Vaccini, ora inventano l’obbligo flessibile

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La circolare Grillo non potrà valere all’inizio di quest’anno scolastico, ma a settembre sui banchi verrà applicata la legge Lorenzin. In attesa dell’eventuale varo definitivo del Milleproroghe. Lo affermano i presidi, che oggi, con una delegazione guidata dal presidente Antonio Giannelli, hanno avuto un incontro al Ministero della Salute.

Pressapochismo al governo. La norma sui vaccini è un esempio chiaro di quanto le idee siano confuse. Il ministro della Salute si trova in mezzo ai vortici causati dalla linea ondeggiate di Lega e 5 Stelle che negli ultimi mesi hanno sempre sparato contro i vaccini accarezzando il pelo ai no vax. Ma ora sono al governo. E non devono solo abbaiare alla luna ma anche produrre soluzioni razionali e non per farsi belli davanti a qualche elettore.

E sulla salute non si scherza. Per ora, incapaci di soluzioni razionali e concrete,  cercano di temporeggiare. Il decreto del Ministro Grillo ne è un esempio. “Abbiamo depositato ieri – ha detto – la proposta di legge della maggioranza in cui spingeremo per il metodo della raccomandazione che è quello che noi prediligiamo da un punto di vista politico, nel quale prevederemo delle misure flessibili di obbligo sui territori, e quindi anche nelle regioni e nei comuni dove ci sono tassi più bassi di copertura vaccinale o emergenze epidemiche. Sebbene mi prendano in giro su questo punto, l’idea di un obbligo flessibile a seconda dei territori è l’idea più sensata”.

Ma la critica dei presidi continua: “L’Associazione nazionale presidi – affermano in una nota – è totalmente apartitica, abbiamo criticato i governi di tutti i colori, noi ci orientiamo e diamo giudizi secondo la nostra coscienza e la conoscenza dell’organizzazione scolastica per tutelare la salute pubblica e il diritto all’istruzione”. Il presidente dell’Anp, Antonello Giannelli, replica così al ministro della Salute.

Per quanto riguarda la circolare congiunta Bussetti-Grillo che estende l’autocertificazione per i vaccini all’anno scolastico 2018-2019, Giannelli ha osservato: “Conveniamo sulle buone intenzioni di semplificare la vita dei genitori,  ma temiamo che si risolva in una complicazione. Nell’anno scolastico 2017-2018 l’autocertificazione era prevista dalla legge in via temporanea perché c’era un’enorme quantità di vaccini da somministrare, ma adesso il grosso è stato fatto, non ci saranno più lunghi tempi di attesa e non bisogna disperdere il lavoro fatto. L’autocertificazione in questa situazione ha l’unica ratio che un genitore non ci va proprio alla asl, e questo è fuori legge”.

I presidi ricordano che al momento resta in vigore il decreto Lorenzin con stabilisce che da 0 a 6 anni non si entra in classe senza le vaccinazioni obbligatorie. “Invito genitori ad andare alla asl, a fare vaccinare i loro figli perché lo dice la legge e l’ha ripetuto ieri anche il presidente del Consiglio Conte e a consegnare alla scuola il certificato rilasciato dalla struttura sanitaria”. Ma che succede se un genitore di un bambino sotto i 6 anni arriva a scuola a settembre portando soltanto un’autocertificazione? “Il preside farà i suoi controlli contattando la asl – conferma Giannelli – e se qualcosa non va non ammetteremo il bambino in classe”. Giannelli, comunque, da’ atto al ministro Grillo che l’incontro avvenuto ieri al dicastero è stato “cordiale e proficuo”: “c’è stata una grande disponibilità dell’amministrazione sanitaria ad ascoltarci e a trovare insieme soluzioni”.  Autocertificazione non utilizzabile in sanità La circolare Grillo-Bussetti, che prevede l’autocertificazione per i vaccini, “non solo confligge con la vigente normativa sulla certificazione delle vaccinazioni obbligatorie, ma contrasta con il DPR 445/2000 che recita ‘I certificati medici, sanitari … non possono essere sostituiti da altro documento”. Lo afferma il Collegio dei professori universitari di pediatria. Posizione sostenuta anche dai presidi: l’autocertificazione non è “utilizzabile in campo sanitario se non a seguito di espressa previsione legislativa”.

