Cristiano Ronaldo alla Juve: via libera al colpo del Secolo

Il fuoriclasse portoghese, che lascerà il Real Madrid, è vicinissimo ai bianconeri: affare da 100 milioni di euro, al Pallone d’Oro contratto quadriennale. Un arrivo che potrebbe far tornare il calcio italiano ai fausti di 10 anni fa e che sta già facendo impazzire i tifosi della Vecchia Signora

ronaldo2MADRID – È tutto meravigliosamente vero. La Juventus è ad un passo da Cristiano Ronaldo. Sì, proprio lui: Cristiano, Ronaldo. Il miglior giocatore del mondo, 33 anni compiuti lo scorso febbraio, pronto ad approdare in Italia, destinazione Torino. Le cifre sono esorbitanti: al Real Madrid andrebbero 100 milioni, al portoghese un quadriennale da circa 30 milioni a stagione più i vari bonus legati agli sponsor.

L’ADDIO DEL REAL – Andiamo con ordine. 26 maggio, finale di Champions League: fischio finale di Real Madrid-Liverpool, 3-1 per gli spagnoli e terzo trionfo consecutivo dei Blancos nella massima competizione europea. Che fa Ronaldo? Invece di esultare e scatenarsi nei festeggiamenti, gela tutti e nella classica intervista post-partita annuncia il suo addio alle merengues: “È stato bello giocare qui”. Sipario. Adios. Il toto-futuro di CR7 però non scatta subito: c’è un Mondiale alle porte da preparare, meglio non distrarsi. Tutto rimandato dunque.

L’IPOTESI JUVE – Il cammino del Portogallo a Russia 2018 però non è lo stesso – trionfante – dell’ultimo Europeo, vinto due anni fa in Francia. I lusitani cedono 2-1 negli ottavi di finale all’Uruguay: si torna a casa. E’ giunto il momento per Cristiano Ronaldo di scegliere la nuova dimora. Quella che sembrava la destinazione più probabile, il Psg, perde rapidamente consistenza: a Parigi ci sono già Neymar, Cavani e Mbappé, peraltro tutti grandi protagonisti al Mondiale. Basta e avanza. La Cina, nonostante la pioggia di soldi, non stuzzica il palato di Cristiano, impensabile il passaggio al Barcellona, così come il dolce ritorno al Manchester United (uno dei pochi club al mondo disposti a permettersi il portoghese) sembra una pista piuttosto fredda. E allora boom, ecco la bomba di mercato: Ronaldo alla Juve! “Impossibile”, “magari”, “sto sognando?” Via social i tifosi bianconeri, ma in generale tutti gli appassionati di calcio, non sembrano credere a quella che era partita come semplice (e magari aleatoria) suggestione.

SOGNO DIVENTATO REALTÀ – E invece in casa Juventus il presidente Andrea Agnelli, insieme all’ad Marotta, iniziano a farsi due conti. E già l’assenza di smentite inizia ad essere un segnale positivo. Tecnicamente il giocatore non si discute, nonostante le 33 primavere. Non ci sono Dybala, Higuain, Douglas Costa, Mandzukic, Bernardeschi e via dicendo che tengano: Cristiano è Cristiano. Il problema, semmai, sono i costi: il Real Madrid, disposto ad accettare l’addio del Pallone d’Oro senza fare drammi, vuole comunque un indennizzo di almeno 100 milioni. A quelli va aggiunto il ricco stipendio da nababbo da garantire all’attaccante portoghese: non meno di 30 milioni all’anno. Inizia così un fitto lavoro diplomatico con Jorge Mendes, storico procuratore di CR7, mediatore tra Torino e Madrid. Questione di giorni perché quando la volontà è la stessa da ambo le parti, il dialogo tra gli interlocutori parte già in discesa.

A BREVE L’ANNUNCIO – Agnelli infatti non ci impiega molto a sciogliere le riserve: l’arrivo di Ronaldo a Torino porterebbe benefici non solo tecnici, ma anche di immagine con sponsor e merchandising che esploderanno. Per Cristiano, nonostante le decine di trofei in bacheca, sarebbe una nuova avventura con la stimolante sfida di regalare ai bianconeri quella Champions League che manca dal lontano 1996. Tra questo fine settimana e l’inizio della prossima pare che l’asso portoghese debba sbarcare a Torino per le visite mediche di rito, l’annuncio ufficiale potrebbe arrivare già martedì prossimo. Per i tifosi della Vecchia Signora, letteralmente impazziti sui social, sarebbe il colpo del secolo, così come per il calcio italiano potrebbe essere lo start per tornare ai fausti di 10-15 anni fa, quando i migliori giocatori del mondo giocavano in Serie A. Intanto quello che sembrava un sogno di mezza estate si sta trasformando, minuto dopo minuto, in autentica realtà.

Francesco Carci

Juventus campione d’Italia: è il settimo scudetto consecutivo

allegriDopo la Coppa Italia, i bianconeri fanno nuovamente festa all’Olimpico: decisivo lo 0-0 contro la Roma, adesso anche la matematica certifica il trionfo della Vecchia Signora. Quasi certa la conferma di Allegri, così come appare scontato l’addio al calcio di Buffon

ROMA – Per il settimo anno consecutivo la Juventus è campione d’Italia. Sofferto più dei precedenti (merito del Napoli) il matematico verdetto è arrivato dopo lo 0-0 dei bianconeri in casa della Roma. Lo stadio Olimpico si conferma luogo di festa per la Vecchia Signora, che mercoledì scorso aveva battuto 4-0 il Milan alzando al cielo la Coppa Italia, la quarta di fila.

