
Alla richiesta della Fiat della cassa integrazione straordinaria di due anni per l’ammodernamento dell’impianto di Melfi, tale da consentire la produzione di nuovi modelli, è seguito in queste ore un vespaio di polemiche: politici e sindacati contro Marchionne e quest’ultimo che ha bollato le loro dichiarazioni come “oscene”. Il leader di Sinistra e Libertà, Nichi Vendola, aveva parlato di “una riduzione della presenza di Fiat in Italia”, mentre Stefano Fassina, responsabile economico del Pd aveva chiesto al Governo di convocare l’azienda prima di firmare il decreto per la cassa integrazione a rotazione a Melfi. Dura la replica del’Ad di Fiat, Sergio Marchionne: “Ho trovato oscene le dichiarazioni di ieri di alcuni politici su Melfi. Può darsi che non abbiano capito di cosa stanno parlando. Uno che capisce un minimo di auto sa che per cambiare da una vettura all’altra deve cambiare tutto. Devo cambiare i macchinari, le installazioni, non è che faccio panini io. Anche lo stabilimento di Grugliasco che fa la macchina che viene dopo il Liberty della Jeep, è stato chiuso per un anno. E’ assolutamente normale”. A fare il punto con l’Avanti! sulla vicenda dello stabilimento Fiat di Melfi è il sindaco socialista della città lucana Livio Valvano. Continua a leggere →