianobar, che tanto hanno voluto decantare, tra amici: con un cabaret di emozioni inaspettate e tanta improvvisazione, che secondo noi non è mancata. Molte volte secondo noi hanno improntato battute e gag non previste da copione (il cui soggetto hanno contribuito a scrivere, ma complimenti anche al regista Gianpiero Solari), facendosi trascinare dalle sensazioni più istintive.

Barbara Conti

Seconda serata, ma il Festival di Sanremo non prende Il Volo…

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Carlo Conti tra Rocio Muňoz Morales, Emma Marrone e Arisa

“Da un amore così grande”, il tormentone di Mario Del Monaco, ad un “Amore grande” dei tre tenorini de Il Volo. Neanche un particolare sforzo di fantasia. Il trio dei giovani dal facile do di petto, scoperti da Antonella Clerici, si presentano sul palco dell’Ariston con un pezzo melodico con tanto di ritornello a toni acuti, tutto ritagliato per l’estensione vocale dei tre ragazzi, uno dei quali in odore di compleanno. L’Ariston risponde con un boato, più per la loro forza che per la canzone che è vuota e deja vu. Loro sanno come estendere la vocalità, come cantare sul fiato, come toccare le note giuste, intonatissimi. Ma sanno anche cantare? Cantare, cioè esprimersi attraverso la musica.

Tecnicamente ineccepibili, ce ne fossero, mancano certo di spontaneità e raramente ti toccano la corda dei sentimenti. Prendo sempre ad esempio il cantante con meno voce che io ricordi, Joao Gilberto. Si accompagnava con la sua chitarrina, con una voce esile, appena mormorata, sembrava lì lì per emettere l’ultimo respiro e andarsene per sempre. Soffocava le note. Ma che brividi, che intensità, che commozione. Cantare significa trasmettere emozioni, e questo può avvenire con voce, ma anche senza voce. Le esagerazioni, le prove di forza, i toni sempre marcati e sempre uguali, a me non provocano nulla, se non il desiderio di abbassare la televisione.

È stata la serata del bravo Biagio Antonacci, che ha presentato alcuni sui brani, senza calze, e con grande professionalità. La sua interpretazione di “Tu dimmi quando” di Pino Daniele è stata davvero toccante. Abbiamo capito cosa può fare la Rocio, la bella valletta spagnola, che pensavo chiamata solo per il suo bell’aspetto, ma bello davvero. Balla, anche, e bene. Si vede che ha studiato. Delle altre due ho già detto. La donna dalla voce rauca e Scaramacai hanno confermato pregi e difetti.

Nina Zilli interpreta "Sola"

Nina Zilli interpreta “Sola”

Nina Zilli si è presentata con un pezzo discreto e cantato bene. Meglio il brano di Raf, con le sue solite ondulazioni vocali, ma interpretato come peggio non si poteva.

Che dire di certo Fragola, che ha imperversato sui social. Boh, magari vincerà Sanremo. Personalmente ho sentito solo stonature e note raffazzonate. Simpaticissimi, ma troppo simil Cochi e Renato, i due Biggio e Mandelli con “Vita d’inferno”, che occhieggia a La vita l’è bela… Marco Masini é esattamente come venticinque anni fa. Coerente con se stesso, tranne che per i capelli alla Conte e la barbetta. Toccato anche lui da qualche maldicenza, si ripresenta a Sanremo con un pezzo che sembra uno dei suoi tanti di successo. Chi dice che per far centro bisogna rinnovarsi?

Anche in epoca di rottamazione può uscire un Mattarella qualsiasi. D’altronde Masini ha già vinto il Festival nel 2004 ed era retrò da qualche anno. Dicono che Anna Tatangelo rischi l’eliminazione e un fremito al cuore ci ha colpito. Chissà che dolori per la signora D’Alessio… Il bravo intrattenitore Carlo Conti ha fatto di tutto, sempre con il suo stile da Radio dj. Un rullo di toccate e fuga. Anche con Charlize Theron. Stupenda come sempre, e strapagata per confessarci che l’Italia è la sua terza, non seconda, patria. E per ricordarci anche che il fidanzato l’aspetta a casa. Ansimante e fremente di desiderio, almeno così saremmo noi…

Viva Nibali che almeno ci ricorda che il ciclismo italiano crea campioni e che in Francia stavolta abbiamo vinto noi “coi francesi che s’incazzano e i giornali che svolazzano”. Novità per novità evviva anche alla donna barbuta, che una volta sarebbe sempre piaciuta. Ma così è troppo. Stona quel Giletti sempre sorridente, in frack in prima fila. Il difensore degli operai e dei minatori dagli sprechi dei politici, che si è recentemente accoppiato con una della casta politica, si è così mostrato come uno dei prodotti più genuini della casta dello spettacolo. Appena finito il recital tutti al ristorante con pesce fresco e champagne. Per i minatori del Sulcis rinvio alla prossima puntata.

