Se l’Italia è un luogo comune, non è certo un belvedere!

Italia-pizza e mandolinoE guardo il mondo da un pc. Mi sento come un pensionato parcheggiato su una panchina di Villa Borghese a dare le molliche di pane ai piccioni. Al mio fianco non c’è niente e nessuno, neanche il kompagno Walter. E come un ottuagenario mi lamento con i pennuti. «Oramai ti fanno pagare anche l’aria che respiri. Quando cade la fetta biscottata cade sempre dalla parte della marmellata. Lo spinello porta inevitabilmente all’eroina». Lo sconforto mi assale, mentre ripeto come un mantra ai piccioni: «Non ci sono più i grillini di una volta. Il capogruppo Morra ha ricordato Salvatore Borsellino». E meno male che il presidente Grasso lo ha rimbrottato: «Dobbiamo ricordare Paolo Borsellino, non credo che Salvatore (fratello di Paolo, ndr) sia ancora in condizione di essere ricordato». Bontà sua e del suo piglio ironico pure di fronte ai morti. Salvatore Borsellino, per la serie non è vero ma ci credo, si “gingilla con i gioielli di famiglia”. Mi lamento, biascico con la voce roca per le troppe sigarette. Ho rotto le scatole pure ai piccioni. Se ne vanno. Prima però lasciano cadere sul colletto della mia polo sdrucita un souvenir dai cieli di Roma. Parlo con me stesso, e mi rispondo pure. “Non ci sono più i mitici Magazzini Mas”. “Sì, è tutto vero: dal 31 dicembre chiudono bottega”. Continua a leggere