Anfiteatro di Urbisaglia. In scena un classico latino: “Troiane” di Seneca

carnevali

Urbisaglia (Mc) – La platea piena. Il pubblico in silenzio davanti a Ecuba che nel buio parla alla città distrutta. Il palco si illumina con piccole fiamme: una scenografia convincente per rievocare la distruzione di Troia. Lo sgomento del pubblico davanti al monologo della donna che aveva perso il marito e i figli per mano dei  Greci in battaglia, dopo dieci duri anni di guerra.

Dopo alcuni brevi dialoghi tra gli attori, il pubblico riesce a conoscere tutti i personaggi della tragedia di Seneca: Ecuba, Talbitio, Pirro, Agamennone, Calcante, Andromaca, Ascianatte, Ulisse, Elena e  Polissena.  .

Dalla un lato la paura dei Greci che non vogliano poche il figli di Ettore si vendichi, dall’altro dei sconfitti che credevano di essere al sicuro nella propria città: ciò crea una vera e propria tensione tragica. Ѐ successo qualcosa che è irreversibile: la città di Troia potenza asiatica, è crollata. Non è servito a nulla l’aiuto degli  alleati. La città è stata distrutta e incendiata. Del passato glorioso e non rimane più niente. Gli uomini sono stati uccisi e le donne violentate e fatte schiave alla fine dei conti.

Il regista e lo scenografo hanno voluto rispettare il testo di Seneca; infatti troviamo sul palco, anche, la rappresentazione della rocca di Torre che è quasi distrutta e tutto intorno è in fiamme e brucia. Le donne che si riuniscono e  parlano  – contrite dal dolore  – devono accettare quel che è accaduto alla loro città. La distruzione fu predetta da Cassandra che non venne ascoltata, ma lei stessa mentre aspettava Paride, sognò di partorire una fiaccola che avrebbe incendiato la città. A queste vicenda, le donne troiane sopravvissute cercano di dare una spiegazione, ma non riescono.  Quindi, la colpa non è dunque di Ulisse: è della Storia. Il fuoco ha distrutto tutto. A questo punto non si deve neanche incolpare Diomede per ciò che è avvenuto. Non rimane a Ecuba e Andromaca, così come alle altre donne di “dire sì” e salire sulle nave dei Greci vincitori in ritorno nella loro patria.

La drammaturgia di Fabrizio Sinisi è stata convincente: il testo teatrale di Seneca non è stato stravolto grazie, anche,  alle scelte registiche di Alessandro Machìa. Il pubblico ha applaudito a lungo l’interpretazione degli attori che sono richiamati sul palco più di una volta. Una menzione speciale va a Edoardo Siravo, interprete di Ulisse che ha fatto risaltare le doti di intelligenza e di astuzia di uno dei personaggi più affascinanti dell’antichità. Appassionate, invece, sono state le parole dell’attrice Alessandra Fallucchi nel ruolo di Andromaca.

Lo spettacolo, andato in scena, lo scorso 31 luglio, all’Anfiteatro di Urbisaglia, è stato prodotto da LAROS e AC SERKAL. Nel cartellone estivo dell’AMAT/TAU sono in programma, per la stagione estiva 2018, altri interessanti appuntamenti nelle aree archeologiche delle Marche.

Andrea Carnevali       

Armonied’ArteFestival.
Al via il 24 luglio con la “Carmen” allo Scolacium

carmenDa quindici anni di storia alle spalle, domenica 24 luglio s’inaugurerà una nuova edizione del calabrese ARMONIED’ARTEFESTIVAL, all’interno della splendida cornice del Parco Archeologico SCOLACIUM (Via Scylletion, Roccelletta di Borgia – Catanzaro), luogo di straordinaria suggestione paesaggistica e importante valore monumentale, angolo di Calabria dall’esclusiva bellezza che ospiterà gli otto imperdibili appuntamenti del festival, in programma da luglio a settembre.

«Armonied’Arte – racconta il direttore artistico Chiara Giordano – è un festival che ha segnato il panorama culturale della Calabria senza mai cedere alla tentazione di un’attività di massa e mantenendo al contempo un profilo che rilancia legittimamente le sue aspirazioni internazionali. Anche quest’anno prosegue questo percorso e fortifica queste aspirazioni, poggiando ancora una volta su una casa, il Parco di Scolacium, il cui appeal non teme paragoni: cultura e bellezza come rilancio di un territorio le cui potenzialità sono forti ma fino ad ora poco sfruttate».