Mauro Del Bue

Sanremo 2015:
quanto è social la 65esima
edizione del Festival

sanremo 2015La 65esima edizione del Festival di Sanremo, presentato per il primo anno da Carlo Conti, sembra decisamente voler definitivamente mostrare un segno di cambiamento e di novità. All’epoca dei nuovi mezzi di comunicazione, in cui la fanno da padroni Facebook, Twitter e Youtube, la kermesse canora di musica italiana per eccellenza non poteva che adeguarsi. E così, quest’operazione di restyling inizia, prima, col lancio di un nuovo motto quasi a sostituzione del “vecchio” (senza nessun tono dispregiativo) e tradizionale “perché Sanremo è Sanremo”, rimpiazzato da quello nuovo pubblicitario “perché tutti cantano Sanremo”.  E, poi, parafrasando questo slogan, si potrebbe dire che “perché tutti sono sui social network e cantano Sanremo da lì”. Cantanti in primis compresi.

Ed ecco dunque che, dal Gruppo L’Espresso (che emblematicamente si adegua abbandonando per un attimo la politica, tra satira e pamphlet vari, per dedicarsi anch’esso al Festival) e da un gruppo di ricercatori del CNR di Pisa, nasce un nuovo indice di classificazione (il Socialscore di Tvzap) per poter stabilire quali siano i big più social dei 20 in gara a Sanremo, ovvero quelli che sono più attivi e connessi in Rete, sui loro profili e pertanto più a stretto contatto coi fans. Inutile dire che è indiscutibile quanto l’approccio “digitale” possa avvicinare le star della musica ai loro sostenitori. Che il Festival di Sanremo a breve si trasformi ne “Il social di Sanremo”?

In cima a tutti gli artisti presenti sul palco dell’Ariston spicca Moreno Donadoni, reduce dal successo del film d’animazione che ha doppiato (insieme a Flavio Insinna), “Big Hero 6”, e dall’ultima edizione di “Amici” in cui era a capo della squadra bianca; qui si è contraddistinto per essersi un po’ attaccato simpaticamente con Miguel Bosé, che guidava il gruppo dei blu. Dunque, citando il titolo della sua canzone, è proprio il caso di dire con lui che “oggi ti parlo così” in modo social. Ed è ovvio che cantanti usciti dai talent siano più gettonati da questo punto di vista. Non a caso al secondo posto troviamo un’altra artista uscita questa volta da “X-Factor”, Chiara Galiazzo.

COMBO SANREMO

I 20 big in gara nella 65esima edizione del Festival di Sanremo

A sorpresa deve condividere la posizione di “argento” con Nek, che ritorna al Festival dopo quasi 20 anni e che al Festival porterà il brano “Fatti avanti amore”. Per completare il podio, terza classificata è Anna Tatangelo, che si dimostra davvero “Libera” (come si chiama la sua canzone per Sanremo 2015), soprattutto di osare, di sperimentare e di cimentarsi in esperienze diverse. Non aveva davvero bisogno dei social per rimanere una personalità attiva tra i consensi del pubblico. L’avevamo vista già più volte quest’estate al Coca cola Summer Festival, in cui interpretava la canzone “Muchacha”, scritta per lei da Francesco Silvestre dei Modà ed autore medesimo del brano sanremese. Precedentemente, nel 2013, insieme al suo compagno Gigi D’Alessio, aveva condotto in prima serata su Canale 5 il varietà “Questi siamo noi”. La canzone “Libera” anticiperà l’uscita, il 12 febbraio prossimo, dell’album omonimo.

Qui a Sanremo Anna è di casa: sul palco dell’Ariston si è esibita con i brani “Doppiamente Fragili” nel 2002, “Volere volare” nel 2003, “Ragazza di periferia” nel 2005, “Essere una donna” nel 2006, “Il mio amico” nel 2008 e”Bastardo” nel 2011. Così come giunge direttamente da Sanremo 2013 e con un testo sempre di Kekko dei Modà, Annalisa (nona), che tra l’altro ha duettato nell’album di Moreno “Incredibile” nel brano “Ferire per amare” e come lui è stata impegnata, nel dicembre scorso, come protagonista nel film Babbo Natale non arriva da Nord. Dunque Nali (2011) non è vero che “Non so ballare” (2013), ma “Risplende” (2015), citando i titoli dei suoi album.

