Wind Music Awards: ‘besitos’, tanti premi e nuove ‘categorie’

conti-e-incontradaNuova edizione dei “Wind Music Awards”, condotta sempre insieme da Vanessa Incontrada e Carlo Conti; all’insegna della tradizione, nella forma consona. Dai “besitos” della Incontrada ai bacetti sulle labbra scambiatisi a fine puntata dai due presentatori. Se gli ascolti sono stati un po’ in calo, intorno al 18% di share (18,1%) e con una percentuale di spettatori inferiore ai 4 milioni di spettatori (pari circa a 3.752.000 spettatori), non sono diminuiti invece i premi assegnati. Nella prima puntata incetta ha fatto Claudio Baglioni (anche per il suo Sanremo condotto quest’anno) in particolare, con quasi una decina di premi ricevuti; nella seconda gli ha fatto eco in particolare Coez. Poi, nella serata d’esordio, c’è stata Laura Pausini che ha presentato il nuovo singolo. Ma a tutti quanti gli ospiti sono stati assegnati molti più riconoscimenti degli anni passati. Quello che è buono, dall’altro lato, è che sono stati forniti anche per categorie nuove: innanzitutto a veterane come Fiorella Mannoia, ma pure per la sua veste di produttrice, non solo per la sua musica; il premio le è venuto da parte dell’Associazione fonografici: “non solo come artista raffinata e di grande successo, ma anche nella sua veste di produttrice indipendente”. Del resto anche il singolo che ha cantato, “I miei passi”, è un pezzo dal sound insolitamente pseudo-elettronico. Oppure quello ad Enrico Brignano per il suo spettacolo teatrale, ribadendo e sottolineando l’importanza di una tale forma di arte, il teatro appunto, esempio di massima levatura di cultura; il comico ha ricevuto lo speciale premio “Biglietto d’oro” per la stagione teatrale 2017/2018, che ha raccolto addirittura 161.853 spettatori al suo spettacolo “Enricomincio da me”. Inoltre da rilevare l’attenzione ai giovani, come Federica Carta (premiata per il suo album), che si è esibita prima con Shade in “Irraggiungibile” e poi con la band dei La Rua (di “Amici”, composta da: Daniele Incicco, William D’Angelo, Davide Fioravanti, Nacor Fischetti, Alessandro “Charlie” Mariani e Matteo Grandoni) in “Sull’orlo di una crisi d’amore”: la canzone unisce folk e rock e la voce di Federica le si adatta benissimo – ha spiegato Daniele -. Il brano, con l’altro singolo “Molto più di un film”, anticipa il secondo album della cantante romana arrivata terza al talent di Maria de Filippi lo scorso anno (a cui partecipò lo stesso gruppo de La Rua); inoltre c’è stata anche l’uscita di un libro (“Mai così felice”) dal titolo quanto mai indicativo dello stato attuale che sta vivendo e un ruolo come conduttrice del programma di Rai Gulp “Top Music”; oltre all’essere impegnata nella colonna sonora della nuova serie di Disney Channel “Penny On M.A.R.S.” (in onda dallo scorso 7 maggio alle ore 20.10). Tuttavia questa edizione ha regalato anche attenzione ad artisti stranieri, come quello internazionale rumeno: Mihail, con il suo splendido singolo “Who you are”.

Inoltre particolarmente importanti, tra i premi assegnati (come quello Fimi a Baglioni o della Siae), quello per il live a Coez e l’altro – sempre all’artista romano – (oltre ai WMA per “Le Luci della città”, per “Faccio un casino”, per il singolo “La musica non c’è”), ancor più inedito: il premio dei Produttori Musicali Indipendenti italiani (PMI); con la seguente motivazione: “per la ricerca e lo sviluppo delle nuove tendenze musicali italiani”. Il premio per il live, inoltre, va a pochi e a riceverlo è stata una cantante del calibro di Elisa. Due momenti hanno poi colpito. Quando per la premiazione dei TheGiornalisti, per il live, dopo che si sono esibiti in “Completamente” e in “Riccione”, hanno fatto salire Giorgia, una bambina loro fan che ha cantato interamente tutte le loro canzoni. Dopo, sicuramente, la performance di Ermal Meta in “Dall’alba al tramonto” ha molto convinto il pubblico. Da sottolineare il premio del WMA per il singolo “La Cintura”, che ha ottenuto niente di meno che il platino digitale, ad Alvaro Soler. E quello a Fabri Fibra: il premio Earone per il maggior numero dei passaggi in radio. Se la pioggia ha “danneggiato” la prima serata, la seconda è stata “rovinata” dal blackout che ha colpito l’intera Rai.

