Fiumicino. Dopo l’incendio il blackout

Fiumicino-blackoutContinua la “piaga” targata Fiumicino. Dopo l’incendio di ieri, lo scalo romano è ancora in tilt, in tarda mattinata verso le 11.47 è scattato l’allarme per un breve black out: l’aeroporto è rimasto al buio con i monitor spenti e passeggeri nel panico, poi la corrente è tornata alle 12.10 prima nei Terminal 2 e 3 poi anche all’1, ma ciò non ha certo riportato la calma, perché nello scalo diverse aree sono rimaste al buio per ore, come alcuni negozi della zona Arrivi e Partenze, fuori uso anche alcune scale mobili che collegano le aree del Terminal.

Fiumicino scalo strategico con Gate intercontinentale
L’ironia della sorte vuole che ciò avvenisse proprio mentre Fiumicino veniva riconosciuto gate intercontinentale: la Commissione Lavori Pubblici del Senato ha approvato stamane, alla presenza del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini, il parere sul Piano Aeroporti di interesse nazionale con parere favorevole del Governo. Il testo prevede tre scali strategici con ruolo di gate intercontinentali (Venezia, Milano Malpensa, Roma Fiumicino), assegnando poi un ruolo primario allo scalo di Fiumicino; apertura alla valutazione di Genova quale scalo di rilevanza strategica; potenziamento delle misure definite nel Piano Nazionale degli Aeroporti a sostegno dello sviluppo del trasporto aereo di merci. Il piano prevede anche il controllo costante sulla regolarità dell’affidamento degli appalti relativi agli interventi infrastrutturali volti a migliorare l’accessibilità e la sicurezza degli scali; revisione da parte del Mit con procedure più snelle dell’elenco degli aeroporti di rilevanza strategica e di interesse nazionale.

Inchiesta aperta sull’incendio di ieri
Ma il problema è che il guasto di oggi arriva mentre all’aeroporto ci sono ancora file consistenti di passeggeri, alcune centinaia, molti dei quali ancora in attesa di partire da ieri, davanti ai banchi d’informazione delle compagnie aeree. A peggiorare i malumori è stata la scoperta dell’origine dell’incendio che ha colpito la pineta di Coccia di Morto a Focene, secondo gli investigatori della Forestale il rogo è partito da un cumulo di rifiuti in una zona degradata della pineta a ridosso dell’aeroporto, e da lì si sono propagate rapidamente anche per il vento, ma ancora non è stata confermata l’origine dolosa. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ieri ha telefonato il suo Vice, Angelino Alfano per avere informazioni ed avere immediata verifica da parte delle forze dell’ordine sulla situazione dell’aeroporto di Fiumicino. Il Ministro degli Interni ha commentato positivamente “l’apertura di un’inchiesta da parte della magistratura” sul rogo nei pressi dell’aeroporto di Fiumicino. “Accertamenti rapidi. Si faccia chiarezza”, dice. Intanto il Viminale ha fatto sapere che il massiccio intervento dei vigili del fuoco ha evitato la propagazione delle fiamme all’intera pineta di circa 30 ettari.

Enac convoca Adr e Alitalia
L’Enac, dopo l’incendio di ieri all’aeroporto di Fiumicino ha comunicato con una nota che ha convocato per il giorno 6 agosto gli Accountable Manager di Aeroporti di Roma e di Alitalia, per “verificare la rispondenza delle azioni poste in essere a quanto previsto dalla normativa vigente e di ribadire obblighi e competenze a carico delle due figure”.

Alitalia minaccia di andarsene e Ryair si fa avanti
Alitalia, dopo aver annunciato di aver cancellato tra ieri e oggi 37 voli, di cui quattro per la Sardegna, ha cominciato a puntare il dito contro la concorrenza. Poco prima dell’incendio Silvano Cassano, Ad dell’ex compagnia di bandiera ha detto: “Se Fiumicino continuerà a puntare su compagnie low cost e servizi mediocri, Alitalia sarà costretta a spostare la sua crescita altrove”. Alitalia, oggi parte del gruppo Ethiad, è anche insorta contro la società che gestisce l’aeroporto di Fiumicino, minacciando l’abbandono di questo hub se non verranno fatti investimenti sullo scalo: i danni, secondo Alitalia, sono 80 milioni solo a causa dell’incendio del 7 maggio al molo D del Terminal 3. A intervenire ci ha pensato la compagnia irlandese, RyanAir, che ha risposto subito alle lamentele di Alitalia. “Forse è tempo che Alitalia provi ad abbassare le sue tariffe e faccia in modo che piloti e assistenti di volo non scioperino anziché incolpare ingiustamente gli aeroporti italiani che stanno lavorando duramente per accrescere turismo e posti di lavoro in Italia”, scrive il capo della comunicazione di Ryanair, Robin Kiely. “Restiamo impegnati a crescere presso gli aeroporti sia di Roma Fiumicino sia di Roma Ciampino, offrendo ai consumatori e ai visitatori una scelta di 56 rotte da Roma, alle tariffe più basse”, conclude Kiely.

