Per l’estate i colori della frutta su abiti leggeri, trench e volant

Dolce&Gabbana-Summer-2013Mens sana in corpore sano. E come, se non con una buona dose (quotidiana) di frutta? Niente di nuovo sotto il sole, se non che ora i colori di lime, fragola e banana invadono l’armadio. Più che per il corpo, però, dovrà essere una cura per la mente. E se durante il freddo che sta per finire hanno trionfato tinte cupe all’insegna dell’austerità, la stagione calda sarà invece un’esplosione di colori. Meno male, perché se non sarà ottimismo (non esageriamo) almeno porterà un po di brio. Per una volta non saranno Dolce&Gabbana a evocare la calda Sicilia (i due stilisti da qualche stagione si ispirano alle atmosfere dell’isola mediterranea) perché ci ha pensato Louis Vuitton a rubare i colori da un limoneto di Sicilia, tingendo di verde e giallo pantaloni, abiti e tailleur, spesso prediligendo la fantasia a quadri, che attraversa tutta la collezione. Continua a leggere

Parigi Fashion Week/4

La marchesa Luisa Casati, che perpetuò eccentriche stravaganze di stile, con gli occhi bistrati e la chioma fiammeggiante, nella visione malinconica proposta da Marc Jacobs per Louis Vuitton, sarebbe stata protagonista indiscussa. Come un esercizio di memoria che rimanda alle atmosfere lontane di fine secolo, il treno blu con logo dorato, tra sbuffi di vapore e cigolii metallici, fa sosta nella stazione ricostruita per l’occasione al Cour Carrée del Louvre. In pose studiate e vezzose, le quarantasette superbe viaggiatrici, indossano giacche e cappotti svasati, gonne e vestiti a trapezio esclusivamente sopra i pantaloni. Un ritratto di signora – simile anche alla contessa Greffulhe, musa di Marcel Proust – con cloche calata sulla testa, borse e bauli (in canguro, visone, e camoscio) trasportare da facchini. L’attenzione, però, si concentra sui bottoni-bijoux, sui ricami, e sulle applicazioni di cavallino e cristalli che, come abbagli straordinari dall’aria ammaliatrice, valorizzano soprabiti a grandi revers con spalle strette, il broccato, e il damasco. La sera, quando il desiderio diventa sogno, archiviato lo spirito retrò, un vernissage esclusivo nel padiglione Les Art Decoratifs del Louvre, inaugura la mostra  – passata lo scorso anno alla Triennale di Milano – che mette in rapporto l’evoluzione stilistica della maison: da Louis Vuitton a Marc Jacobs. Un inchino all’edonista Jacobs che – con abile ritmo frenetico, e grande acume per gli affari – trasforma il naftalinico passato in radioso presente.  Continua a leggere