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Libia. Tra gli interessi della pace c’è il petrolio

La Libia lasciata sola con sè stessa torna al centro degli interessi occidentali, dopo mesi di disattenzione sulla guerra civile che attanaglia il mesi ormai da anni. Oggi il capo della missione dell’Onu in Libia ha annunciato che nel fine settimana le Nazioni Unite riprenderanno i colloqui di pace con le parti in conflitto in Libia, che annovera due governi uno riconosciuto dalla Comunità internazionalecon sede a Tobruck, l’altro di Tripoli. L’incontro si terrà in Marocco, e l’Onu chiederà …

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LASCIATI SOLI

Il Pd renziano ha inviato l’on. Amendola, che per cognome esprime massima autorevolezza. Eppure era…

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Libia, l’Onu spinge per una soluzione politica

Il sottosegretario Marco Minniti è a Il Cairo “per consegnare al presidente” egiziano Abdel Fatah al Sisi “un messaggio del primo ministro” Matteo Renzi sulla situazione e la strategia in Libia. Una “fonte informata egiziana” ha precisato che “il messaggio riguarda gli ultimi sviluppi in Libia e i passi egiziani per creare una coalizione internazionale al fine di far fronte alla formazione terroristica in Libia”. Il messaggio verte anche “sulle relazioni fra i due paesi i mezzi per rinforzarl…

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Il Cairo bombarda l’Isis e tutti si appellano all’ONU

Continua la grande incertezza sulla situazione della Libia, tanto che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deciso di convocare una sessione di emergenza mercoledì 18 febbraio per discutere della crisi in Libia.
Proprio sull’Onu converge l’appello un po’ di tutti, a partire dal Governo di Tripoli che ha denunciato i bombardamenti egiziani come gravi “violazioni” appellandosi alle Nazioni Unite, mentre l’altro Governo, quello di Tobruk, ha chiesto un intervento da parte della………

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Isis avanza in Libia. Gentiloni: pronti a combattere

In Libia gli uomini del Califfato avanzano e la Farnesina avverte i connazionali che si trovano nel Paese di far fagotto e andarsene in tutta fretta perché la situazione potrebbe precipitare e mettere a rischio la loro incolumità.
A lanciare l’allarme è stata l’ambasciata d’Italia a Tripoli che ha dato indicazioni ai connazionali di lasciare “temporaneamente” la Libia. A darne notizia ai media è stato lo stesso ministero degli Esteri con un comunicato dove si sottolinea come la …

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Isis. Obama pronto alla guerra dopo uccisione Kayla

Il Presidente democratico, Barack Obama, ricalca i passi del suo predecessore repubblicano, George W. Busch e chiede l’autorizzazione al Congresso all’uso della forza militare contro i jihadisti dello Stato islamico. Non avveniva infatti dal 2002, dopo l’attentqato dell’11 settembre, che venisse fatta una richiesta simile al Congresso degli Stati Uniti.
La decisione di Obama è sicuramente legata alla morte della giovane cooperante americana, Kayla Jean Mueller, uccisa dagli integralisti dell…

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L’Isis è vicina: assalto in hotel a Tripoli

La Libia già alle prese con due fronti in guerra, ciascuno dotato di un governo, un parlamento e una coalizione di milizie, è stata colpita dalle milizie dell’Isis. L’hotel Corinthia di Tripoli, nella capitale libica, che accoglie spesso diplomatici e dirigenti locali, è stato colpito e assalito dagli jihadisti. Il gruppo ha prima fatto esplodere un’autobomba e poi si è introdotto nell’albergo dove ha preso degli ospiti in ostaggio, subito dopo il ramo libico del cosiddetto Stato Islamico ha …

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Francia in allarme: Isis, più contagioso di Ebola

Come nei migliori thriller così in guerra alla fine si scopre che il nemico è nella tua trincea o è l’ultima persona di cui sospettavi. È quel che è successo alla Francia, che si è scoperta madre patria di tanti giovani convertiti e arruolati dall’esercito del terrore.
Oggi è stato identidicato, un altro cittadino francese tra i jihadisti che hanno preso parte alle decapitazioni di massa filmate in un video del gruppo dello Stato islamico. Si tratta di un 22enne di Villiers-sur-Marne…

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Caos Libia. Una questione che ci riguarda da vicino

Un nuovo elemento va ad aggiungersi al caos libico: la Corte Suprema libica, ha accolto il ricorso dei deputati islamici di Tripoli e nelle scorse ore ha sciolto il Parlamento di Tobruk, la maggioranza emersa dalle elezioni di giugno trasferitasi nella città portuale per fuggire alla guerra civile. Gianandrea Gaiani spiega come la Francia stia agendo come nel 2011 quando con la scusa di liberare la Libia da Gheddafi scavalcò l’Italia e intervenne per accapparrarsi la priorità nei rapporti libici