Il successo di tali artisti e di simili brani ci fa venire in mente che i Wind Music Awards sono sempre più il nuovo “Music Summer Festival”, tanto che potremmo coniare il neo nome di Wind Music Summer Awards e che tra due settimane, ovvero martedì 26 giugno, ci sarà un altro appuntamento chiamato Wind Music Awards-Summer condotto da Federico Russo e Marica Pellegrinelli; i due sono stati ospiti della seconda e ultima puntata dei Wind Music Awards, condotta da Vanessa Incontrada e Carlo Conti. Proprio il presentatore, infatti, sarà impegnato martedì prossimo (19 giugno) con “Con il cuore-nel nome di Francesco”, come ogni anno in diretta direttamente da Assisi. Infine si è trovato spazio anche per fornire uno sguardo sulla musica a tutto tondo, ricordando più volte l’altro importante appuntamento (già preannunciato da un anno a questa parte) con: “Pino è”, omaggio a Pino Daniele; tanto che si è concluso con la canzone (in cui si è esibito Biagio Antonacci) “Napule è”: perché Pino è Napoli e Napoli è colori di emozioni. Infatti, non a caso, molti sono stati gli artisti che gli hanno voluto rendere un tributo tra cui c’era anche Ornella Vanoni, che ha detto che una parola che associa al grande artista scomparso è proprio “emozioni”: quelle che ha sempre regalato al pubblico. Alcuni rapper come J-Ax e Clementino lo hanno voluto ringraziare perché ha regalato loro l’ultima canzone che abbia scritto prima di scomparire. Il primo ha, poi, associato la sua musica alla poesia, non solo per la melodiosità che la contraddistingue, ma perché la musica come la poesia è eterna: “Muore il poeta, ma non la sua poesia perché essa è eterna come la vita”, immortale pertanto. Elisa ha inoltre voluto raccontare un aneddoto: adorava (come lei, nello stesso posto anni dopo) sedersi su una panchina in un giardino che un giardiniere sistemava tutte le mattine e guardare nel vuoto all’orizzonte senza parlare, muto perché amava il valore e l’importanza del silenzio, il suo ‘rumore’, la sua valenza così come il peso delle pause tra una parola e un’altra, pregno di significato e in grado di fornire valore aggiunto, maggiore senso alle cose e alle parole stesse. Altri artisti, più giovani, hanno voluto riportare l’emozione di esibirsi al suo fianco, rimarcando la sua enorme e profonda umanità, in grado di mettere tutti subito a suo agio con una risata e un sorriso di solidarietà; la sua voglia di collaborare con più artisti possibili e contaminare il genere musicale delle sue canzoni e della sua produzione artistica. Tra i nomi che vi hanno preso parte: Claudio Baglioni, Giorgia, Emma, Alessandra Amoroso, Il Volo, oltre ai già citati Biagio Antonacci, Ornella Vanoni, J-Ax e Clementino, per citarne solo alcuni e i principali suoi “amici” più stretti e confidenziali. Non sono mancati, infatti, anche reperti d’epoca, filmati che riproducevano sue antiche esibizioni oppure interviste o curiosità più inedite. Molte curiosità sono state svelate in una piazza gremita dove non tutti i fan, purtroppo, sono riusciti ad entrare.

Amici 2018: tonfo audience e vince Irama

In dieci anni calano visibilmente gli ascolti di un format ormai ‘datato’. La finale di Amici 18 è stata vista da una media di 4 milioni e 872 mila spettatori (share 25,1%), mentre nel 2008 la media è stata di 7 milioni e 187 mila spettatori (35,38% di share). Fa riflettere come il calo sia graduale e costante. Nel 2017, ad esempio, gli ascolti andarono meglio di quest’anno (28,5%). L’anno prima ancora meglio (29,2%). Nel 2015 ben 6.536.000 spettatori e 34,2% di share.

