Premio Bianca D’Aponte. In finale dieci cantautrici da tutta Italia

BIANCA-DAPONTE-800x445Sono dieci, provenienti da tutta Italia, le cantautrici che si contenderanno la vittoria al “Premio Bianca d’Aponte”, il contest riservato alla canzone d’autrice arrivato alla 14a edizione. Eccole:

Argento da Brindisi con il brano “Goccia”;
Roberta De Gaetano da Messina con “Va tutto benissimo”;
Francesca Incudine da Enna con “Quantu stiddi”;
Irene da Napoli con “Call center”;
Kim da Padova con “Un cane e una moglie”;
Meezy da Foggia con “Temporale”;
Giulia Pratelli da Pisa con “Non ti preoccupare”;
Chiara Raggi da Rimini con “Lacrimometro”;
Chiara Ragnini da Genova con “Un angolo buio”;
Elisa Raho da Roma con “Bello”:

Due saranno i premi principali del contest, le cui finali si terranno ad Aversa il 26 e il 27 ottobre 2018. Uno è il premio assoluto, il Premio Bianca d’Aponte; l’altro è il premio della critica, dedicato a Fausto Mesolella, storico direttore artistico della manifestazione scomparso lo scorso anno e sostituito da pochi mesi da Ferruccio Spinetti. Una successione che appare quasi naturale vista la stretta collaborazione artistica fra i due artisti, negli Avion Travel e non solo, oltre che per la fraterna amicizia.
Anche quest’anno in palio un tour di otto concerti che potrà essere realizzato grazie a NuovoImaie (progetto finanziato con i fondi dell’art.7 L. 93/92).

In veste di madrina di questa edizione ci sarà Simona Molinari, che salirà sul palco anche per interpretare un brano di Bianca d’Aponte, la cantautrice prematuramente scomparsa a 23 anni a cui il festival è dedicato. Insieme a lei si esibiranno altri protagonisti della musica italiana, che saranno annunciati prossimamente.
Le dieci finaliste di quest’anno sono state selezionate in un mese e mezzo di lavoro del Comitato di Garanzia del Premio, formato da giornalisti, produttori, autori e musicisti, tra i più importanti nel mondo musicale italiano.

Ecco l’elenco: Giuseppe Anastasi (cantautore), Carmine Aymone (Corriere del mezzogiorno), Roberta Balzotti (giornalista RAI), Giuseppe Barbera (musicista e compositore), Tony Bungaro (cantautore), Rossana Casale (cantautrice), Valentina Casalena Parodi (Premio Andrea Parodi), Marco Cavalieri (Romasuona), Mimì Ciaramella (musicista e compositore), Angiola Codacci Pisanelli (L’Espresso), Paolo Corsi (operatore culturale), Enrica Corsi (Premio Bindi), Giovanni Chianelli (Il Mattino), Giorgiana Cristalli (Ansa), Enrico de Angelis (giornalista e storico della canzone), Mauro De Cillis (giornalista RAI), Ginevra di Marco (cantautrice), Max De Tomassi (conduttore radiofonico), Cristina Donà (cantautrice), Cecilia Donadio (Tgr Campania), Salvatore Esposito (Blogfoolk), Massimo Germini (musicista e compositore), Mauro Ermanno Giovanardi (cantautore), Kaballà (cantautore), Saverio Lanza (musicista e produttore), Elena Ledda (cantautrice), Francesco Magnelli (musicista e compositore), Petra Magoni (cantautrice), Elisabetta Malantrucco (giornalista RAI), Nino Marchesano (La Repubblica Napoli), Bruno Marro (cantautore), Alberto Menenti (paroliere), Andrea Mirò (cantautrice), Alfredo Rapetti Mogol (paroliere), Simona Molinari (cantautrice), Mariella Nava (cantautrice), Martina Neri (Leavemusic), Michele Neri (Vinile), Paolo Pasi (Tg3), Duccio Pasqua (RaiRadio2), Fausto Pellegrini (Rainews24), Sandro Petrone (cantautore), Timisoara Pinto (giornalista RAI), Alessia Pistolini (giornalista), Francesco Raiola (Fanpage), Antonio Ranalli (giornalista), Gianfranco Reverberi (musicista e compositore), Paolo Romani (operatore culturale), Patrizio Romano (Warner), Ivan Rufo (Festival Botteghe d’Autore), Brunella Selo (cantautrice), Corrado Sfogli (musicista e compositore), Marcella Sullo (Gr1 Rai), Paolo Talanca (critico musicale), Jacopo Tomatis (Giornale della musica), Roberto Trinci (Sony), Fausta Vetere (cantautrice), John Vignola (giornalista Rai), Dario Zigiotto (operatore culturale), Maria Cristina Zoppa (giornalista RAI).

Teatro degli Audaci apre il sipario alla commedia “Ricette d’amore”

Ricette-damore-al-Teatro-degli-Audaci-300x247La Carpe Diem Produzioni annuncia che a partire dal 16 fino al 26 febbraio il Teatro degli Audaci, aprirà il sipario alla divertentissima commedia tutta italiana “Ricette d’amore” di Cinzia Berni con Laura Freddi, Maria Pia Timo, Ketty Roselli, Cinzia Berni e Thomas Santu per la regia di Diego Ruiz.

In questa prima data, nonché inizio di un’importante tournee, vedremo salire sul palcoscenico quattro donne alla riscossa: Giulia, Susanna, Irene e Silvia si riuniscono per preparare l’esame del corso di cucina che stanno frequentando e, nonostante la differenza d’età e di carattere, tra una salsa ed un dolcetto, diventeranno amiche. Silvia, per una passione passeggera, mette fine al suo matrimonio; Giulia è una donna emancipata e disillusa, sposata, ma con una serie infinita di amanti, Irene, al contrario, è una moglie fedele, ma più per abitudine che per reale convinzione; Susanna, infine, è una ragazza semplice e molto attaccata alla famiglia, che sta per sposare un insopportabile e insensibile uomo in carriera.

La riunione culinaria si “infiamma” quando alla porta bussa Luca, uno splendido ragazzo, nudo e coperto solo da un asciugamano intorno alla vita. Le quattro donne vengono folgorate dalla sua avvenenza, iniziando così, l’una all’insaputa dell’altra, una relazione con lui, fino a quando proprio sul più bello …

Vedremo sul palcoscenico degli Audaci alternarsi una serie di sketch esilaranti ed ironici, quattro amori vissuti in modo sbagliato che finiscono per rendere insicure e infelici le donne, ciascuna a suo modo, per eccesso o per difetto, a seconda dell’età e delle esperienze vissute: quattro solitudini che si consolano con i fornelli e si confidano pene e gioie, mentre completano la loro preparazione culinaria, tutte speranzose di trovare una giusta “ricetta d’amore”.

Il risultato è piacevolmente delizioso, fresco e brillante grazie all’ottimo cast e a un ritmo sempre vivace che fa trascorrere il tempo velocemente, senza complicazioni o macchinosità, ma, soprattutto, con l’intento di voler illustrare uno spaccato di vita quotidiana nella sua semplicità senza rimandare a problematiche universali.