“Ho appreso della morte di Andreotti dalla televisione e non ho avuto sensazioni particolari. Anche se come cattolica la morte di ogni persona mi dispiace sempre”. E’ con queste parole che Rosita Pecorelli, sorella del giornalista Mino, commenta in esclusiva all’Avanti! la morte del senatore a vita, a lungo processato e poi assolto, come mandante dell’uccisione del fratello, editore e direttore della rivista “OP – Osservatore Politico”. Non c’è particolare emozione nella voce di Rosita: tutto sembrerebbe essersi spento con il tempo volendosi affrettare a tirare le somme, ma per lei non è assolutamente così. Rimane battagliera nel voler continuare a sapere, o a sperare di conoscere chi fosse veramente coinvolto in quell’uccisione. E riprendendo a parlare del “Divin Giulio”, sottolinea: ”Di certo la morte di Andreotti non mi ha risolto nulla: secondo i giudici lui non c’entrava in quella vicenda. E poi, se devo dirla tutta, per me non doveva essere un processo politico contro Andreotti, ma contro il suo entourage. Non ho mai pensato che lui volesse sporcarsi le mani a tal punto da ordinare la morte di Mino. In cuor mio – confida – è questo quello che penso”.
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Muore Andreotti, per mezzo secolo simbolo del potere in Italia

Come un ombrello extra-large capace di mettere al riparo dalle intemperie della politica e della vita tutti, amici e nemici, rossi e neri, arabi e americani, fede cattolica e calcistica, sarcasmo e paura della morte. Anche questo è stato il senatore a vita Andreotti. Giulio “Il Divo”, per tutti quei giovani che non masticano politica e che lo hanno “scoperto” solo negli ultimi anni al cinema grazie al geniale affresco di Sorrentino. “Un uomo che, nel bene e nel male, da statista quale fu, ha rappresentato per quasi tutta la metà del secolo scorso il volto del potere nella nostra Italia”. Definizione del segretario del Psi Riccardo Nencini che, senza la retorica del caso, ricorda Andreotti nel giorno dalla sua morte. E dello statista ne scandisce luci e ombre, il rapporto di odio e amore che lo legò al Partito socialista ai tempi del segretario Bettino Craxi, la sua vocazione riformatrice e parallelamente la sua estrema capacità di adattarsi al Paese che cambia. Continua a leggere
E’ MORTO GIULIO ANDREOTTI E CON LUI LA PRIMA REPUBBLICA

Mentre la classe politica, smarrita, cerca di dar luce alla Terza Repubblica, la figura-simbolo che, più di ogni altra ha incarnato la Prima si spegne. Giulio Andreotti ha incontrato il suo destino questa mattina, nella sua Roma, all’età di 94 anni. Con lui si chiude un capitolo della storia politica del Paese fatto di luci e di, tante, ombre. Senatore a vita, sette volte presidente del Consiglio, presente a partire dal 1945 nelle assemblee legislative italiane, dopo aver partecipato alla Consulta Nazionale all’Assemblea costituente. Esordì come ministro nel 1954 agli interni per il primo governo Fanfani. Per ironia della sorte, Andreotti, uomo dai forti legami con il Vaticano, era soprannominato “Belzebù” perché ritenuto custode dei più reconditi segreti e delle più oscure trame della recente storia italiana. Una nomea che è valsa ad Andreotti una fama di politico cinico e machiavellico che lui stesso, in fondo, amava coltivare. Continua a leggere
Tragedia di Ustica: l’inchiesta “Sopra e sotto il tavolo” stasera in onda su Tv 2000
27 giugno del 1980 – 27 giugno 2012. La Tragedia di Ustica, un aereo inabissato, 81 morti, 32 anni di mistero. Insabbiamenti, poca chiarezza, segreti, tante bugie. La televisione della Cei (Comunità episcopale italiana) è l’unica ad avere avuto il coraggio di raccontare e mandare in onda, per intero, un documento giornalistico importante, già acquisito dalla magistratura italiana, che fece scalpore per le pesanti dichiarazioni di politici ed esperti, stralci di verità per capire cosa accadde quella notte. Tv 2000 manderà in onda la versione integrale di Sopra e Sotto il Tavolo il 27 giugno 2012 alle ore 23:20 sul canale 28 del digitale terrestre o sul canale 801 di Sky. Bisogna ringraziare il Direttore di rete Dino Boffo che insieme al Direttore Generale Marco Guglielmi stanno rinnovando Tv 2000, offrendo un palinsesto nuovo, ricercato, vero, che non ha paura di raccontare la realtà. Continua a leggere