iramaSulla 17^ edizione del talent condotto da Maria De Filippi, “Amici”, piovono “Piume”: quelle del vincitore Irama, che ama indossarle e che vengono un po’ citate nel titolo del suo nuovo album “Plume” (ma dove compare anche la parola lume, ovvero luce, serenità in fondo al tunnel). Il giovane accede alla fase della finalissima senza dover sostenere nessuna sfida prima. A tutto ritmo, dunque, e da favorito rispetta appunto il favore dei pronostici. Il suo nome d’arte, infatti, in malese significa ritmo, oltre ad essere l’anagramma di Maria (in onore della De Filippi potremmo dire, ma soprattutto del suo nome di battesimo: Filippo Maria Fanti). A parte i giochi di parole, la sua è una storia di riscatto ed è questo forse che ha colpito. Il giovane di Carrara, dopo il successo, ha avuto problemi – ora chiariti – con la Warner, la sua casa discografica; non è stato facile per lui uscire da questo periodo di crisi e “Amici” gli ha dato proprio questa possibilità. Nel 2016 partecipa tra le “Nuove proposte” di Sanremo (battuto proprio da Ermal Meta, in giuria ad Amici, con “Odio le favole”) con “Cosa resterà” e poi al Coca Cola Summer Festival con “Tornerai da me”, dove invece si impone sia su Ermal Meta che su Madh. Quest’anno, durante la sua partecipazione al programma di “Queen Mary” ha presentato i singoli “Un giorno in più” (che lo porterà ai vertici della classifica iTunes), “Che ne sai”, “Che vuoi che sia”, “Un respiro” e “Nera”, contenuti nell’EP “Plume”. Ottiene anche il premio di radio 105, ma queste ultime canzoni sono per lui particolarmente importanti: “Nera” perché ama emergere proprio per il ritmo, la musicalità che trascina dei suoi brani, ballad dal sapore fresco, sensuale, estivo, che si candidano a diventare veri e propri tormentoni dell’estate; la seconda perché mostra la sua parte più profonda e sensibile, la sua vera anima emotiva. E lui stesso ha detto di voler essere apprezzato più che per il suo aspetto fisico affascinante, più che per il “colore” delle sue canzoni con il loro ritmo, per i contenuti, per le parole e le emozioni che vogliono comunicare e che suscitano in lui. Durante i ringraziamenti finali, dopo la vittoria, ha detto: “Quello che conta è rialzarsi. È stato un percorso incredibile e voglio ringraziare soprattutto Maria: sei una persona speciale”; concetto ribadito poi scrivendo ancora: “grazie per aver creduto nella mia musica, l’unica cosa che ho” (ma ne dubitiamo, poiché ha molte altre doti da vendere). “Spero – ha aggiunto visibilmente emozionato e contento – che sia solo l’inizio di un percorso, di qualcosa di bello per tutti noi”. Poi ha proseguito, commosso, con un pensiero ad un’altra persona speciale: “Ho pensato tutta la sera, mentre cantavo, alla persona per cui ho scritto il brano ‘Un respiro’, ovvero mia nonna a cui ero molto legato, perché penso che il ricordo sia qualcosa che rimanga per sempre e il suo, di sicuro, lo resterà”; concetto che ribadisce anche in “Che vuoi che sia” quando dice: “di una cosa sono certo un po’ mi dà conforto che due persone non si possono dividere finché esisterà il ricordo”. E non è un caso che anche il premio 105 gli sia stato conferito – come si può leggere nella motivazione –: “per il carattere e la grande personalità, perché è un artista completo che sa scrivere molto bene, coraggioso, che ha saputo reinventarsi” e conquistare il pubblico, arrivando e riuscendo ad instaurare con esso un’empatia particolare. Non è, pertanto, neppure una coincidenza che si sia imposto sulla finalista Carmen con il 63% dei voti contro il 37% dell’altra. Ed, ovviamente, poi un ringraziamento speciale non poteva che andare a tutti i suoi fan che lo hanno votato, come ha scritto sulla sua pagina FB: “Semplicemente grazie. Inizia adesso un nuovo percorso, ma con una grande differenza: ora ci siete voi con me”.