Edoardo Gianelli

Politica da bar dello Sport. Vaccinati come gli appestati

È inutile pretendere la comprensione dei più elementari principi del pensiero moderno dagli esponenti del populismo pre-illuminista, superstizioso, benché “telematico” dei 5 Stelle. La loro barbarie culturale, la loro tendenziale arretratezza viene fuori in ogni occasione. Sono un fenomeno allarmante e pericoloso di rigurgito pre-moderno, pre-liberale, pre- illuminista.
Prendiamo la questione delle vaccinazioni.
Una questione che può essere trattata e discussa solo alla luce della scienza e del pensiero moderno.
Per i Cinquestelle è un’occasione per fare sfoggio dell’ottusità di un preteso “nuovo” che è solo la sedimentazione melmosa del vecchio, di un antico che non è storia ma stratificazione di superstizioni.
Gli argomenti “anti vaccinatorii” sono quelli delle plebi sanfediste del diciottesimo secolo, quelle di cui, esprimendosi nel dialetto romanesco di un paio di secoli fa, si faceva beffa Giuseppe Gioacchino Belli. Ma quelli là, almeno, erano convinti che vaccinare i fanciulli fosse un modo come un altro per impedire loro di “arrubbasse er Paradiso”, cioè di morire bellamente in età innocente.
Na nel populismo dei Grillini emerge tutta la loro supponenza di un sapere “telematico”, di una fede cretina nel sentito dire del Bar dello Sport. E si aggiunge la perfidia degli espedienti burocratici.
Espedienti a loro vola ispirati al passato.
Hanno ritirato fuori le “quarantene”, imposte (inutilmente per lo più) a quanti provenissero da Paesi lontani, sospetti di essere in preda alle epidemie. Bandiera gialla. Bandiera gialla, prevede una proposta di legge cinquestelluta, per i bambini che siano stati vaccinati. Vaccinati= appestati.
Una furbata per cacciare dalle scuole i fanciulli e i ragazzi per i quali sia stata posta in essere la salvaguardia della salute loro ed altrui dalla “demoniaca” scienza moderna, quella che qualcuno del Bar dello Sport è convinto sia una “bufala” perché ha visto su internet che c’è uno scienziato “importantissimo” che dice che è “sbagliato” vaccinare perché presenta degli “inconvenienti” che i Governi e le case farmaceutiche tengono segreti.
Volete vaccinare i figli? Noi li lasceremo fuori della scuola. Anzi imporremo loro un distintivo di pericolosità, magari un bracciale giallo.
Evviva il Grillo-pensiero! Evviva il nuovo! Evviva gli imbecilli che prendono quasi sul serio certa gente.

Mauro Mellini

Condanna a No Vax per procurato allarme

MODENA NO VAXA Modena arriva la prima condanna per un’attivista No Vax che adesso dovrà pagare 400 euro di multa per “procurato allarme”. Nei due manifesti 3×6 esposti a Modena erano sbagliati i dati ripresi dalle associazioni “Riprendiamoci il pianeta-Movimento di resistenza umana” e “Genitori del No Emilia Romagna” e attribuiti in modo improprio all’Agenzia Italiana del Farmaco. Nei confronti di Magda P. , adesso condannata, si erano attivati i magistrati Lucia Musti e Claudia Ferretti, che aveva raccolto la querela, presentata dall’avvocato Vittorio Manes, per conto dell’Ausl. Secondo l’Azienda, come già confermato dai “No Vax” che avevano ammesso l’errore, i manifesti riportavano un dato errato: non sono 21658 i bambini danneggiati, ma quella cifra è riferibile solo alle segnalazioni arrivate all’Aifa.
“Ci siamo resi conto di avere scritto una inesattezza nel nostro manifesto che stiamo correggendo”, scrisse sui social ai tempi ‘Riprendiamoci il pianeta’, ma la reazione dell’Ausl è stata decisa in quanto “la diffusione di tali contenuti fa leva su false informazioni in grado di disorientare immotivatamente i cittadini”.
La condanna potrà ancora essere appellata ma rappresenta un primo punto fermo sulla questione.