Liberato Ricciardi

LA VOCE DELLA PIAZZA

Sciopero-trasporti-scontri

Disagi in tutte le città per lo sciopero generale indetto da Cgil e Uil. L’Italia si è fermata e non sono mancati scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. Per i sindacati, l’adesione ha superato di molto il 60%; affollatissime le 54 piazze dove si sono tenuti i cortei e le manifestazioni.

Nei trasporti lo sciopero ha registrato notevoli cancellazioni in tutti gli aeroporti, con oltre il 50% dei voli Alitalia cancellati preventivamente a Fiumicino e 35 delle altre compagnie, a Linate cancellati 110 voli, a Malpensa 140.

Il perché della protesta lo ha spiegato Susanna Camusso, leader della Cgil: “E’ una scelta del governo se continuare a provare a innescare il conflitto oppure se sceglie di discutere. Deve essere chiaro che noi non ci fermiamo. Continueremo a contrastare le scelte sbagliate per aver una prospettiva di lavoro in questo paese”. Da parte sua, Carmelo Barbagallo leader della Uil ha affermato: “Faremo una nuova resistenza e questa piazza dimostra che ce la faremo”.

Sullo sciopero è intervenuto anche il Capo dello Stato: “Io non entro, ovviamente, nel merito delle ragioni degli uni o degli altri. Mi auguro che si discutano sia le decisioni già prese, come quella della legge di riforma del mercato del lavoro, sia da prendere, soprattutto per il rilancio dell’economia e dell’occupazione in un contesto europeo, che si trovi la via di una discussione pacata”, ha detto Giorgio Napolitano.

Matteo Renzi ha commentato da Ankara: “I politici debbono avere il coraggio di fare le riforme, soprattutto in Italia dove è necessario cambiare”. Parlando al Forum economico italo-turco, il premier ha rilanciato il tema del governo su Pubblica Amministrazione, fisco e giustizia ed è tornato a ricordare che “se cambiamo le cose davvero i nostri figli saranno orgogliosi di noi”. Il governo infatti ha intenzione di andare avanti con le riforme, ma “ascoltiamo quello che la piazza ci dice”, ha commentato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti da Bruxelles. “Siamo determinati a realizzare le riforme – ha detto – ma questo non ci impedisce di tenere conto che un numero importante di cittadini ha aderito a questo sciopero e quindi ci ha voluto mandare un messaggio: è doveroso ascoltarlo e riflettere su quello che i cittadini hanno voluto dire al governo”.

Per Pippo Civati invece le piazze dello sciopero generale pongono al Pd un “grosso problema di rappresentanza politica. Dopo aver votato contro il Jobs act, ho partecipato al corteo a Milano: ho passato la giornata a confrontarmi con i lavoratori e discutere con loro. Tra i manifestanti – ha continuato Civati – c’erano molti elettori del Pd, persone che dicono che non vogliono votarlo più. Da loro ho sentito parole molto dure contro il governo. Ma io vorrei che queste persone venissero alle manifestazioni con noi, non contro di noi”.

Sempre dal Pd sono arrivati altri commenti come quello di Alfredo D’Attorre: “Ho partecipato al corteo sindacale con Fassina e Cuperlo: manteniamo un rapporto con un pezzo largo di mondo della sinistra. Renzi dovrebbe perfino ringraziare chi in questa fase si sta prodigando per impedire una definitiva lacerazione tra Pd e mondo del lavoro”.