Sicuramente quello che è emerso è che “Amici” ha saputo tirare fuori il meglio e la grinta da giovani riservati e introversi, timidi, proprio come i due finalisti: Irama e Carmen. Il primo è stato definito vero “animale da palcoscenico” per come ha saputo muoversi e tenere il palco; ma, di certo, la finalissima ha regalato le migliori esibizioni di sempre dei ragazzi in tutte le puntate: Irama in “Un giorno in più”, Carmen in “Caruso” prima e poi – scatenatissima – in “Quando finisce un amore”, ad esempio. A Carmen è andato anche il premio dell’Università e-Campus (sponsorizzata dalla ballerina Elena D’Amario, che la pubblicizza): una borsa di studio per poter frequentare uno dei corsi di laurea triennali disponibili nell’ateneo. Poi veniamo agli altri due: Lauren, vincitrice della categoria danza, che non solo è riuscita a conquistare il titolo a pieno regime di “vera ballerina” nonostante le critiche di Alessandra Celentano per il suo fisico non esile (ma in forma diciamo noi), si aggiudica anche il Premio Vodafone della critica da 50mila euro e nella sfida della finale contro Einar canta pure. Forse a quest’ultimo sarebbe potuto essere attribuito qualche riconoscimento, così da premiare tutti e quattro i finalisti, ma comunque per loro c’è stata la possibilità di far ascoltare i loro inediti (oltre ai singoli con cui si sono presentati) e di cantare cover importanti di artisti immortali come Vecchioni (Irama), Cocciante o Dalla (Carmen) ad esempio. Però forse Einar è stato penalizzato dal fatto che i professori non sono rimasti abbastanza soddisfatti da come sia riuscito ad esprimersi e comunicare le sue emozioni, che comunque tutti erano certi avesse, pur apprezzando la semplicità e genuinità di questo umile ragazzo. Sensibile come tutti gli altri del resto. E proprio i professori sono stati protagonisti di uno dei momenti più esilaranti di tutte le serate e nella storia di “Amici”: quando, in un video, si sono andati a ripescare ad esempio Alessandra Celentano, Garrison e Rudy Zeri da giovani alle prese con alcune delle loro prime interpretazioni.

È stata forse, per quanto criticata, una delle edizioni più belle di “Amici” per varie ragioni. Ha trionfato con ascolti soddisfacenti nonostante il cambio di giornata in cui è andata in onda nella semifinale (spostata per la partita da sabato a domenica) e della finale al lunedì. Maria vorrebbe fortemente lasciare l’appuntamento del sabato sera e posizionarsi la domenica o un altro giorno, vedremo che cosa si deciderà. Poi per i momenti comici con le straordinarie interpretazioni di Elisa, Giulia Michelini e Marco Bocci. Poi per il momento di intrattenimento di Geppi Cucciari, in cui ha fatto commuovere anche Maria De Filippi che si è raccontata in un’intervista semi-seria e ha parlato di quanto le manchi la madre, di quanto al liceo copiasse mentre all’università fosse bravissima: voleva fare il magistrato, ma è stata bocciata all’esame, però si è laureata con 110 e lode in Giurisprudenza. Scegliere tra “C’è posta per te” e “Amici” non saprebbe, il suo cuore è diviso a metà. Poi per i momenti seri con le recitazioni ed interpretazioni dei giurati (da Marco Bocci a Giulia Michelini) con la lettura di poesie e di lettere o il racconto di storie commoventi, per affrontare temi importanti come la violenza sulle donne e la malattia, ma anche quelli per combattere i disturbi alimentari legati alla non accettazione di un fisico non perfetto e/o da modelli: ballerini non proprio filiformi hanno ballato più volte sul palco davanti al pubblico, esprimendo un carisma che molto è stato apprezzato.

Di questa 17^ edizione non resterà solamente la sorpresa di Laura Chiatti al marito, ma anche il pensiero del primo ministro canadese Justin Trudeau ai giovani, che Maria ha voluto leggere a memoria del compito che essi hanno, del dovere e del diritto che spetta alle nuove generazioni al cambiamento e al ruolo di promotori di un impegno sociale collettivo. Per loro c’è sempre una prospettiva positiva e di speranza, anche nelle massime difficoltà e anche dopo le sconfitte. Basti pensare, ad esempio, che nella memoria dei fans di “Amici” non rimarrà solo impressa la storia d’amore e il suo romanticismo tra Emma e Biondo, oppure i video che i rispettivi familiari hanno inviato (in lacrime) ai propri ragazzi mano a mano, ma ugualmente il fatto che – ad esempio – anche dopo l’uscita dal programma c’è sempre una strada possibile da percorrere tutta in crescita per loro; sebbene, per esempio, una voce eccezionale come quella di Emma non abbia vinto, con qualche contestazione pure condivisibile che possa esservi stata, però lei ha subito avuto l’occasione della sua vita: il contratto con la casa discografica Warner Music. E poi ha trovato l’amore: che vogliamo di più!? A volte la fortuna arriva, basta solo saperla accogliere e intravedere. Ma a volte la vita rivela anche qualche triste “perdita”: come il ballerino Andrea Muller, che ha detto di voler lasciare la scuola per futuri impegni prossimi a venire in altri progetti diversi. Tra l’altro già scalpore aveva fatto l’uscita del ballerino Bryan (molto voluto dalla Celentano). Ed a proposito di danza, sono molto in tema le parole, pubblicate sul sito ufficiale della trasmissione, del coreografo Luca Tommassini (e le sue coreografie molto hanno lasciato esterrefatti, a bocca aperta e senza parole per il loro splendore): “Io adoro scoprire e aiutare i piccoli sognatori a creare un grande sogno”. E che dire del titolo della canzone e del suo messaggio che hanno cantato insieme nel finale i cantanti della giuria e che molto ha commosso perché molto toccante: “Ragazzo mio” di Luigi Tenco, sulla difficoltà di inseguire una passione, i sogni, cantata all’unisono da: Ermal Meta, Elisa Paola Turci, Emma, Alessandra Amoroso e Giusy Ferreri. Con l’invito, nelle parole finali, a: “non essere anche tu un acchiappanuvole che sogna di arrivare non devi credere, no, no, no non invidiare chi vive lottando invano col mondo di domani”, cioè lottare per i propri desideri con convinzione ed impegno, senza essere un perditempo con la testa fra le nuvole che spera e basta senza far poi nulla o molto per realizzare e inseguire i suoi sogni. Di certo, invece, al contrario è piaciuto meno l’intervento degli pseudo-comici Amedeo e Pio e la querelle tra la Celentano e la Parisi.

