Il Bluesman Mike Sponza presenta l’album di inediti “MADE IN THE SIXTIES”

mike sponzaLunedì 16 luglio MIKE SPONZA presenta live al MONDADORI MEGASTORE di Piazza Duomo a Milano (alle ore 18.30 – ingresso gratuito) il suo nuovo album di inediti, “MADE IN THE SIXTIES”, già disponibile nei punti vendita tradizionali, in digital download e sulle principali piattaforme streaming (distribuito da Self). Per l’occasione sarà accompagnato da due membri della sua band: Roberto Maffioli al basso e Moreno Buttinar alla batteria.

Il disco, che è uscito anche in vinile, è un personale omaggio del bluesman italiano agli anni Sessanta. In queste dieci tracce, una per ogni anno del decennio, Mike Sponza racconta sia la parte scintillante che la parte più buia di questo periodo storico, parlando, tra gli altri argomenti, della guerra fredda e della crisi cubana, dell’assassinio di John Fitzgerald Kennedy, della svolta artistica di Bob Dylan e del movimento studentesco del ‘68.

“MADE IN THE SIXTIES” è stato anticipato in radio dal singolo “BLUES FOR THE SIXTIES”, il cui video è online al seguente link: https://youtu.be/izuUYc2gL3M.

«Un album dedicato agli anni ’60 – dice Mike Sponza – una decade per me molto affascinante sotto molti profili e su cui c’è molto da dire… è anche il periodo in cui sono nato e da un po’ di tempo pensavo di realizzare un disco su quel decennio. Dieci canzoni. Una per ogni anno. Dieci storie ispirate da eventi, fatti, persone, culture, idee, che si intrecciano per guardare gli anni Sessanta in una duplice prospettiva: il lato glamour e swinging da un lato, il lato buio e problematico dall’altro. Dieci anni controversi che hanno cambiato la cultura giovanile per sempre, il tutto filtrato con linguaggi musicali diversi: dal rock al latin, dal pop all’acustico, dal soul al rock’n’roll».

Questa la tracklist dell’album: “1960 – Made In The Sixties”, “1961 – Cold, Cold, Cold”, “1962 – A Young Londoner’s Point Of View On Cuban Crisis”, “1963 – Day Of The Assassin”, “1964 – Glamour Puss”, “1965 – Even Dylan Was Turning Electric”, “1966 – Spanish Child”, “1967 – Good Lovin’”, “1968 – Just The Beginning”, “1969 – Blues For The Sixties”.

Sabato 7 luglio è iniziato in Germania il “MADE IN THE SIXTIES Summer Tour 2018”, queste le prossime date:

sabato 21 luglio al Porto San Rocco di Muggia (Trieste – Italia);

martedì 24 luglio al Jazz Is Back! – Festival di Groznjan (Croazia);

martedì 31 luglio in Piazza Verdi di Trieste (Italia);

venerdì 3 agosto al Kastav Blues Festival di Kastav (Croazia);

sabato 4 agosto al Dolomiti Blues&Soul Festival di San Vito Di Cadore (Belluno – Italia);

giovedì 23 agosto al Makarska Jazz Festival di Makarska (Croazia);

venerdì 24 agosto al Porto San Rocco di Muggia (Trieste – Italia);

giovedì 6 settembre al Soundtracks Festival di Parabiago (Milano – Italia);

venerdì 7 settembre al Mannheim Banhof Blues di Mannheim (Germania);

sabato 8 settembre al Topos di Leverkusen (Germania).

MIKE SPONZA esordisce nel 1997 con l’album “News for You” prodotto da Guido Toffoletti, con cui Mike ha registrato 3 album. Nel 2003 ha pubblicato “Mike Sponza”, il suo omonimo album da solista. Nel 2005 lancia il concept discografico “Kakanic Blues”, primo album realizzato con l’ensemble “Mike Sponza & Central Europe Blues Convention”, che comprende alcuni tra i principali esponenti della scena blues/jazz del Centro Europa. Nel 2006 Mike pubblica il dvd “Live In Italy” con la formazione centroeuropea e il leggendario chitarrista californiano Carl Verheyen. Nel 2008 esce il disco “Kakanic Blues 2.0”, che coinvolge ben 25 musicisti da 12 stati europei. Tra il 2011 ed il 2012 Mike pubblica “Continental Shuffle”, un doppio in cui raggruppa quasi 40 musicisti alle prese con brani originali interpretati in sorta di “song crossing” reciproco. La collaborazione con Bob Margolin, leggendario membro della Muddy Waters Band, si è concretizzata dutante il tour che ha totalizzato sold out in Francia, Germania, Olanda, Belgio, Danimarca, Ungheria, Slovenia, Serbia, Croazia e Austria. Margolin ha poi scelto la Mike Sponza Blues Convention per la produzione del suo nuovo album ufficiale pubblicato negli Stati Uniti per la Vizztone Record e distribuito in tutto il mondo da marzo 2012 (decima posizione nelle Blues Charts USA), con il quale ha ricevuto la nomination ai BMA ’12 come migliore artista di blues tradizionale. Nel 2013 esce “Mike Sponza & Orchestra”, album e dvd realizzati dal vivo con l’Orchestra Sinfonica della RTV Slovenia: brani originali di Mike arrangiati per un ensemble di 40 elementi. Il 2016 è l’anno di “Ergo Sum”, non solo un album blues, ma un progetto rivoluzionario e originalein cui la lingua e la cultura latina incontrano il blues. Nell’album, prodotto negli Abbey Road Studios di Londra, suona con Mike Sponza anche Dana Gillespie, dalla carriera artistica tanto lunga quanto prestigiosa, ricordata in particolare per la sua interpretazione della Maddalena in Jesus Christ Superstar e la sua unione artistica e sentimentale con David Bowie (è di Dana la voce in Ziggy Stardust). Negli ultimi anni Mike Sponza ha inoltre collaborato con Georgie Fame, Pete Brown, Lucky Peterson, Louisiana Red.

