Matteo Renzi

Economia
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Renzi l’ennesimo “gattopardo” della politica?

Paolo Flores D’Arcais sul n. 9/2013 di “Micromega” ha pubblicato un interessante articolo, prefigurando la potenziale “agenda politica” del nuovo segretario del PD, Matteo Renzi, nelle vesti di futuro capo del governo. D’Arcais, nello scriverne i contenuti dilata l’agenda a tal punto da indurre anche il più professionale tra i rivoluzionari a temere di fallire nel perseguire contemporaneamente tutti gli obiettivi, indicati come “conditio sine qua non” per il ricupero delle politica e il rilan…

In primo piano
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IL BIVIO

Con o contro la maggioranza? Dopo la direzione del PD, la strategia del neosegretario PD…

Cultura
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“Avanti, a sinistra”, un libro di attualità e prospettive

«Le proposte del Job Act avanzate da Renzi, io le accoglierei positivamente perché il mondo del lavoro aveva bisogno di uno scossone, soprattutto di una reimpostazione delle regole. In particolare quelle che concernono i contratti, che sono troppi. Serve una semplificazione della contrattualistica sul lavoro. Un altro aspetto importante è quello che riguarda la tutela dei lavoratori che perdono il posto. Ciò che mi lascia perplesso è la copertura finanziaria necessaria per realizzare tutto qu…

Approfondimento
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‘Pensioni d’oro’, la Camera
si adegua alla Consulta

ul tema delle cosiddette ‘pensioni d’oro’ la demagogia questa volta non l’ha spuntata, o almeno non fino in fondo anche perché si sa che le mozioni, nella stragrande maggioranza dei casi, servono solo a tacitare le coscienze, ma non portano a risultati concreti; insomma chiacchiere in libertà.

Delle 7 mozioni in discussione ieri (che si rifanno a 6 proposte di legge) alla fine la Camera ne ha approvata una, quella della maggioranza, che, tenendo conto di quanto deciso dalla finanziaria …

In evidenza
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Il sistema politico si sta “avvitando” sulla legge elettorale

Il buon senso vorrebbe che per trovare una soluzione ad un problema si debbano pendere in considerazioni i nodi centrali che quel problema determinano. Ma, si sa, il buon senso non va molto d’accordo con i tatticismi politici. Forse nemmeno la tattica visti i precedenti storici. Quando nel 2006 l’allora segretario democratico Walter Veltroni decise di stringere un accordo con Berlusconi per dar vita alla peggiore fra le leggi elettorali della storia repubblicana e, probabilmente, dei sistemi …