WMA (Live): gossip e scoop, non solo musica.
Le news più cool

wind-music-award-arena-2016S-coop è cool; una rima quasi perfetta. Questo è accaduto all’ultima edizione dei Wind Music Awards. Infatti l’espressione che meglio potrebbe caratterizzarla è: “ma questo è uno scoop!”. A pronunciarla Vanessa Incontrada, che da tempo (come quest’anno) li presenta al fianco di Carlo Conti. Se la coppia di conduttori è una conferma, sono molte invece le novità sensazionali, anche esclusive, date in anteprima durante la trasmissione. Per il programma la prima di esse è costituita dai nuovi premi istituiti dei Wind Music Awards Live per la maggiore presenza di spettatori ai concerti. Poi il fatto che la manifestazione non è finita dopo le due serate conclusive del 5 e 6 giugno scorsi: ce ne sarà una terza infatti; solamente che, altro cambiamento, ci saranno altri due presentatori alla guida: l’appuntamento è per il 23 giugno prossimo con Giorgia Surina e Federico Russo, protagonisti in chiusura della seconda puntata dell’ufficiale passaggio di testimone. Come nelle migliori staffette. Per una maratona musicale per la serie, dunque, ‘non c’è due senza tre’; per la prima volta nella storia dei Wind Music Awards. Ma non solo musica e riconoscimenti in questa edizione speciale dei WMA, poiché le anticipazioni non sono mancate. Ma partiamo dai premi più tradizionali e di maggiore prestigio, che non si possono non elencare. Artista internazionale dell’anno è stato decretato Luis Fonsi per la sua ‘Despasito’; per la gioia di Vanessa Incontrada, che si è concessa qualche lezione di spagnolo: la parola che dà il titolo al tormentone dell’artista significa ‘lentamente’; ma altri ospiti internazionali da citare sono stati Clean Bandit (con la sua “Symphony”), Ofenbach (con “Be mine”), Lenny (con “Hello”), Charlie Puth (con “Attention”) e Imagine Dragons (con “Thunder”), Rockabye.
Ed a proposito di star internazionali, non potevano non essere premiati cantanti come Eros Ramazzotti (30 anni di carriera) o Zucchero (dal 21 al 25 settembre in tour all’Arena di Verona con cinque date), che hanno ricevuto dei riconoscimenti speciali con incisa la loro prima canzone registrata e depositata alla Siae. Oppure Biagio Antonacci, che ha annunciato l’uscita di un disco di inediti il prossimo 10 dicembre e che in alcune città ha dovuto raddoppiare le date del tour; ha voluto dedicare il premio al “coraggio di tutti coloro che continueranno a frequentare certi posti, nonostante ci sia chi cerchi di guastare le feste”: fuor di metafora, tutti gli attentati violenti e terroristici come quello accaduto a Manchester per il concerto live di Ariana Grande. Così come Emma, che ha presentato il suo ultimo singolo “You don’t love me (no, no, no)” e che ha voluto ringraziare per il WMA Live “tutte le persone che amano la musica, non solo la mia, ed andare ai concerti perché significa vivere ed emozionarsi”; il che ha richiamato un po’ le scritte apparse sul videoclip di chiusura di prima puntata con la canzone di Renato Zero: ‘Liberate la gioia’ e ‘Amore per tutti’. È stato lui ad affermare con fermezza: “il mondo ha bisogno di esempi e noi artisti dobbiamo darglieli”.
E un WMA Live è andato anche ad Elisa ed Alessandra Amoroso. La prima ha parlato delle tappe del suo tour all’Arena di Verona (che ha intitolato “Together here we are”), che saranno tre serate completamente diverse l’una dall’altra ovvero tre show molto peculiari a tutti gli effetti (il 12-13 e 15 settembre): la prima tutta pop-rock, la seconda acustica-gospel, la terza supportata da un’orchestra sinfonica di più di 40 elementi. Ed ha presentato il nuovo singolo “Bad habits”. La seconda ha dedicato il premio a tutto il suo staff, la sua ‘big family’: “ormai siamo una sorta di famiglia itinerante, che abbiamo costituito in questi dieci anni di carriera, costruendo un legame forte su cui si basa quest’unione e che durerà a prescindere da tutto”. E non è un caso che tutte (Elisa, Emma ed Alessandra Amoroso) si siano ritrovate insieme sul palco dei WMA. Premio Speciale Arena di Verona (da Assomusica) per lo spettacolo qui all’Arena di Verona appunto per “Amiche in Arena”, organizzato da Fiorella Mannoia per festeggiare i 40 anni di carriera di Loredana Berté in cui si sono ritrovate 16 artiste ad omaggiarla; le cantanti che hanno partecipato all’evento, poi, hanno fatto una raccolta fondi (pari a circa 150mila gli euro) contro il femminicidio e la violenza sulle donne.emma-amoroso-300x225
