Kmetro0: un giornale per l’Europa

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E’ in distribuzione il nuovo numero di Kmetro0, il magazine bimestrale di attualità europea che, insieme al sito web omonimo, punta ad essere piattaforma di informazione ed approfondimento su tutto ciò che è Europa, i singoli Paesi del Continente, il rapporto tra istituzioni ed organizzazioni internazionali, nazionali, locali ed i cittadini, in sintesi: l’informazione a distanza zero su tutto ciò che fa Europa.

In questo numero, molte le interviste: Rosato, Parisi, Illy, Capezzone, Secchi, Catricalà, Di Bari, Valbruzzi, il docente spagnolo Santiago-Caballero ed altri mettono a fuoco i temi sociali, economici e politici più rilevanti, dallo stato sociale all’immigrazione, dalla riforma dell’architettura europea alla posizione dell’Italia.
Politica economica ed elezioni nei focus anche su Spagna, Germania, UK-Scozia, Macedonia, mentre con la Fondazione Istituto Cattaneo si analizzano i macroscopici errori di percezione dell’immigrazione in Italia. Anche con Eurispes uno speciale sull’impatto del fenomeno migratorio in Ue e Russia. Inoltre: la nuova Procura Europea, gli ultimi vertici Ue e l’attività dell’Europarlamento, la situazione in Ungheria, il discorso sullo Stato dell’Unione del Presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, e la partecipazione Ue all’Assemblea ONU. Poi, molto altro, guardando sempre di più al prossimo appuntamento delle elezioni europee di maggio 2019.

L’editore italo-libanese di ‘Kmetro0’, Nizar Ramadan, afferma: “L’Europa, con la costruzione di una solidarietà e di un Continente di pace impensabile tra Paesi in discordia prima del Secondo conflitto mondiale, va difesa con il dialogo ed un’informazione completa ed equilibrata, a 360 gradi, e senza creare distanze o deformazioni immaginarie. Ed è quel che stiamo cercando di fare con ‘Kmetro0’, rendendo partecipi i cittadini europei, soprattutto i giovani e coltivando i nostri valori comuni”.

Il periodico cartaceo, edito da Nizar Ramadan e diretto da Alessandro Cardulli è complementare alla testata on line www.Kmetro0.it, portale che offre quotidianamente news, aggiornamenti e video sui temi di una ‘Europa a distanza 0’. Anzi sono prossime al via nuove sezioni tra cui quella dedicata alle elezioni europee.

In particolare, in questo numero si riconferma l’attenzione alla dimensione sociale ed ai problemi economici, dall’interrogativo sulla scomparsa dalle cronache politiche di quel ‘pilastro europeo’ dei diritti sociali che solo un anno fa era un caposaldo della Commissione europea, per proseguire con una intervista al vicepresidente della Camera dei Deputati, Ettore Rosato, che chiede alla politica italiana di proporre meno slogan e più concretezza e portando avanti delle politiche sociali inclusive con una regia comunitaria.

Ad un nuovo liberalismo popolare e sociale per il nostro Paese e per l’Europa guarda invece Stefano Parisi, manager ed oggi leader del movimento politico ‘Energie PER l’Italia’, che illustra i dettagli della sua ricetta per la crescita economica.

Una Europa necessariamente diversa, ma senza allontanare l’Italia dall’Ue, la auspicano ma con sfumature alquanto differenti, Riccardo Illy, imprenditore ed ex presidente del Friuli-Venezia Giulia e Daniele Capezzone, ex portavoce di Forza Italia, oggi direttore di ‘Atlantico Quotidiano’ e il professor Carlo Secchi, già rettore dell’Università Bocconi, docente di Politica economica europea.

Ampio spazio di approfondimento, come di consueto, ai cambiamenti politico-economici entro e fuori i Ventotto Paesi membri Ue: in particolare, i nuovi equilibri politici in Spagna, i rischi di marginalità economica che gravano sul Sud Europa, le recenti sorprese elettorali in Germania, lo stato dell’arte sulla questione Brexit e Scoxit.

E l’Italia? Sta tra le cifre del DEF della discordia, che potrebbe segnare una strada differente rispetto alle tradizionali golden rules europee e che registra la particolare attenzione del Presidente della Repubblica, e tra le polemiche quotidiane e sopra le righe dei leaders politici.

