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 Immigrazione, tragedia senza fine

In tutto sono 45 i morti ritrovati all’interno del peschereccio rimorchiato a Pozzallo dalla nave Grecale. Tutti uomini originari dell’Africa centrale. È il bilancio definitivo dopo il recupero delle salme. La prima stima era di una trentina di migranti deceduti. Sull’episodio indaga la polizia che ha fermato altri due presunti scafisti del ‘peschereccio della morte’. Ieri erano già stati già fermati un altro senegalese e un giovane del Gambia. Tutti e quattro sono accusati di favoreggiamento…

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Nuova strage di migranti in mare. PSI scrive a Schulz

Con il miglioramento delle condizioni meteo riprendono gli sbarchi. Dopo l’arrivo, nella giornata di domenica, di oltre 400 migranti a Trapani, il naufragio di un’imbarcazione a largo della Libia costata la vita a 40 persone e l’arrivo di 61 minori somali a Porto Empedocle, un altro barcone è affondato con il suo carico umano. Dei profughi che vi traghettavano, 210 sono stati tratti in salvo dalle unità navali operanti nell’ambito dell’operazione “Mare nostrum”. Quattordici i cadaveri recuperati

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Immigrazione, falso allarme

A lupo, a lupo! Ad ascoltare gli allarmi che si susseguono, l’Italia sembrerebbe un Paese assediato, invaso da orde incontrollabili di profughi. I media nostrani, come da tradizione, non si sottraggono a tramutarsi in cassa di risonanza, lanciando l’allarme. E, per sottolineare la gravità della situazione ci si mette anche a fare i conti, parlando di “emergenza: nel 2014 sono arrivati via mare 25mila migranti, più della metà di quelli giunti nell’intero 2013, quando furono 43mila”. Se …..

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Un’altra strage di migranti in mare

Le acque del Mediterraneo tra Malta e la Libia, hanno inghiottito altre vite umane. Dopo la strage della scorsa settimana, un altro barcone con 250 persone a bordo si è rovesciato a circa 70 miglia a sud est al largo dell’isola di Lampedusa. Secondo quanto riferisce la Marina Militare l’imbarcazione è stata individuata dall’elicottero della nave Lybra, che effettua un servizio di perlustrazione nelle acque del Mediterraneo. Sul luogo del naufragio si stanno ora dirigendo la stessa nave Lybra…

Economia
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Mediterraneo: non trascuriamolo troppo!

In queste settimane siamo distratti dalle vicende di casa nostra, dalle imminenti elezioni politiche, ma intanto il mondo va avanti. Di fatto vi sono alcune vicende estere, soprattutto quelle che riguardano i Paesi della sponda sud del bacino del Mediterraneo o i loro confinanti, che non possiamo permetterci di ignorare, poiché esse hanno inevitabilmente effetti e ripercussioni anche sul nostro Paese, ad esempio in termini di commercio internazionale, di fenomeni migratori, di posizionamento…

Economia
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Energia, il governo investe 180 miliardi fino al 2020 tra green e tradizionali

Ad oltre venti anni dall’ultimo piano energetico nazionale, è stato presentato dal ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera un nuovo documento che delinea la strategia energetica dell’Italia di qui al 2020. Il settore energetico ha un ruolo fondamentale nell’economia dell’Italia, visto che il Belpaese è una realtà manifatturiera di trasformazione e l’energia è uno dei principali fattori produttivi. Un costo dell’energia più alto rispetto alla concorrenza europea rende le nostre…

Cronaca
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Dalla Libia all’Italia: per 15 giorni in mare senz’acqua, morti «uno dopo l’altro»

Erano partiti in 55, ne è arrivato vivo soltanto uno. A renderlo noto è stato l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) che, attraverso la testimonianza di un uomo di nazionalità eritrea, unico superstite della tragedia, ha potuto ricostruire i dettagli dell’accaduto. Lo scenario sempre lo stesso, il Canale di Sicilia. Come tanti prima di loro i 55 migranti erano partiti dalla Libia puntando verso l’Italia e, come tanti prima di loro, il Bel Paese non sono mai arrivati…

Approfondimento
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Migrazioni, per Amnesty l’accordo Italia-Libia dimentica i diritti umani

Secondo quanto denunciato dall’organizzazione internazionale per la difesa dei Diritti Umani Amnesty International, l’Italia ha firmato, lo scorso 3 aprile, un accordo con il Consiglio di Transizione libico in merito alla questione dei flussi migratori. Amnesty si è detta estremamente preoccupata per la firma dell’accordo fra il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri e il leader libico Mustafa Abdul Jalil. In un rapporto pubblicato a Bruxelles con il titolo “Sos Europe”, Amnesty…

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