Ma due sono i premi speciali che hanno caratterizzato la seconda puntata dei WMA Live 2017. Premio Speciale Wind Digital Music Award a J-Ax e Nek per “Freud”, quali artisti che hanno venduto più in digitale. E il secondo ha incassato anche il WMA Earone (in collaborazione con Assomusica) per i maggiori passaggi in radio per “Laura non c’è”, canzone che festeggiava i vent’anni di successo. Dunque il primato d’importanza della radio, che non si può dimenticare né trascurare ancora assolutamente -come ha ricordato Nek -, ma sempre più associato al mondo dei social e della Rete, di Internet, del Web e del digitale appunto. Un mondo della musica che cambia, ma sempre vincente. A tale riguardo, a proposito di collaborazioni inedite, non si può non citare quella di Gianni Morandi con Fabio Rovazzi in “Volare”; se quest’ultimo da appassionato di cinema sogna di fare il suo primo film, l’altro è rimasto colpito dalla sua capacità di ottenere centinaia di migliaia di visualizzazioni con i precedenti singoli “Andiamo a comandare” e “Tutto molto interessante”. Il featuring molto particolare di “Volare” ha spopolato: la relativa clip ha incassato fino a 28 milioni di visualizzazioni. Altra collaborazione inedita è quella di Max Pezzali con Nile Rodgers in “Le canzoni alla radio”. Viceversa, per quanto concerne il fatto di spopolare con le visualizzazioni in digitale, impossibile non citare i due casi esemplari di Riki (disco d’oro in una settimana con “Polaroid”) e Thomas (soli 17 anni, anche lui disco d’oro per “Normalità” in meno di sette giorni).
Due i WMA anche per Carlo Conti: per la compilation di Sanremo 2017 (che ha voluto condividere con Maria De Filippi e Maurizio Crozza) e per lo spettacolo che ha portato in giro per l’Italia con Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni: i tre saranno il 29 luglio al Lucca Summer Festival e poi il 6 agosto al Teatro Antico di Taormina, per volare successivamente a New York.
E non è l’unico evento da non perdere. Il conduttore ha voluto annunciare il concerto-tributo a Pino Daniele, nel giugno del 2018 (a tre anni dalla sua scomparsa), allo stadio San Paolo di Napoli. Si intitolerà “Pino è”, annunciato con una locandina ed un brevissimo teaser. Per ora non si sa di più.
Non è la sola novità inedita comunicata. La prima e più rilevante è venuta proprio dai Modà, band italiana dei record dell’anno e disco di diamante. Francesco Silvestre ha rivelato che, dopo la conclusione del tour, il gruppo si prenderà una pausa perché lui sta lavorando alla regia e alla sceneggiatura di un film. Poi un regalo per i fan. Il 9 giugno è uscito un estratto di “Passione maledetta”, ma da quella data cominceranno anche le riprese per un video in cui saranno presenti tutti i fan, cui sarà dedicato. Annuncio sensazionale anche per un’altra storica band: quella dei Pooh, 50 anni di carriera e non smettono di stupire; è stato Stefano D’Orazio a rendere noto che convolerà a nozze con la sua compagna dal 2007, Tiziana Giardoni (49 anni), il giorno del suo compleanno: il prossimo 12 settembre. Un matrimonio a 69 anni e una dichiarazione come è stato per Fedez con Chiara Ferragni; sempre qui all’Arena di Verona. “Loro erano 50 anni che mi dicevano ‘metti la testa a posto’… e alla fine mi sono convinto”, ha commentato l’ex batterista dei Pooh.
Ma anche Rocco Hunt, che il 19 marzo è diventato papà, ha voluto dedicare il premio al figlio di due mesi e mezzo: ha iniziato a soli 11 anni a fare e vincere concorsi di freestyle e ora per lui un nuovo importante traguardo (personale e privato) raggiunto. Con tutte queste sorprese e rivelazioni che dire? “Il nostro album si intitola ‘Notte magica’ e certe notti magiche possono avvenire solo qui all’Arena di Verona: un posto davvero speciale”, -per dirla con Piero de “Il Volo” (altri protagonisti dei WMA). Ed a proposito di “certe notti” non è stato assente neppure “il re del live”, come lo ha ribattezzato Vanessa Incontrada: Luciano Ligabue. Tra gli altri artisti presenti Sfera Ebbasta, Umberto Tozzi (premiato per il successo di “Ti amo”); Massimo Ranieri (per “Se bruciasse la città”), Ermal Meta, Raphael Gualazzi, Mario Biondi, Sergio Sylvestre (che ha dedicato il premio vinto al padre). E poi Giorgia, che ha spopolato con la sua “Oro nero” e con l’ultimo singolo “Credo”, che si preannuncia un tormentone. Tutti lì a ricordare –come ha rimarcato Carlo Conti- che “deve trionfare sempre (comunque) la parola ‘Amore’”. Se qualcuno è stato assente, è molto probabile che lo ritroveremo nella terza serata del 23 giugno prossimo, dove molti di coloro che si sono già esibiti non è da escludere che possano ritornare. Non possiamo darvi anticipazioni né certezze, ma c’è da scommettere che c’è da aspettarsi una sola cosa: tante altre inedite sorprese. Perché, in fondo, la musica è quella fonte di energia che ti sa sempre stupire e sa sempre portare quel velo di novità e curiosità molto cool, che è il vero appeal anche per una trasmissione come i Wind Music Awards.