“Il mondo di Braccialetti
Rossi”: il nuovo libro
sulla fiction Rai

Libro Braccialetti Rossi“Braccialetti Rossi” è diventata un’esperienza di vita da vivere a tutto tondo. Anche grazie all’ultimo libro uscito sulla fiction (Salani Editore): “Il mondo di Braccialetti Rossi”. La fiction, co-prodotta da Palomar e Rai Fiction, è ispirata alla storia vera vissuta dallo scrittore, regista e sceneggiatore spagnolo, Albert Espinosa. Quest’ultimo, come noto, ha saputo trarre insegnamento dall’essere stato costretto all’amputazione della gamba all’età di 13 anni per un osteosarcoma e all’asportazione di un polmone, a 16, e di parte del fegato a 18 per le metastasi del tumore. Non si è fatto abbattere, ma da lì è iniziato il suo cammino per ribellarsi alla malattia, riuscendo a vedere la positività anche negli elementi negativi, intesi come portatori di qualcos’altro rispetto a ciò che non si ha più.

L’esperienza dell’ospedale, ad esempio, gli aveva fatto scoprire “il mondo giallo”, ovvero quello degli imprescindibili: quelle persone a cui, per qualche ignota ed inspiegabile ragione, siamo legati in maniera indissolubile; una sorta di anime gemelle predestinate, senza che vi sia necessariamente attrazione fisica o un legame sentimentale alla base del rapporto, ma con cui l’unione è comunque autentica. E dal suo libro omonimo del 2014 è nata la fiction che ha spopolato in Italia e in Spagna. Questo già faceva seguito ad altri suoi libri di successo: “Tutto quello che avremmo potuto essere io e te se non fossimo stati io e te” (TEA, 2010); “Se mi chiami mollo tutto… però chiamami”, “Bussole in cerca di sorrisi perduti” (Salani, 2013). Anche stavolta Espinosa&Co non si sono fermati. Ed è nato, così, il libro “Il mondo di Braccialetti Rossi”: sarà presentato, sabato pomeriggio 17 gennaio, presso lo Spazio Eventi (i posti sono limitati) della libreria Mondadori Megastore di Piazza Duomo a Milano. Qui gli attori, Niccolò Agliardi e Giacomo Campiotti incontreranno i fans e firmeranno copie del libro per i primi 120 che si sono assicurati una copia, ottenendo un pass: che la corsa all’autografo abbia inizio.

Libro - Braccialetti RossiSull’onda del motto del precedente testo dell’autore spagnolo, “se credi nei sogni, i sogni si realizzeranno”, quest’ultimo aiuta i fan a rivivere l’esperienza della fiction, ricordandone i più bei momenti, svelando retroscena, rivelando particolari inediti, anche riguardo ai momenti in cui sono state girate le riprese in Puglia a Fasano. Si mette a confronto la serie italiana con quella spagnola, si spiega l’adattamento dell’ospedale (dalla masseria Giardinelli, sede del Ciasu, ad opera di Sabrina Balestra, ndr) affinché fosse più conforme all’idea del progetto. Si precisa il contributo apportato da ciascuno dei singoli ragazzi e i cambiamenti introdotti strada facendo. Infatti molte scene, battute, elementi sono nati in itinere. Ma soprattutto si dà risalto alla sincera e bella amicizia reale sorta sul set tra i sei attori protagonisti. Tutti coloro che hanno fatto parte dello staff e che sono stati coinvolti dal e nel progetto sono presenti.

Nessuno è stato escluso. E ad ognuno è dato il suo spazio con interviste di approfondimento. Tra di esse: ad Albert Espinosa in primis; al produttore Palomar, Carlo degli Espositi e alla direttrice di Rai Fiction, Eleonora Andreatta; al regista Giacomo Campiotti; ai sei giovani talenti, che hanno parlato anche del rapporto col successo e coi fans, oltre che di se stessi e della loro vita privata, con il loro personaggio e con la Puglia. E tra curiosità, aneddoti e risate, non manca la musica della colonna sonora scritta da Niccolò Agliardi e Stefano Lentini. Circa 133 pagine che si leggono tutte d’un fiato, coloratissime. Con tanto di foto gallery e autografi. Ma c’è lo spazio dedicato anche ai fan che, nella parte finale, si invitano a creare i loro gruppi, per far continuare a vivere l’esperienza di “Braccialetti Rossi”, portandola avanti persino in prima persona. Perché quello che resta della fiction è appunto un’esperienza personale indelebile. Come questi testi.

Barbara Conti