54° Festival Pontino di Musica, Claude Delangle omaggia Debussy

Claude DelangleOmaggio a Claude Debussy a cento anni dalla scomparsa, al 54° Festival Pontino di Musica giovedì 5 luglio (ore 21) al Castello Caetani di Sermoneta con il grande sassofonista, fra i più importanti della scena internazionale, Claude Delangle, docente al prestigioso Conservatorio superiore di Parigi e in questi giorni a Sermoneta dove sta tenendo il suo Corso di Perfezionamento e Interpretazione musicale. Accompagnato al pianoforte dalla moglie Odile Catelin-Delangle, con cui suona in duo da quasi quarant’anni, e con la partecipazione degli allievi del suo Corso, Delangle presenta un programma che dalla Rhapsodie pour saxophone e Prélude à l’après-midi d’un faune di Debussy (il Prélude in una originale versione curata da Odile Delangle), spazia fra la musica dell’Ottocento di Singelée alla prima italiana di tre Notturni Hommage a Debussy composti nel 2017 da Alex Nante, cui si aggiungono le musiche di Paolo Rotili (Studi Modulari, 2017) e Astor Piazzolla con il celeberrimo Oblivion per l’originale formazione di sax e pianoforte seguito dall’altrettanto famoso tango Escualo.

CLAUDE DELANGLE solista, ricercatore, pedagogo, è uno dei più importanti saxofonisti contemporanei. Ha collaborato con celebri compositori, quali Luciano Berio, Pierre Boulez, Toru Takemitsu, Astor Piazzolla, e promuove l’attività di compositori più giovani. Dal 1986 al 2000 è solista con l’Ensemble Intercontemporain. Ha suonato da solista con le più prestigiose orchestre mondiali (Berliner Philharmoniker, London BBC, Radio France, YLE Finnish Radio, WDR Köln, Kioi Sinfonietta Tokyo) e con direttori come David Robertson, Peter Eötvös, Kent Nagano, Esa-Pekka Salonen, Myung-whun Chung, Giora Bernstein e molti altri. È invitato in importanti festival quali il Muzičky Biennale di Zagabria, Présences di Radio France e il Musica Nova Helsinki Festival. Il Festival Musica di Strasburgo lo ha invitato per la prima mondiale del programma “Tango Futur”, replicato successivamente al Festival Aix en Musique d’Aix-en-Provence e al Teatro del Palais-Royale a Parigi. Le sue registrazioni per la BIS, Deutsche Grammophon, Harmonia Mundi, Erato e Pierre Verany contribuiscono alla divulgazione della musica francese ed esplorano nuovi orizzonti musicali: dal repertorio creato da Adolphe Sax sino alle produzioni dell’avanguardia o del repertorio popolare. Nel 1988, dopo avere vinto numerosi “Premier Prix” al Conservatorio di Parigi, Claude Delangle ne è stato nominato professore di saxofono, diventando così titolare della cattedra di saxofono tra le più prestigiose al mondo. Allievi di tutte le nazionalità chiedono di poter studiare con lui per seguire un percorso formativo che prevede, oltre alla preparazione per l’attività concertistica, il confronto con importanti compositori e una vasta gamma di attività interdisciplinari. Attualmente collabora con la casa editrice Henri-Lemoine. Claude Delangle è Chevalier des Arts et des Lettres.

CATELIN DELANGLE nata in Francia si perfeziona all’École Normale de Musique di Parigi con Germaine Mounier diplomandosi con il massimo dei voti. Vincitrice di numerosi concorsi internazionali, ha suonato in tutto il mondo sin dagli anni Ottanta con il marito, il saxofonista Claude Delangle, con il quale ha registrato una quindicina di dischi, principalmente per la casa discografica BIS. Collabora regolarmente con numerosi compositori sia come interprete che come docente presso l’École Normale de Musique di Parigi, dove incontra molti studenti stranieri. La sua passione per la musica da camera l’ha portata inoltre ad esibirsi con numerosi partners: in Australia con il clarinettista dell’Opera di Parigi Philippe Cuper, con il violoncellista Alain Meunier, l’oboista David Walter e il violinista Alexis Galpérine durante diverse crociere musicali. Ha suonato in molti tour con il percussionista Jean Geoffroy, il fisarmonicista Max Bonnay e la cantante Susanna Moncayo; collabora con la violinista Diana Cazaban e ha registrato il Quintetto di Beethoven con il Diastema Quartet. Il suo repertorio è vasto e mostra una grande predilezione per la musica del XX secolo. Deve il suo particolare senso del fraseggio e del colore all’insegnamento di Maria Curcio.

