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Il centrosinistra alla caccia del candidato sindaco

Non ci sarà la candidatura per un secondo mandato nella vita del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ma un periodo di riposo. L’annuncio è giunto ieri durante una conferenza stampa convocata a sorpresa, a Palazzo Marino, aprendo ufficialmente nel centrosinistra la caccia al successore. Una decisione assunta in “assoluta autonomia”, “senza averne parlato a livello nazionale” e “senza pressioni dai partiti”, anche se qualche “invito affettuoso” a riprovarci – ha dichiarato Pisapia – è arrivato…

Politica
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Primarie Campania, taroccati voto e risultati (II parte)

“I brogli non li ha fatti De Luca in prima persona, ma dei professori di ‘brogliologia’ che appartengono alla sua area, uomini suoi sì. A Salerno e provincia hanno votato frotte di persone che sono semplicemente registrate nei seggi nel migliore dei casi, ma non ci sono mai passate. E infatti ancora una volta Salerno si afferma come capitale della partecipazione democratica. Orologio alla mano se un seggio è aperto 12 ore, in tutto fanno 720 minuti. Se poi si dichiara che sono passati più …

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Cinquant’anni fa nasceva il centrosinistra
poi arrivarono i ‘nani’ della politica

Sul blog di ‘mondoperaio’ del 28 ottobre, Luigi Covatta ha celebrato, con un lungo articolo, la nascita negli anni Sessanta del secolo scorso del centrosinistra. Nell’articolo Covatta ha sottolineato che quella formula di governo non è nata solo dall’attivismo di Fanfani e dall’illuminismo di Lombardi; il nuovo progetto di governo ha avuto alle spalle una lunga elaborazione politico-culturale, sia in seno al mondo cattolico (Lombardini, Saraceno, Ardirò ed altri), sia …

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Ce la farà il centrosinistra a sconfiggersi?

“Finche la barca” va si diceva. Chissà quanto spazio di manovra abbia ancora la barca, di sicuro non molto. Nonostante questo, in casa Pd si litiga, si continua a litigare, su chi debba essere a prendere il comando di quella barca. La due giorni democratica parte sotto i peggiori auspici: si arriva all’assemblea senza un accordo sulle regole: il comitato riunito fino a notte fonda non è riuscito a trovare alcun punto comune sulla data del Congresso. Da tenersi a novembre, il 7 o il 24 per lo…

Approfondimento
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Ha vinto Marino, trionfa il centrosinistra

I numeri sono chiari e la vittoria del neosindaco Ignazio Marino del Pd è schiacciante. A 1.529 sezioni scrutinate su 2.600, il candidato democratico ha incassato 382.278 voti con il 63,80% (al primo turno 512.720 voti, con il 42,60%), lasciando il sindaco uscente del Pdl a quota 216.919 voti con il 36,20% (al primo turno 364.337voti con il 30,27%). Vittoria attesa e ufficializzata dal sindaco sconfitto Alemanno piuttosto che dalla chiusura dello spoglio. Gianni Alemanno ammette la sconfitta…

Economia
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Sull’Imu attenzione a non tirare troppo la corda. Nencini, abrogarla sulla prima e unica casa

La querelle sull’Imu sarà il tormentone delle prime settimane di governo Letta: per alcuni, come il Pdl ad esempio, si sta traducendo in una campagna elettorale bis, per altri come il Psi di Riccardo Nencini un tema prioritario al quale mettere mano per fare il primo passo verso una società più equa, nella quale gli “ultimi” – dall’esodato al giovane disoccupato fino ai milioni di cittadini che con stipendi e pensioni “da fame” non riescono ad arrivare alla fine del mese – smettano di esserlo…

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Il Pd cerca il riscatto in Friuli: Serracchiani è il nuovo Governatore

Dopo il testa a testa nella regione del nord est, alla fine l’ha spuntata Debora Serracchiani, candidata del centrosinistra in Friuli Venezia Giulia: ha vinto con un scarto di circa duemila preferenze. All’uscita del suo ufficio nella sede del Pd di Udine ha dichiarato: «Abbiamo vinto», commento giunto solo quando mancavano 40 sezioni. Il neogovernatore ha infatti atteso che mancassero solo le ultime sezioni da scrutinare delle 1.374. Il presidente uscente, Renzo Tondo del centrodestra che si…

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Maroni pensa ad un “ritorno alle origini” e apre al centrosinistra

Roberto Maroni non vuole morire berlusconiano. Il leader della Lega, infatti, da settimane riflette (a porte chiuse) su un possibile cambio di strategia del suo partito, che preveda mani libere sulle alleanze e nessuna preclusione ideologica. Il che, tradotto, significa: nessun patto di sangue con il Pdl e porte aperte a nuove intese, anche al centrosinistra quindi, purché non comprendano i centristi di Casini e siano propedeutiche alla realizzazione della Macroregione del Nord. I motivi che…