Intervenuto alla inaugurazione dell’anno accademico all’Università Bocconi di Milano, il Governatore della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, ha ripercorso le ragioni che hanno indotto l’istituzione da lui guidata a mettere a punto ed annunciare gli interventi di acquisto dei Titoli di Stato dei Paesi in difficoltà. Draghi ha ricordato come nel corso del 2012 si sia verificata nell’area euro una grave frammentazione del mercato finanziario unico, con condizioni praticate dalle varie banche europee molto diverse da Paese a Paese. Le differenti condizioni erano anche la conseguenza dell’aumento dei tassi di interesse sui vari Titoli di Stato, da sempre considerati gli strumenti finanziari meno rischiosi, che a sua volta ha fatto lievitare il costo della raccolta per le banche e, di conseguenza, le condizioni praticate a famiglie e imprese. Continua a leggere
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Bersani dice no al Monti-bis con maggioranze spurie. Arriva anche il sostegno al segretario dei parlamentari di Areadem
Le possibilità di andare ad un governo Monti-bis dopo il 2013 “sono pari a zero se ciò significa andare avanti con maggioranze spurie”. Il segretario del Pd ha le idee chiare e le ribadisce anche Oltralpe al termine di un incontro all’Eliseo con il presidente francese Francois Hollande. “Ho detto e ripetuto mille volte che una personalità come Monti non può tornare alla Bocconi. La Bocconi dovrà farne a meno”, ha affermato ancora Bersani, sottolineando che “per il resto decide la politica. Bisogna dare coerenza a un progetto politico”. E’ proprio questo il punto della questione. Il governo dei tecnici, con tutti i suoi limiti, ha fatto bene ma ha esaurito il suo compito. Il governo Monti ha operato, in parte e non sempre, quei tagli e quelle riforme urgenti e necessarie, ha ricucito quella credibilità internazionale dell’Italia che con Berlusconi si era del tutto sfilacciata, tramutandosi in gossip e scandali. Continua a leggere
La nuova vita di Sara Tommasi: Vi parlo della mia discesa in politica
“Smutandata” davanti a Montecitorio: Sara Tommasi grida così all’intero mondo politico il suo disagio per un sistema che non condivide. Per «spezzare i tabù» e «fermare le banche», l’ex showgirl (oggi a detta sua «esperta di finanza» con tanto di laurea alla Bocconi e new entry “politica” della scuderia dell’onorevole Scilipoti) due giorni fa all’uscita del convegno “Le origini del signoraggio bancario” ha mostrato, di nuovo, le sue generosità, questa volta però davanti alla Camera. Continua a leggere