LA SETTIMANA PROSEGUE CON…

Venerdì 6 luglio alle Scuderie del Castello Caetani di Sermoneta, il workshop che chiude il Corso di composizione di Alessandro Solbiati e il Corso di composizione elettroacustica di Vittorio Montalti, con diverse prime assolute degli allievi dei due corsi, eseguiti dall’Ensemble Atelier de la Touraine – ATMusica.

Apprezzata pianista e compositrice jazz, Giuliana Soscia sabato 7 luglio porta al Castello Caetani di Sermoneta il suo progetto Giuliana Soscia Indo Jazz Project, che la vede dialogare con un ensemble di artisti provenienti da mondi musicali diversi (classica e jazz), e da culture diverse (italiana e indiana), accomunati dal forte legame con le rispettive tradizioni musicali. Ne viene fuori una musica come anello di congiunzione tra due culture, di cui la musicista coglie i punti caratterizzanti e la profondità dei rispettivi messaggi, utilizzando nella sua personalissima scrittura compositiva modi provenienti dalla tradizione indiana congiuntamente a forme musicali jazz.

Domenica 8 luglio il Festival si sposta all’Abbazia di Fossanova a Priverno per il concerto del Quartetto d’archi Noûs, formazione tutta italiana nata nel 2011, affermatosi in poco tempo come una delle realtà musicali più interessanti della sua generazione, nel 2015 Premio “Piero Farulli” nell’ambito del Premio Abbiati della critica musicale italiana. In programma due Quartetti di Beethoven e Mendelssohn, e il pezzo Dal buio (2016) di Marco Quagliarini.

“Sere d’Arte” e “In Musica” due cicli di concerti di ArtCity 2018

sere d'arteDue rassegne che riportano allo splendore repertori musicali preziosi nei luoghi più belli del patrimonio storico-artistico e archeologico di Roma e del Lazio.

Prendono il via Sere D’Arte e In Musica, due cicli di concerti nell’ambito di ArtCity 2018, la programmazione del Polo Museale del Lazio diretto da Edith Gabrielli, che da giugno a settembre offre ai cittadini della regione e ai tanti turisti in visita nel nostro Paese oltre 150 iniziative, fra arte, architettura, letteratura, musica, teatro, danza e audiovisivo e che nel 2017 ha registrato complessivamente quasi 600.000 presenze.

Entrambe le rassegne sono curate da Cristina Farnetti.

Sere d’Arte, dal 28 giugno al 13 settembre, nella splendida cornice di Castel Sant’Angelo, il Mausoleo di Adriano, si dedica alla musica classica e al repertorio barocco, eseguito con strumenti originali dell’epoca. 13 appuntamenti musicali, 46 artisti, 4 prime romane, 5 prime nazionali, 2 progetti “site specific” e un doppio omaggio a Claude Debussy per il centenario della morte: una programmazione di altissimo profilo incentrata sul mondo classico e barocco, ma con incursioni nel moderno, nel contemporaneo e aperture verso le tradizioni di paesi extraeuropei.

La rassegna si apre giovedì 28 giugno con Europa Galante, ensemble habitué dei palchi di prestigio internazionale diretto da Fabio Biondi, con il programma A. Vivaldi, Arie d’opera e Concerti che punta a far “riscoprire” una parte del repertorio meno noto del celebre autore. Ospite d’eccezione, per la prima volta a Roma, il mezzosoprano Vivica Genaux, interprete tra le più acclamate al mondo per il repertorio settecentesco e in particolare italiano. La serata sarà anche preziosa occasione per visitare la Cappella dei Condannati, cornice che ospita il concerto di Europa Galante, normalmente chiusa al pubblico.

Fabio Biondi ritorna, accompagnato dalla clavicembalista Paola Poncet, il giorno successivo, 29 giugno, con La storia del Violino in Italia (1700-1750), un recital che finalmente, per la prima volta, arriva a Roma. Si prosegue con il Paolo Pandolfo Ensemble il 6 luglio in Paris 1689. Rivoluzionari alla Corte del Re Sole, incentrato su un repertorio per viola da gamba, e con l’ensemble Cappella Neapolitana diretto da Antonio Florio e l’attore-cantante Pino De Vittorio il 14 luglio in NAPOLI! L’età d’oro della commedia per musica napoletana.