Viva i WMA, che potrebbero essere le iniziali di W la Musica e l’Amore.

Barbara Conti

Tornano i Wind Music Awards su Rai1 con le stelle della musica italiana

Il 5 e 6 giugno tornano i WIND MUSIC AWARDS, la prima serata di Rai 1 sarà illuminata dalle grandi stelle della musica italiana che verranno premiate per i loro recenti successi discografici e si esibiranno sul prestigioso palco dell’Arena di Verona.
A presentare le due serate, in diretta su Rai 1 a partire dalle ore 20.35, saranno CARLO CONTI e VANESSA INCONTRADA.

Carlo-Conti-e-Vanessa-Incontrada-conduttori-dei-Wind-Music-Awards-2017-ospiti-e-cantantiEcco i primi nomi degli artisti premiati: ALESSANDRA AMOROSO, BIAGIO ANTONACCI, BENJI&FEDE, LOREDANA BERTÉ, MARIO BIONDI, BOOMDABASH, MICHELE BRAVI, BRIGA, DECIBEL, FRANCESCO DE GREGORI, ELISA, ELODIE, EMMA, FABRI FIBRA, FRANCESCO GABBANI, GHALI, GIORGIA, RAPHAEL GUALAZZI, ROCCO HUNT, IL PAGANTE, IL VOLO, J-AX & FEDEZ, LIGABUE, LITFIBA, LOWLOW, FIORELLA MANNOIA, MARRACASH e GUÉ PEQUENO, ERMAL META, MODA’, FABRIZIO MORO, GIANNA NANNINI, NEK, MAX PEZZALI, GABRI PONTE, POOH, EROS RAMAZZOTTI, MASSIMO RANIERI, FRANCESCO RENGA, FABIO ROVAZZI, SFERA EBBASTA, SERGIO SYLVESTRE, THEGIORNALISTI, UMBERTO TOZZI, RENATO ZERO, ZUCCHERO…e molti altri!

