Girls, il Sex and the City delle ventenni è già un cult

Gli appassionati di Sex and The City potranno stare tranquilli: una nuova serie televisiva tutta al femminile è tornata ad aprile sui piccoli schermi d’America. Si chiama Girls, e al posto di Carrie c’è Hanna, un’aspirante scrittrice laureatasi in lettere, che dopo aver perso uno stage in una casa editrice, si trova alle prese con un affitto da pagare, un lavoro da Mc Donald’s ed un ragazzo part time mezzo carpentiere mezzo attore. Oltre a lei c’è Marine la sua migliore amica nonché coinquilina, responsabile assistente in una galleria d’arte, Jessa, un’insaziabile world-traveler inglese arrivata da poco nella Grande Mela e sua cugina Shoshanna, ancora vergine. Continua a leggere

Onorevoli del porno, in aula guardano film hot

Ministri distratti. Non dal troppo lavoro, non dalle continue emergenze da affrontare e neanche dalle riforme che stentano a venire. Ma dal porno. Distratti e contenti, questo è sicuro. Se in tempo di crisi il tema degli stipendi di chi ci governa è un tormentone che mobilita le coscienze e fa ribollire il sangue dei milioni di precari, arriva la notizia che se da una parte ci consola (mal comune mezzo gaudio, come recita il noto proverbio), dall’altra non ci fa troppo onore. La cronaca è questa: tre ministri dello stato del Karnataka, nell’India sud-occidentale, si sono dimessi dopo essere stati sorpresi a guardare un video porno durante una seduta parlamentare. Attenzione però. In uno stato come l’India, il fatto ha una rilevanza particolare. Lì infatti la pornografia è illegale ma allo stesso tempo largamente diffusa. E allora porno sia, anche se si è in Aula e si dovrebbe essere impegnati nel faticoso e delicato lavoro di parlamentare. Se poi a confortarci ci sono anche accreditate statistiche, allora nulla da obiettare sulle abitudini del popolo indiano. Secondo un sondaggio condotto nel 2008 dal magazine India Today, i film a luci rosse sono apprezzati da tre uomini su cinque e una donna su cinque. Continua a leggere