Un’Italia, peraltro, estremamente disinformata e ‘sviata’ nella percezione dell’immigrazione rispetto a tutti gli altri Stati europei, come argomenta il direttore della Fondazione Istituto Cattaneo, Marco Valbruzzi, con ragioni che raccontano molto dell’involuzione culturale in atto e le conseguenze tangibili nelle scelte politiche. E ancora, news dettagliate della partecipazione dell’Unione Europea alla 73° assemblea generale dell’ONU.

Infine, in questo numero di ‘Kmetro0’ l’Europa da un punto di vista del contrasto alla violenza contro le donne con il progetto Spotlight, una riflessione sul servizio-Giustizia, anche a partire da un approfondimento sulla nuova Procura Europea contro la criminalità transfrontaliera ed una conversazione con Antonio Catricalà, giurista, già presidente dell’AgCom e Viceministro, sulle nuove norme europee in tema di sicurezza informatica e tutela della privacy; ancora, un focus di Eurispes sulle migrazioni in Italia, Russia ed Unione Europea; ed una esclusiva intervista dal territorio, su cittadinanza e migrazioni, con il Prefetto di Reggio Calabria, Michele Di Bari. Il tutto con curiosità interessanti sul fronte della cultura, educazione, scienza ed investimenti nell’innovazione.

Tra i collaboratori della rivista ci sono anche Fabrizio Federici, Roberto Pagano e Salvatore Rondello che sono anche collaboratori di ‘Avanti on line’.

Saro

Il nuovo numero di “K metro 0”, informazione e dibattito sui temi europei

europa“Crediamo che all’Europa servano meno “lobbisti” e più “politici”: i cittadini hanno il diritto di sapere quello che fanno i loro rappresentanti a Bruxelles, per cui occorre una maggiore comunicazione diretta da e verso i cittadini europei, anche in vista delle prossime elezioni 2019”.
Con queste parole l’editore Nizar Ramadan apre il terzo numero di “Kmetro0”, periodico cartaceo diffuso in questi giorni in tutte le sedi istituzionali e produttive del network nazionale ed europeo: un magazine dedicato a creare dibattito e riflessione “su ciò che accade nel nostro continente, sia al suo interno che nell’espressione politica che l’Unione Europea riveste, nel contesto delle altre grandi aree economiche del mondo”.

Tra gli argomenti portanti di questo numero, alcuni contributi per mettere a fuoco il tema “Migrazione – problema del secolo”, di Alessandro Cardulli, al di fuori della cronaca e delle demagogie, tra la mancanza d’ una vera politica di accoglienza europea e la necessità di fornire strumenti di conoscenza utili. Oltre a un dovuto riscontro dall’ultimo vertice di Bruxelles, “Kmetro0” ospita un report sui dati dei flussi migratori, un articolo sull’incontro di Macron col Pontefice, un’ intervista al Portavoce di Amnesty International in Italia e il parere del Responsabile del Forum Immigrazione del Partito Democratico.
Un’ intervista a Beatrice Covassi, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, ci aiuta a monitorare lo stato di salute della costruzione europea a livello sociale, politico, economico, normativo e culturale. E per capire “da dentro” cosa sta succedendo in alcuni Paesi dell’area euro, diversi approfondimenti: dalla Francia, l’intervista all’ex ministro del Commercio, del consumo e turismo, Frederic Lefebvre; dalla Grecia, una prospettiva senza sconti sull’approccio locale alla cura dimagrante imposta in questi anni alla spesa pubblica; dall’Italia, un doveroso aggiornamento sul nuovo governo Conte e sulla linea del ministro del tesoro Tria; dalla Spagna, il nuovo equilibrio politico e la rotta europeista, guardando anche all’“eredità” di Rajoy; dalla Polonia, i segnali di crescita evidenziati dalle dichiarazioni del viceministro Marek Magierowski.

Meritano le due pagine dello Speciale di questo numero le analisi del think tank “Laboratorio Europa”, il gruppo di esperti promosso da Eurispes, il qualificato ente di ricerca presieduto da Gian Maria Fara, per fornire proposte “evolutive” alla costruzione comunitaria. “Kmetro0” ospita la sintesi di alcune di queste, relative alla costituzione del pilastro sociale comune, alla condivisione di un “nuovo contratto sui vantaggi”, a più efficaci politiche di investimenti in infrastrutture e cofinanziamenti, a un mercato bancario e finanziario unico.

Fabrizio Federici