Questa nuova edizione del festival, infatti, sarà caratterizzata da diversi percorsi tematici, detti “focus”, ognuno rappresentato da uno specifico colore, con tante esclusive e nuove produzioni originali.
I focus in programma sono sette e le tematiche trattate in ognuno di essi sono le seguenti: Divertissement & Art (focus giallo), Sound internazionale (focus blu), Terre del sud, terre del mediterraneo (focus verde), Scolacium guarda al mondo – interculturalità e tematiche sociali (focus rosso), Calabriad’arte&Entertainment (focus arancio),Grandi uomini e grandi azioni/anniversari e ricorrenze (focus viola), Pitagora (focus marrone).

Armonied’ArteFestival sarà inaugurato il 24 luglio (focus giallo) con Carmen, balletto in due atti sulla celeberrima opera di Bizet con le scintillanti coreografie di Fredy Franzutti e la partecipazione del Balletto del Sud, protagonista nello scenario della migliore danza italiana. Si proseguirà il 30 luglio (focus blu) con JOHN ABERCROMBIE QUARTET, che vedrà sul palco i fuoriclasse del jazz John Abercrombie alla chitarra, Joey Baron alla batteria, Marc Copland al pianoforte e Drew Gress al basso. Il 7 agosto (focus verde) sarà la volta dell’onnivoro Stefano Bollani che salirà sul palco con un quartetto atipico per il sorprendente progetto dedicato alla canzone napoletana di ogni tempo, Napoli Trip. Il 13 agosto (focus rosso) la suggestiva location del Parco Scolacium sarà impreziosita dalla presenza della Etoile Svetlana Zacharova, una delle più grandi ballerine viventi, accompagnata sul palco dal marito, Vadim Repin, violinista del calibro internazionale, e da etoile del Bolshoi di Mosca, del Marijnsky di San Pietroburgo, del Royal Opera Ballet Covent Garde di Londra e dall’Orchestra da Camera del Teatro di San Carlo di Napoli. Il 20 agosto (focus rosso) andrà in scena invece l’inedito spettacolo “Francesco e il Sultano” (produzione originale di Armonied’ArteFestival), di Francesco Brancatella, dedicato a Suso Cecchi D’Amico e Franco Zeffirelli, autori di un soggetto inedito proprio sull’incontro tra S. Francesco e il Sultano d’Egitto a cui si è ispirato Brancatella. La direzione artistica del progetto è di Chiara Giordano, regia e coreografie sono a firma di Micha von Hoecke, affiancato da Lorenzo D’Amico De Carvalho, e tra gli interpreti invece si annoverano i nomi di Alessio Boni, Mariano Sigillo e Edoardo Siravo. I due tributi alle gigantesche figure di Shakespeare e Pitagora, saranno rispettivamente il 23 e il 26 agosto. In occasione dei 400 anni dalla morte del drammaturgo inglese, infatti, il 23 agosto (focus viola) Dante Antonelli porterà in scena “Shakespeare sonetti”, con una residenza artistica curata dalla stessa Fondazione Armonie d’Arte. Mentre, il 26 agosto (focus marrone) sarà la volta di “Pitagora – la nascita di un uomo nuovo”, ideato e interpretato da Roberto “Kirtan” Romagnoli: un viaggio molto particolare che guiderà il pubblico dentro verità e incertezze di una figura che continua a stupire per l’alone misterioso racchiuso nella sua breve esistenza. Appuntamento finale fissata per il 10 settembre (focus arancio), giornata interamente dedicata a tutti gli artisti della regione a cui verrà offerta l’opportunità di un palcoscenico come Scolacium ed il suo Festival.
Ad arricchire il programma di Armonied’ArteFestival ci saranno altri progetti speciali tra cui visite guidate teatrali, degustazioni d’epoca, conferenze, proiezioni e molto altro. Così come offerte dedicate, pacchetti turistici e servizi all’utenza.

ARMONIED’ARTEFESTIVAL nasce con lo scopo di perseguire, attraverso qualità e innovazione, l’integrazione di attori e settori per una strategia di sviluppo culturale sostenibile, cosa fondamentale per un adeguato percorso di reale politica culturale quale strumento di sviluppo complessivo. Un Festival che avverte tutta la responsabilità di un ruolo attivamente culturale che guarda all’Arte anche come strumento strategico di dialogo, confronto e sviluppo sociale. Oltre che con gli spettacoli, con le tante attività collaterali (incontri di parola, visite teatralizzate del parco, degustazioni, stage, premi, promozioni e pacchetti con la filiera turistica) si pone quindi come attrattore vero, di profilo alto e di grande energia propulsiva per la terra di Calabria.