Giulio Scarpati darà poi voce all’Imperatore Adriano in Memorie di Adriano. Scarpati legge Yourcenar, il 19 luglio nel Cortile di Alessandro VI, nel primo dei 2 progetti speciali dedicati al monumento romano: un concerto-racconto liberamente tratto dal celebre romanzo di Marguerite Yourcenar, in esclusiva per Sere d’Arte.

Il celebre Quartetto Bernardini, con la stella mondiale del violino Cecilia Bernardini, sarà per la prima volta in Italia il 23 luglio con Mozart incontra Bach; il Maestro del clavicembalo Rinaldo Alessandrini il 27 luglio in un programma antologico dedicato a Bach; lo spagnolo Ensemble Dialoghi che, anch’esso per la prima volta in Italia, il 3 agosto propone I Quintetti per fiati e fortepiano di Mozart e Beethoven restituiti alla sonorità originale del clarinetto, oboe, fagotto e corno nella loro veste originaria di fine Settecento.

Il 9 agosto appuntamento con Midwinter Spring – Debussy I, il primo dei 2 omaggi che Sere d’Arte dedica a Claude Debussy, compositore cardine del Novecento, di cui cade quest’anno il centenario della morte. Alle musiche, il pianista Alessandro Stella.

Altri protagonisti di Sere D’Arte saranno la rinomata arpista greca Flora Papadopoulos, il 16 agosto con i suoi adattamenti per arpa in Unwritten. Dal violino all’arpa; Triolet (flauto traverso, viola e arpa), tre solisti protagonisti della scena europea, il 24 agosto in Rêverie – Debussy II, secondo omaggio a Debussy; il chitarrista cileno José Antonio Escobar il 30 agosto con Impresiones del Sur. La chitarra tra Spagna e Sud America, una panoramica sul repertorio classico novecentesco per chitarra.

Gran finale il 13 settembre: Sere d’arte chiuderà puntando i riflettori su un gioiello ritrovato. Prima dell’ultimo appuntamento musicale, verrà infatti presentata al pubblico una preziosissima spinetta della fine del ‘500, frutto di un lungo restauro che testimonia il forte impegno del Polo Museale del Lazio nel recupero e la valorizzazione delle collezioni permanenti. Subito dopo, in Le Muse di Vulcano. Musica, Armi e Amore ai tempi di Paolo III Farnese, la spinetta tornerà a suonare fra le mani di Maurizio Croci, nella Sala Paolina. La serata, che vedrà protagonista anche Evangelina Mascardi con la vihuela, strumento a pizzico in gran voga nella Spagna del Cinquecento, sarà caratterizzata da un programma tutto incentrato sulla figura del “cortegiano”, abile nell’uso delle armi ma anche uomo di lettere e arti. La spinetta sarà dunque il simbolico trait d’union fra le decorazioni rinascimentali della Sala Paolina e la mostra “Armi e potere nel Rinascimento Europeo” allestita negli spazi adiacenti che il pubblico potrà visitare nel corso della rassegna, entro le 19, con un biglietto unico.

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In Musica invece presenta dal 7 luglio al 22 settembre undici concerti di musica senza confini, al tramonto, in alcuni dei meravigliosi luoghi del patrimonio storico-artistico del Lazio: abbazie, musei, palazzi rinascimentali, chiese e siti archeologici ospiteranno un ciclo di concerti di rara qualità, in una panoramica di stili e contesti musicali diversi in grado di rendere unica l’esperienza di riscoperta di un Lazio forse meno conosciuto ma di straordinario valore storico-artistico e paesaggistico.

Si parte il 7 luglio al Museo Nazionale delle Navi Romane lungo le rive del lago di Nemi (Rm) con Corazón al Sur. Tanghi di ieri e di oggi, un viaggio tra presente e passato nella tradizione argentina del tango dove la protagonista sarà Nora Tabbush, cantante di Buenos Aires che approda al tango con lo spirito della ricerca delle radici, attività che affianca a quella concertistica dedicata al repertorio barocco.

