
Nell’idea dei Padri fondatori, l’Europa nacque come luogo di cooperazione. Un’entità in grado di rafforzare gli Stati del Vecchio Continente, a cui conferire uno spessore politico fondato su un modello di civiltà vasto, capace di accogliere, integrare e garantire la pace. Una risposta di democrazia alla tragedia della Seconda Guerra mondiale e alle incombenti minacce lanciate dalla Guerra Fredda. A distanza di settant’anni, quell’idea di Europa sembra sempre più riflettere necessità economiche generate dalla moltiplicazione dei bisogni, figlie di un sistema capitalistico liberista esasperato. Una deriva che poco ha a che vedere con l’idea fondante di progresso su cui si basava il progetto in cui milioni di persone hanno creduto e continuano a credere. L’immagine di piazza Syntagma è vista da molti come il monito di una promessa non mantenuta, di un seme che non germoglia. Di fronte all’incapacità del soggetto Europa di rispondere alla crisi economica mondiale attraverso un modello politico e sociale diverso, cresce “l’euroscetticismo” cavalcato da movimenti populisti e xenofobi che fanno leva sul malcontento e generati, secondo gli analisti più autorevoli, dalla mancata realizzazione dell’edificio politico comune o, piuttosto, alla perdita di senso delle sue radici fondanti. L’introduzione della moneta unica ha evidenziato le difficoltà di una Banca Centrale priva di poteri simili alla Federal Reserve statunitense, espressione di un’entità prima politica che economica. Di fronte all’introduzione dell’Euro sembra essere mancata una politica comune di controlli, di tassazione, di politiche attive economiche, industriali e di sostegno ai giovani. Manca un progetto unitario di welfare e di regole condivise del mercato del lavoro, che portino a pensare che l’Europa non sia solo un’entità meramente valutaria e mercantile. L’attuale combinazione di strette misure di controllo monetario lascia aperto l’interrogativo su cosa rappresenti oggi l’Europa, soprattutto in quei Paesi che subiscono l’azione dei mercati. Continua a leggere →