Piccolo incidente per Massimo D’Alema che si è trovato in mezzo al corteo dopo una visita al sindaco di Bari. “Vattene via”, gli hanno gridato alcuni partecipanti allo sciopero. “I sindacati a mio giudizio – ha detto D’Alema – svolgono un ruolo prezioso e non andrebbero insultati. Fino a quando fortunatamente ci sono i sindacati che organizzano le manifestazioni – ha aggiunto – questo è un elemento di tenuta democratica”. D’Alema, sottolineando che “i partiti in questo momento sono più in difficoltà”, ha precisato “che il sentimento delle persone è comprensibile. Senza una ripresa sostenuta degli investimenti, senza una nuova politica industriale non ci sarà una ripresa. La riforma del mercato del lavoro – ha concluso – non produce posti di lavoro. Questo non lo può pensare nessuno e infatti non lo pensa nessuno”.

Tafferugli si sono verificati a Milano dove sono complessivamente 11 i feriti tra le forze dell’ordine nei tafferugli scoppiati in piazza Duca D’Aosta. Si tratta di sei contusi del reparto mobile della Polizia e cinque carabinieri. Anche a Torino ci sono stati scontri tra studenti e forze dell’ordine e otto persone sono state fermate dalla polizia.

Ginevra Matiz

Roma a mano armata, nel mirino degli investigatori una hostess USA: arrestata a Fiumicino con una pistola, 40 colpi e 5 esplosi

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 Potrebbe esserci una hostess americana di sessant’anni dietro la scia di “gambizzazioni” che hanno insanguinato la Capitale nei giorni scorsi. Aveva una pistola nel suo bagaglio. Per questo una hostess americana di circa 60 anni è stata arrestata ieri dagli agenti della Polizia di Frontiera all’aeroporto di Fiumicino. L’hostess, in servizio ieri mattina su un volo della US Airways da Roma a Charlotte, è stata trovata in possesso di una pistola a tamburo, modello ‘Sig Sauer’ calibro 40, smontata e riposta all’interno del bagaglio a mano in cui erano sparsi anche una quarantina di colpi, di cui 5 già esplosi. Un particolare questo che ha già attivato specifiche indagini anche da parte degli agenti della Polizia di Frontiera coordinati dal dirigente della V Zona Antonio Del Greco, perché l’hostess ha soggiornato a Roma nei giorni in cui a Roma si è verificata una serie di fatti delittuosi. Continua a leggere

Fiumicino, a rischio il lavoro di 44 dipendenti dei duty free. Il segretario Usb Cavola: «Urgente nuovo incontro con Prefettura e Regione»

Mentre Mario Monti concepiva e confermava le sue dimissioni, venerdì sera l’esecutivo dimissionario trovava il tempo per dare il placet all’incremento delle tariffe aeroportuali di Fiumicino: da 16 a 26.50 euro a passeggero. Poche ore dopo, alcuni dipendenti della WDFG (World Duty Free Group) – società che gestisce sette negozi nell’aeroporto – hanno scioperato e protestato per la mancata soluzione al loro prossimo licenziamento. Eppure nell’aeroporto di Fiumicino non sembra esserci ombra della crisi: la società AdR ha infatti dato inizio a un progetto di ristrutturazione e ampliamento dell’aeroporto, il cui scopo è quello di renderlo il grande hub del Mediterraneo. Si prospetta dunque un periodo di crescita e sviluppo. Ma allora perché i dipendenti rischiano di essere licenziati? Avanti! ne ha parlato con Andrea Cavola, segretario nazionale Usb Trasporto aereo secondo il quale «AdR sta facendo il gioco delle aziende subentranti». Continua a leggere

Pedone travolto e decapitato sulla Roma-Fiumicino

E’ stato prima investito da un’auto e poi travolto dalle altre che sopraggiungevano e hanno fatto scempio del cadavere. Un terribile incidente stradale si è verificato stamani all’alba sulla corsia di sorpasso della Roma-Fiumicino. Un uomo, non ancora identificato, è stato ucciso dopo essere stato investito da un’auto guidata da un avvocato. Poi il corpo è stato travolto da altre vetture e ridotto a brandelli: talmente straziato che ancora non è stata ritrovata la testa e non è stato ancora possibile identificarlo. Dopo l’incidente, l’autostrada è stata chiusa per qualche ora nel tratto tra l’allacciamento del Grande Raccordo Anulare di Roma al km 7, e l’A12 Roma-Civitavecchia. Nel frattempo gli agenti hanno recuperato i resti del corpo dilaniato e la strada e’ stata riaperta al traffico. Continua a leggere