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Reato di diffamazione: no al carcere, sì a sanzioni

Con la disoccupazione che continua a crescere, con le riforme istituzionali invocate da più parti, attendendo il voto sui giudici della Corte Costituzionale, al Senato si è votato per la riforma del reato di diffamazione. Il provvedimento ha ottenuto 100 voti a favore, 10 contrari e 47 astensioni. Ora passerà alla Camera. Quali sono le modifiche apportate da Palazzo Madama? La detenzione in carcere per quei giornalisti accusati di diffamazione e l’introduzione, al suo posto, di una sanzione …