Al posto del curriculum sono richieste le credenziali dei social network

Fa sensazione la notizia raccontata qualche giorno fa in un lungo servizio da Msnbc, secondo cui diverse pubbliche amministrazioni, enti e università americane stanno chiedendo ai candidati per un lavoro oppure agli studenti del college di poter ispezionare i loro profili Facebook e Twitter o addirittura di cedere nome utente e password di tutti i social account cui sono iscritti. Valgono più i post in bacheca delle esperienze sul curriculum vitae? In molti casi sembrerebbe di sì, se si considera peraltro che ormai sempre più spesso i selezionatori cercano notizie in rete sui potenziali assunti già dopo il contatto iniziale o addirittura ancor prima del colloquio di lavoro.

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