E Sanremo servirà anche per lanciare il suo nuovo disco a Gianluca Grignani (ottavo secondo Socialscore di Tvzap), che dal 21 marzo partirà per un tour estivo nei teatri, che inizierà dal Trentino. Scendendo nella classifica, sono ancora artisti usciti e lanciati dai talent a trionfare; come il vincitore dell’ultima edizione di X-Factor Lorenzo Fragola, quinto. Solo ottavo anche il gruppo nato e partito da “Ti lascio una canzone” di Antonella Clerici, Il Volo: il che sorprende negativamente dato il riscontro positivo, il successo che ha avuto, la simpatia che ha infuso nel pubblico e la calorosa accoglienza che riscuote in ogni parte del mondo in cui vada; forse troppo riservati e timidi e giovani per spopolare tra i network. Così come, visto il proselito di fan che hanno, è decisamente scarna la sedicesima postazione per i “Dear Jack”, che hanno inondato le radio e sono giunti finalisti all’ultima edizione di “Amici”. E se sia Marco Masini (12esimo) che Alex Britti (15esimo) sono bassi in classifica, ultimo posto è ricoperto da Raf, che solamente di recente è tornato in rotazione nelle radio con vecchi successi: che Sanremo sia per loro un nuovo inizio?

A proposito di vip più social, infine, due note. Tra i conduttori, sicuramente le co-presentatrici Emma e Arisa sono state meno social di quello che si pensasse, soprattutto riguardo a Sanremo. Vedremo se incrementeranno i loro contributi dall’Ariston, ma sono state abbastanza discrete nell’autopromozione della loro conduzione. Tra gli ospiti, invece, sicuramente i più social in assoluto di tutti sono i “Braccialetti Rossi” (persino più di Biagio Antonacci), che presenteranno la seconda serie della loro fiction sabato 14: i numeri che li riguardano di consensi e proseliti sui social network sono strabilianti, costringendoli ad aprire nuove pagine ed account in continuazione per cercare di stare dietro a fans che li conclamano insistentemente.

Barbara Conti 

Il trionfo di Cris Cab al Coca-Cola Summer Festival

Cris-crab-coca-cola-summer-festivalTra i giovani vincono i Santa Margaret e spazio anche a Clean Bandit, disco di platino con “Rather be”. “Libera la tua effervescenza” e “stappa la felicità”. Non è solo lo spot della pubblicità della Coca-Cola, ma anche la filosofia che ha tenuto in piedi il Coca-Cola Summer Festival che ha sponsorizzato. Andata in onda l’ultima puntata lunedì 28 luglio (dopo quelle del 7, del 14 e del 21), con diretta registrata a piazza del Popolo a Roma, ne rimane il contatto diretto col pubblico che ha saputo costruire. Continua a leggere

Festa a Roma per
i Music Awards 2014
con Conti e Incontrada

MusicawardsROMA – Ieri sera, 3 giugno, Roma si è animata al ritmo di canzoni nazionali e non. E’ stato infatti possibile apprezzare al Foro italico e su Rai 1 i “Music Awards 2014”, condotti da Carlo Conti e dalla travolgente Vanessa Incontrada. Numerosi cantanti, nei generi più disparati, si sono esibiti ricevendo uno, due o addirittura tre premi. Ancora una volta la musica ha unito i cuori di differenti generazioni. Continua a leggere

‘Italia loves Emilia – Il concerto’, esce il quadruplo cd + doppio dvd

Esce ‘Italia loves Emilia – Il concerto’, il quadruplo cd + doppio dvd, registrazione integrale del grande concerto del 22 settembre al Campovolo di Reggio Emilia. Il ricavato delle vendite sara’ devoluto a sostegno della popolazione emiliana colpita dal terremoto. ‘Italia Loves Emilia – Il Concerto’ è in vendita nei negozi nel formato quadruplo cd + doppio dvd, distribuito da IndipendenteMente (societa’ indipendente che in pochi anni si e’ imposta sul mercato distribuendo artisti come Renato Zero, Mario Biondi, Pino Daniele), e contiene i 43 brani eseguiti al Campovolo da Biagio Antonacci, Claudio Baglioni, Elisa, Tiziano Ferro, Giorgia, Lorenzo Jovanotti, Ligabue, Litfiba, Fiorella Mannoia, Negramaro, Nomadi, Renato Zero e Zucchero, nonche’ le immagini delle magica serata del 22 settembre. Il quadruplo cd ‘Italia Loves Emilia – Il Concerto’ sara’ in vendita in bundle anche su tutte le principali piattaforme digitali, distribuito da Warner Music. Continua a leggere