Si prosegue con Laura Tabanera l’ 8 luglio all’Abbazia Greca di San Nilo a Grottaferrata (Rm) con il concerto danzato Tra Grecia e Sefarad; il Quartetto Delfico il 15 luglio al Palazzo Farnese di Caprarola (Vt), in un’esplorazione sonora che va dal classicismo viennese allo stile operistico italiano con Dal Salotto all’Opera; lo Stradella Young Project diretto da Andrea De Carlo il 20 luglio all’Abbazia di Casamari a Veroli (Fr) in Santa Editta, vergine e monaca, regina d’Inghilterra; i KlezRoym, uno dei più importanti complessi europei di musica Klezmer, il 22 luglio nella Chiesa di San Pietro a Tuscania (Vt) con KlezRoym. Onde di suono mediterranee.

Spazio al jazz poi con il maestro Enzo Pietropaoli insieme a Gabriele Mirabassi al clarinetto e Michele Rabbia alle percussioni e live electronic il 29 luglio al Monastero di San Benedetto Sacro Speco di Subiaco (Rm) in Gratia. Improvvisazioni e riletture contemporanee sulle antifone mariane; e ancora, il celebre pianista jazz Enrico Pieranunzi in duo con il chitarrista Stefano Cardi il 4 agosto nella Villa Giustiniani di Bassano Romano con il nuovo progetto America Sounds for Two.

L’arpa gesuita di Lincoln Almada sarà ospite il 18 agosto dell’Abbazia di Fossanova a Priverno (Lt) e il 19 agosto della Basilica di San Francesco a Viterbo con il viaggio sonoro Un solo cammino. Dai Conquistadores all’America Latina; la formazione Micrologus il 26 agosto eseguirà invece nella Cappella dell’Annunziata di Cori (Lt) un concerto dedicato alla musica medievale spagnola castigliana, Madre de Deus. Miracoli e pellegrinaggi dalle Cantigas de Santa Maria.

Ultimo appuntamento di “In Musica” il 22 settembre al Santuario Madonna della Quercia a Viterbo con Vergine Bella/Pulchra Virgo. Otto secoli di poesia e musica al femminile: un excursus, tra poesia e musica, di otto secoli sul tema della Vergine Bella di petrarchesca memoria, vero filo rosso che lega i versi di Dante e Petrarca, via via fino ad arrivare ad Alda Merini. Sguardi diversi che fanno della donna una musa irraggiungibile, la guida di un percorso filosofico, l’oggetto di liriche amorose.

CALENDARIO SERE D’ARTE

giovedì 28 giugno ore 21.00 – Cappella dei Condannati

A. Vivaldi, Arie d’opera e Concerti

Europa Galante

Vivica Genaux mezzosoprano

Fabio Biondi violino e direttore

venerdì 29 giugno ore 21.00 – Sala della Biblioteca

La storia del Violino in Italia (1700-1750)