Come di consueto, verranno premiate le stelle del panorama musicale italiano che hanno raggiunto (nel periodo maggio 2016/maggio 2017) con i loro album i traguardi “oro” (oltre le 25.000 copie), “platino” (oltre le 50.000 copie), e “multi platino” (in particolare “doppio platino” oltre le 100.000 copie, “tiplo platino” oltre le 150.000, “quadruplo platino” oltre le 200.000, “5 volte platino” oltre le 250.000 e “diamante” oltre le 500.000 copie) e con i loro singoli la certificazione “platino” e “multiplatino” (certificazioni FIMI/GfK Retail and Technology Italia). E per la prima volta verrà introdotto anche il Premio Live.

Il “PREMIO LIVE”, basato su certificazioni SIAE, in collaborazione con ASSOMUSICA, verrà introdotto per la prima volta proprio quest’anno e verrà consegnato a tutti gli artisti che si sono contraddistinti per i risultati rilevanti ottenuti in termini di numero di spettatori presenti ai loro concerti (nel periodo maggio 2016/maggio 2017). Tra i “Premi live” un riconoscimento sarà riservato anche allo spettacolo dal vivo non musicale che nel periodo di riferimento ha ottenuto il maggior numero di ingressi.
Le categorie individuate per la premiazione degli artisti durante la “serata dei successi live” sono: ORO oltre i 40.000 spettatori, PLATINO oltre i 100.000, DOPPIO PLATINO oltre i 200.000, TRIPLO PLATINO oltre i 300.000, DIAMANTE oltre i 400.000.

I biglietti per assistere alle due serate dell’undicesima edizione dei WIND MUSIC AWARDS sono disponibili in prevendita su www.ticketone.it e nei punti vendita e prevendite abituali (per info: www.fepgroup.it ).
Inoltre, i clienti Wind potranno fruire delle offerte speciali che saranno proposte prima e durante l’evento.

Nel corso delle serate, che vedranno la partecipazione anche di CLEAN BANDIT, IMAGINE DRAGONS, LENNY, LUIS FONSI e OFENBACH in qualità di ospiti internazionali, verranno consegnati altri riconoscimenti e premi speciali agli artisti che si sono contraddistinti per risultati d’eccezione.

Un evento imperdibile, realizzato da Wind, con la collaborazione delle Associazioni del Settore Discografico FIMI, AFI, e PMI e con la collaborazione di SIAE e ASSOMUSICA, prodotto da F&P Group con la Ballandi Multimedia per la cura e la gestione di tutti gli aspetti televisivi dell’evento.
RTL 102.5 è la radio media partner ufficiale dei WIND MUSIC AWARDS 2017. Wind e 3 sono i brand

‘Italia loves Emilia – Il concerto’, esce il quadruplo cd + doppio dvd

Esce ‘Italia loves Emilia – Il concerto’, il quadruplo cd + doppio dvd, registrazione integrale del grande concerto del 22 settembre al Campovolo di Reggio Emilia. Il ricavato delle vendite sara’ devoluto a sostegno della popolazione emiliana colpita dal terremoto. ‘Italia Loves Emilia – Il Concerto’ è in vendita nei negozi nel formato quadruplo cd + doppio dvd, distribuito da IndipendenteMente (societa’ indipendente che in pochi anni si e’ imposta sul mercato distribuendo artisti come Renato Zero, Mario Biondi, Pino Daniele), e contiene i 43 brani eseguiti al Campovolo da Biagio Antonacci, Claudio Baglioni, Elisa, Tiziano Ferro, Giorgia, Lorenzo Jovanotti, Ligabue, Litfiba, Fiorella Mannoia, Negramaro, Nomadi, Renato Zero e Zucchero, nonche’ le immagini delle magica serata del 22 settembre. Il quadruplo cd ‘Italia Loves Emilia – Il Concerto’ sara’ in vendita in bundle anche su tutte le principali piattaforme digitali, distribuito da Warner Music. Continua a leggere

“Italia Loves Emilia”: al Campovolo, musica e solidarietà per le popolazioni terremotate

Sono 150mila i biglietti venduti in prevendita per “Italia Loves Emilia”, il concerto a sostegno della popolazione emiliana colpita dal terremoto lo scorso maggio. Sul palcoscenico, allestito al Campovolo di Reggio Emilia, sabato sera saliranno nomi illustri della musica italiana: Biagio Antonacci, Claudio Baglioni, Elisa, Tiziano Ferro, Giorgia, Lorenzo Jovanotti, Ligabue, Litfiba, Fiorella Mannoia, Negramaro, Nomadi, Renato Zero e Zucchero. I tredici “big” non perceperiranno alcun compenso.

Continua a leggere