Le Seduzioni del Tempo, nuovo lavoro di Licia Fierro

Copertina Licia Fierro tg

Le seduzioni del tempo è un’opera segnata da una dualità irrisolta, che si esprime attraverso la tensione tra eros ed introspezione, tra la dimensione corporea e le voci dell’anima, tra il segno lasciato dagli orrori vissuti nel lager ed una tenace affermazione di vita gravida di futuro. Nel precario equilibrio tra passato e divenire, Giulia Nepi, un’ebrea sopravvissuta all’orrore del campo di concentramento, ricompone negli anni i frammenti della propria esistenza: sperimenta la vita nei rapporti umani, ricostruisce una famiglia e si ricongiunge con la propria storia.

Era solo una bambina la notte del ghetto, quando venne trascinata via dai giochi allegri e dalle passeggiate sul Lungotevere; quella notte in cui tanti furono rapiti dietro il portico di Ottavia. Sopravvissuta alla violenza, Giulia ricostruisce la sua vita a Firenze, in un’apparente completezza nei suoi ruoli di giudice, moglie e madre. La sua esistenza è dominata dal corpo e le sue scelte sono guidate dal bisogno di vita: con Aldo sperimenta la potenza del desiderio e con la figlia

Miriam la forza creatrice della maternità. Ma la sua anima la tiene per sé, al riparo dagli altri e dalle seduzioni del tempo, nutrendola di arte e filosofia. Poi, l’incontro con Enrico la ricongiunge alla sua persona: Enrico è l’amore che dà senso alle parole e all’attesa, oltre la ricerca dell’appagamento dei sensi. Ma nessuno, meno che mai un’ebrea, può smettere di fare i conti con il passato; è l’anziano Gad, l’uomo che l’aveva accompagnata nel viaggio di ritorno dal campo di concentramento, a dare a Giulia l’occasione per tessere insieme i fili tra passato e presente, e per intrecciare in modo inaspettato il dolore alla colpa. Di fianco alla complessità delle tematiche affrontate e del vissuto della protagonista, si pone, tuttavia, una scrittura sottile, una narrazione essenziale e sintetica, che si arricchisce e si nutre di spunti di arte e filosofia.