I PUNTI DI FORZA – Se fino al girone d’andata la lotta per lo scudetto aveva coinvolto addirittura cinque squadre (Juventus, Napoli, Inter, Lazio e Roma), man mano bianconeri e partenopei hanno preso il largo dando vita ad un duello accesissimo. E pensare che lo scontro diretto di tre settimane fa, in casa della Juve, era stato vinto dalla squadra di Sarri. Un colpo di testa vincente di Koulibaly che poteva rappresentare la resa della Vecchia Signora. E invece, dopo appena 7 giorni, Buffon e compagni vanno ad espugnare San Siro (3-2 all’Inter) e il Napoli crolla a Firenze perdendo 3-0. Dopo tanti botta e risposta, è stato quello l’allungo decisivo. Impeccabile la gestione della rosa di Allegri: perfetta l’alternanza in porta tra Buffon e Szczesny, la difesa si è confermata per l’ennesima volta punto di forza (e non era scontato dopo l’addio di Bonucci), ottimo l’inserimento a centrocampo di Matuidi che, con Khedira e Pjanic, ha offerto il giusto mix di qualità e muscoli, così come prezioso in fase offensiva è stato l’apporto di Douglas Costa. Dunque tra la produzione della società, la regia dell’allenatore e la messa in pratica dei giocatori la Juventus si è confermata per la settima stagione consecutiva una corazzata impeccabile.

IL FUTURO DI BUFFON E ALLEGRI – Eppure qualcosa cambierà. Non sembrano esserci margini di ripensamento per Gigi Buffon, orientato a chiudere a 40 anni una gloriosa carriera. La tentazione di riprovare un altro anno a vincere la Champions sicuramente non manca al portierone azzurro, soprattutto per l’epilogo di Madrid di questa stagione, ma un dietrofront appare alquanto improbabile. Dovrebbe invece rimanere il tecnico Massimiliano Allegri. Lo ha detto lui stesso dopo Roma-Juve: “Se non mi cacciano resto un’altra stagione”. Parola dunque alla società che però, più che di cambiare l’allenatore, è concentrata sull’organico. Andranno infatti sicuramente via Asamoah e Lichtsteiner, potrebbe salutare anche Marchisio (bandiera bianconera ma usato con il contagocce) e, se arrivasse l’offerta giusta, addirittura Dybala. C’è chi va via, ma anche chi arriva: sicuri quelli di Caldara e Spinazzola dall’Atalanta, quasi fatto quello di Emre Can mentre tra i pali, a giocarsi il posto con Szczesny, potrebbe esserci Perin. Cambiano i protagonisti, non i verdetti…

Francesco Carci

Speciale Juventus: caccia al settimo scudetto consecutivo

Massimo Allegri

Massimo Allegri

I bianconeri partono inevitabilmente favoriti anche quest’anno nonostante la partenza di Bonucci. L’attacco fa paura: oltre al trio Higuain-Dybala-Mandzukic sono arrivati Douglas Costa e Bernardeschi. E rimane il sogno Champions

ROMA – Si riparte da dove eravamo rimasti. E cioè con la Juventus ancora una volta favorita per la vittoria dello Scudetto. I bianconeri, reduci da sei trionfi consecutivi, c’è da scommettersi che avranno ancora fame. Le motivazioni non mancano: oltre a migliorare il record dei sei tricolori di fila, c’è la rabbia per la finale di Champions League persa contro il Real Madrid e la voglia di dimostrare, a chi storce il naso per la partenza di Bonucci, di poter vincere anche senza uno dei leader difensivi, passato al Milan.

ATTACCO SUPER – Come detto la Juventus parte favorita, ma con una grossa perdita in difesa. Leonardo Bonucci, vuoi per un rapporto non idilliaco con Allegri vuoi per misurarsi in una nuova realtà, ha deciso di fare le valigie. Rischiosa la scelta del club di rinforzare però una diretta concorrente, considerando che il Milan necessitava proprio di un leader carismatico in difesa. A fine mercato è stato preso il tedesco Howedes, difensore duttile e di grande esperienza: acquisto più che mai necessario vista la tenuta fisica non sempre ottimale dei vari Chiellini, Barzagli e Benatia. A centrocampo ci si aspetta molto dall’ex gioiellino del Boca Juniors, Bentancur, mentre il francese Matuidi garantirà muscoli e sostanza. Il fiore all’occhiello resta il reparto offensivo: non bastassero Higuain, Dybala e Mandzukic sono arrivati Douglas Costa, che si alternerà sulla destra con Cuadrado (bel grattacapo per Allegri), e Bernardeschi, uno dei futuri talenti del calcio italiano. Il Napoli, con il suo gioco spettacolare, fa paura, il Milan ha rivoluzionato in meglio la rosa e l’Inter sembra già rigenerata dalla cura Spalletti (i 6 punti in due gare di queste squadre lo dimostrano), senza dimenticare la Roma, ma non c’è dubbio che la Vecchia Signora resti ancora la squadra da battere.

Francesco Carci