Francia. Stop definitivo ai cellulari a scuola

cellulare-a-scuolaIl Parlamento francese ha dato il via libera definitivo al divieto che entrerà in vigore a settembre, di usare il cellulare nelle scuole primarie e secondarie di primo grado e nelle scuole superiori fino ai 15 anni di età degli studenti. Canta vittoria il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron: “Impegno mantenuto”. Le scuole superiori avranno la possibilità, ma non l’obbligo, di adottare il divieto nei loro regolamenti interni.

La legge approvata oggi è una rivoluzione che cambierà le abitudini degli alunni francesi: il 93% dei ragazzi transalpini tra i 12 e i 17 anni possiede infatti un cellulare. Si tratta però di una rivoluzione a metà: l’utilizzo degli smartphone è in teoria già proibito in classe dal 2010 in seguito all’approvazione del Codice dell’educazione. Molte scuole però non avevano approvato i regolamenti propri interni che dovevano disciplinare lo stop e in diversi casi il divieto veniva aggirato. Ora l’uso sarà consenti solo ai docenti a meno di indicazioni differenti. Macron è già intervenuto a gamba tesa sui cellulari anche sul fronte del governo: in tutte le riunioni del Consiglio dei ministri è vietato portare con sé i telefonini, che devono essere lasciati su un apposito scaffale all’ingresso dell’Eliseo.

Buon compleanno cellulare! Quarantaquattro anni fa la prima telefonata

An undated handout picture provided on 17 June 2009 by the Prince of Asturias Foundation (POAF) shows US engineer Martin Cooper who won the 2009 Prince of Asturias Award for Technical and Scientific Research along with compatriot Raymond Samuel Tomlinson. The two US engineers are regarded as the inventors of e-mail and the mobile phone, which are considered among the 'greatest technological innovations of our time', the jury said in Oviedo on 17 June.  ANSA/PRINCE OF ASTURIAS FOUNDATION / HO EDITORIAL USE ONLY

ANSA/PRINCE OF ASTURIAS FOUNDATION / HO EDITORIAL USE ONLY

L’ingegnere Martin Cooper non dirà molto alla maggior parte delle persone, ma in realtà è stato tra i fautori della moderna telefonia mobile.

Il 3 aprile 1973 testò davanti a numerosi giornalisti il suo prototipo di cellulare, chiamando per la prima volta nella storia da un telefono portatile non collegato alla rete.

Il suo (e di Motorola) Dyna-Tac non era però così facile da trasportare. Il peso di 1.5Kg lo rendeva poco idoneo al trasporto e la sua batteria da soli 30 minuti di autonomia (dopo 10 ore di ricarica) non era certo all’avanguardia. Però il reale significato di questo prodotto risiede in quel che rappresenta

.
Non a caso infatti la chiamata aveva come destinatario il capo ricerca di Bell Labs (società di telecomunicazioni fondata da Graham Bell) Joel Engel.
Una beffa per l’azienda di proprietà di AT&T (colosso delle comunicazioni USA), bruciata sul finale da Motorola (società per la quale Cooper lavorava). Da tempo infatti i due colossi si rincorrevano per lanciare il prima possibile questo prodotto, ma a spuntarla fu la seconda.

Il sistema di comunicazione mobile (inventato pochi anni prima da AT&T) sfruttava delle ricetrasmittenti collegate alle linee telefoniche fisse, attraverso le quali far rimbalzare il segnale (di cella in cella) senza tenere occupato il canale. In questo modo più apparecchi potevano sfruttare la singola linea.
I primi servizi disponibili per soggetti privati furono rilasciati in Giappone ed a Chicago pochi anni più tardi (1979).
In oltre 40 anni i cellulari non solo si sono evoluti, ma hanno cambiato totalmente la loro natura. Da semplici apparecchi di comunicazione verbale si sono trasformati in computer “da mano” in grado di racchiudere delle funzioni inimmaginabili all’epoca.

O forse è proprio questo il sogno di Cooper? Infatti l’idea stessa di telefono portatile gli venne guardando una puntata di Star Trek, quasi a presagire la futura evoluzione di questo strumento.

Secondo l’inventore non siamo però arrivati ancora alla fine dell’evoluzione per questo oggetto. In un’intervista a Repubblica.it dichiarò infatti: “La collaborazione è rivoluzionaria, essere disponibile, poter studiare o lavorare in qualsiasi momento dovunque sei, questo è rivoluzionario. Gli smartphone evolveranno in questa direzione e la rivoluzione che potranno portare sarà incalcolabilmente più grande, perché potrebbe cancellare l’idea di povertà, potrebbe portare l’educazione e la cultura li dove oggi non arrivano. L’altro cambiamento radicale credo avrà a che fare con la medicina Il sistema sanitario oggi è basato sulle cure che si ottengono una volta che una persona si ammala. È un sistema inefficiente. La comunicazione wireless ci potrà consentire di avere dei sensori che saranno in grado di comunicare le nostre condizioni di salute in maniera costante, e far in modo di evitare di ammalarci”. A distanza di 3 anni da questa affermazione i primi accessori da smartphone legati alla salute già sono emersi. Chissà se proprio questo sarà il futuro di quello che era un “semplice” telefono portatile.

Federico Marcangeli

Blog Fondazione Nenni

Mai più soli con SatSleeve
il guscio che trasforma
il cellulare in satellitare

SatSleeve-smartphoneAbituati come siamo ad essere sempre connessi, a portata di chiamata, reperibili in ogni luogo e occasione, accade che di fronte alla sconsolante scritta “nessun servizio” che appare sovente sui nostri smartphone ci sentiamo smarriti, abbandonati o semplicemente irritati. Sia che dobbiamo comunicare un piccolo ritardo, sia che ci troviamo a dover superare una qualsiasi difficoltà, il fatto di non poter comunicare a volte può diventare un problema anche serio. Continua a leggere

Missoni: dal “supertestimone” al perito. Diversi elementi farebbero pensare ad un dirottamento dell’aereo

Dirottamento-pilota-aereo scomparso-MissoniSi infittisce il giallo sulla sparizione dell’aereo su cui viaggiava Vittorio Missoni e altri tre italiani, sulla rotta dei misteri Los Roques-Caracas. Alla notizia, certo diffusa ieri dall’Agenzia nazionale per la sicurezza al volo (Ansv) secondo la quale il pilota del volo scomparso aveva la l’idoneità psicofisica al volo scaduta in data 30 novembre 2012, si aggiungono altri elementi che non fanno ben sperare e che suffragano l’ipotesi del dirottamento.

Continua a leggere