Terremoto Centro-Nord Italia: tanta paura e danni in Garfagnana e Lunigiana

Terremoto NorditaliaPer tanti italiani del Centro-Nord Italia è stato un venerdì di ansia e paura: un terremoto di magnitudo 5.2, con una profondità di circa 5 chilometri, ha infatti fatto tremare la terra attorno alle 12.33, riportando «un ampio risentimento» come aveva reso noto Stefano Gresta, presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). L’epicentro della prima scossa è stato registrato tra Fivizzano e Minucciano in provincia di Massa e Carrara, mentre le altre cosiddette scosse di assestamento sono state circa una ventina. Il terremoto è stato avvertito anche in Liguria, Piemonte e Veneto: altre scosse, lievi, sono state sentite anche a Milano, Firenze, Livorno, Versilia, e ai piani alti delle abitazioni a Torino. Continua a leggere

Ilva: la maledizione della fabbrica dei veleni, dopo l’uomo arriva Madre Natura

Sembra una vera e propria maledizione quella che si abbatte sulla città di Taranto. Dopo il disastro ambientale provocato dagli uomini ci si mette pure Madre Natura. Un operaio dell’Ilva risulta disperso e sono venti i feriti dopo che una violenta tromba d’aria, che sembrava un uragano tropicale, si è abbattuta sullo stabilimento. La fabbrica è stata evacuata e il sindaco di Taranto, Ezio Stefano, ha invitato i cittadini a non uscire di casa. Il disperso è un operaio gruista che si trovava al porto, nel punto dove si caricano materiali diretti all’Ilva e provenienti dalle navi. La gru sarebbe finita in mare: sul posto sono intervenute le squadre dei sommozzatori per le ricerche che, però, sono state sospese durante la giornata per le cattive condizioni meteorologiche e per la scarsa visibilità. Il giovane operaio di 29 anni, è originario della frazione di Talsano. Continua a leggere

La Toscana in ginocchio per l’alluvione. Il sindaco di Carrara Zubbani: «Ci lecchiamo ferite che ancora sanguinano»

Ancora una volta il cattivo tempo ha lasciato le sue tracce. Questa volta a essere colpito è stato il centro Nord, in particolare la Toscana: il presidente della Regione, Rossi, ha chiesto l’aiuto dell’esercito. Dopo Carrara e la Lucchesia, colpite domenica dal maltempo, la perturbazione è scesa nel Grossettano. Il cadavere di un uomo è stato trovato, ieri, all’interno di un’auto travolta dall’acqua in località Chiarone, nel comune di Capalbio, in provincia di Grosseto mentre un’anziana signora di Orbetello sarebbe stata investita da un’onda d’acqua e ricoverata in rianimazione. La forte pioggia ha provocato gli straripamenti dei fiumi Albegna e Orcia, nonchè l’esondazione dei torrenti Elsa e Osa. La cittadina di Albinia è completamente allagata e isolata. Carrara, Lucca e Pisa sono le città che hanno subìto forti danni in seguito alla perturbazione violenta nella notte fra sabato e domenica. Nel comune di Lucca – dove l’onda di piena del fiume Serchio è passata senza rotture di argini – era stato attivato il sistema di allarme telefonico, così come disposto dal comune di Carrara. Numerosi sono stati gli interventi dei vigili del fuoco a Pisa, ove si sono allagate le strade e ampie zone sono rimaste senza corrente elettrica. Danni e allagamenti anche a Livorno. Per quanto concerne Carrara, l’altra notte, il sindaco del Psi Angelo Zubbani, dopo aver attivato l’allarme telefonico, aveva invitato i cittadini a non lasciare le proprie case. Avanti! ha fatto il punto con il primo cittadino del comune toscano. Continua a leggere