Fabio Biondi violino

Paola Poncet clavicembalo

musiche di Corelli, Veracini, Locatelli, Tartini

venerdì 6 luglio ore 21.00 – Sala Paolina

Paris 1689. Rivoluzionari alla Corte del Re Sole

Paolo Pandolfo Ensemble

Paolo Pandolfo viola da gamba e direzione artistica

Amélie Chemin viola da gamba

Markus Hunninger clavicembalo

Thomas Boysen tiorba e chitarra barocca

musiche di Marais, Couperin, De Visée

sabato 14 luglio ore 21.00 – Sala della Biblioteca

NAPOLI! L’età d’oro della commedia per musica napoletana

Cappella Neapolitana

Pino De Vittorio tenore

Antonio Florio direttore

musiche di Provenzale, De Majo, Sarlo, Paisiello

giovedì 19 luglio ore 21.00 – Cortile delle Fucilazioni

Memorie di Adriano. Scarpati legge Yourcenar

Giulio Scarpati voce recitante

Luisa Prayer pianoforte

Federico Piccotti violino

con musiche di Debussy, Szimanowsky

lunedì 23 luglio ore 18.30 – Cappella dei Condannati

Mozart incontra Bach

Quartetto Bernardini

Alfredo Bernardini oboe

Cecilia Bernardini violino

Teresa Ceccato viola

Marcus van den Munckhof violoncello

musiche di Mozart, Druschetzky, J.Ch. Bach

venerdì 27 luglio ore 21.00 – Sala della Biblioteca

BACH

Rinaldo Alessandrini clavicembalo

venerdì 3 agosto ore 21.00 – Cappella dei Condannati

Mozart e Beethoven. I Quintetti per fortepiano e fiati

Ensemble Dialoghi

Cristina Esclapez fortepiano

Josep Domènech oboe

Lorenzo Coppola clarinetto

Pierre-Antoine Tremblay corno naturale

Javier Zafra fagotto

giovedì 9 agosto ore 21.00 – Cappella dei Condannati

Midwinter Spring – Debussy I

Alessandro Stella pianoforte

musiche di Kancheli, Part, Debussy

giovedì 16 agosto ore 21.00 – Cappella dei Condannati

Unwritten. Dal violino all’arpa

Flora Papadopoulos arpa barocca

musiche di Bach, Biber, Marini, Corelli

venerdì 24 agosto ore 21.00 – Cappella dei Condannati

Rêverie – Debussy II

Triolet

Manuel Zurria flauto

Luca Sanzò viola

Lucia Bova arpa

musiche di Ravel, Bax,Takemitsu

giovedì 30 agosto ore 21.00 – – Cappella dei Condannati

Impresiones del Sur. La chitarra tra Spagna e Sud America

José Antonio Escobar chitarra

musiche di Albeniz, Torroba, Rodrigo, Sáinz de la Maza, Crespo, Villa-Lobos

giovedì 13 settembre ore 18.30 Presentazione del restauro della spinetta, ore 20.30 concerto

Musica

Le Muse di Vulcano. Musica, Armi e Amore ai tempi di Paolo III Farnese

Maurizio Croci spinetta

Evangelina Mascardi vihuela

musiche di Cabezón, Henestrosa, Francesco da Milano, Capirola

INFO SERE D’ARTE

Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo

Lungotevere Castello, 50 – 00193 ROMA

Addio a Pierre Boulez, dinamico e controverso maestro dello spartito

pierre_boulezNella notte di sabato si è spento all’età di 90 anni il compositore e direttore d’orchestra Pierre Boulez uno dei più dinamici e controversi musicisti degli ultimi venti anni. Malato ormai da tempo, Boulez è scomparso a Baden Baden in Germania, sua seconda casa dopo l’abbandono della Francia nel ’60 in polemica con un mondo musicale a suo dire troppo conservatore.

Boulez nasce nel 1925 a Montbrison dove inizia gli studi di matematiche che proseguirà a Lione. Dopo poco li abbandonerà per intraprendere quelli musicali presso il Conservatorio di Parigi sotto la direzione di Olivier Messiaen. Successivamente sotto la guida di René Leibowitz apprese la tecnica dodecafonica e la musica atonale. In breve tempo Boulez divenne una vera e propria guida nell’ambiente artistico – musicale del dopoguerra francese.

Nel 1959 arrivano le prime esecuzioni assolute nello Stadttheater di Donaueschingen di sue composizioni. Il debutto europeo arriverà prima Al Royal Opera House di Londra nel 1969 dirigendo ‘’Pelléas et Mélisande’’ e dopo Al Teatro La Fenice di Venezia nel 1973 in cui dirige un concerto con l’Orchestra Sinfonica della BBC di Londra . Al Teatro alla Scala di Milano approda solo nel 1979 dirigendo ‘’Lulu’’ di Berg ed un concerto con l’Orchestre de l’Opéra national de Paris. Tardivo il debutto al Metropolitan Opera House ( 2010) come direttore ospite, dirigendo l’orchestra alla Carnegie Hall di New York.

Le capacità compositive di Boulez, i cui brani sono stati suonati da orchestre di tutto il mondo, è un’eredità tra le più apprezzate della musica contemporanea. Nel corso degli ultimi vent’anni le sue composizioni hanno progressivamente contemperato la sua propensione all’analisi estrema con la riconosciuta estraneità alle correnti neo-dada e la riscoperta ammirazione per la purezza formale e la raffinata tavolozza timbrica di Claude Debussy. Come compositore Boulez torna spesso a revisionare i propri lavori, che restano in molti casi delle “opere aperte”, sia per un maniacale perfezionismo, sia in quanto il legame tra composizione e tecnologie elettroniche in rapidissima evoluzione rendono le opere stesse periodicamente aggiornabili.

Alessandro Munelli