SANITA’ PUBBLICA

decreto-vaccini-approvatoIl decreto vaccini incassa l’ok definitivo a Montecitorio e diventa legge con 296 voti a favore, 92 contrari e 15 astenuti. “Sono molto soddisfatta, abbiamo messo in sicurezza questa e le prossime generazioni contro una serie di malattie infettive molto gravi. Oggi abbiamo dato uno scudo protettivo per i nostri figli rispetto a malattie molto gravi che ancora sono tra noi”, ha affermato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin.
“Sulla salute non si può improvvisare né tentennare, soprattutto se riguarda i più piccoli, i bambini. In una stagione fatta di incertezze e di fronte al dilagarsi di un sentimento antiscientifico, noi continuiamo ad affidarci al rigore della scienza e al progresso della medicina”. Lo afferma in un post su Facebook il capogruppo del Pd alla Camera Ettore Rosato.

Come cambia l’iscrizione a Scuola
A cambiare con la nuova legge sono soprattutto gli adempimenti per l’iscrizione a scuola.

– DIRIGENTI SCOLASTICI: all’atto dell’iscrizione hanno l’obbligo di richiedere, alternativamente, la documentazione comprovante: l’effettuazione delle vaccinazioni, l’omissione o il differimento della somministrazione del vaccino, l’esonero per intervenuta immunizzazione per malattia naturale, copia della prenotazione dell’appuntamento presso l’asl.
– AUTOCERTIFICAZIONE: il genitore può anche autocertificare l’avvenuta vaccinazione e presentare successivamente copia del libretto. La semplice presentazione alla asl della richiesta di vaccinazione consente l’iscrizione a scuola, in attesa che la asl provveda ad eseguire la vaccinazione entro la fine dell’anno scolastico.
– LA FORMAZIONE DELLE CLASSI: i minori non vaccinabili per ragioni di salute sono inseriti in classi nelle quali sono presenti soltanto minori vaccinati o immunizzati naturalmente. I dirigenti scolastici comunicano all’asl competente, entro il 31 ottobre di ogni anno, le classi nelle quali sono presenti più di due alunni non vaccinati.
– GRATUITÀ: tutte le vaccinazioni obbligatorie sono gratuite, anche quando è necessario ‘recuperare’ somministrazioni che non sono state effettuate in tempo.
– DISPOSIZIONI TRANSITORIE PER L’ANNO SCOLASTICO 2017-18: per la fase di prima applicazione del decreto si prevede che entro il 31 ottobre 2017 per la scuola dell’obbligo e entro il 10 settembre per i nidi si presenti la relativa documentazione o l’autocertificazione per l’avvenuta vaccinazione; la relativa documentazione per l’omissione, il differimento e l’immunizzazione da malattia; copia della prenotazione dell’appuntamento per le vaccinazioni presso l’asl. Inoltre: entro il 10 marzo 2018, nel caso in cui sia stata precedentemente presentata l’autocertificazione, deve essere presentata la documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione. Dall’anno 2019-20 è invece prevista un’ulteriore semplificazione e gli istituti dialogheranno direttamente con le asl per verificare lo stato vaccinale degli studenti.
– VACCINI OBBLIGATORI – Le vaccinazioni obbligatorie per iscriversi a scuola sono 10: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b (tutte vaccinazioni obbligatorie in via permanente), anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella (vaccinazioni obbligatorie, sino a diversa successiva valutazione). Le 4 vaccinazioni fortemente raccomandate sono quelle contro meningococco B, meningococco C, pneumococco e rotavirus. In questo modo diventano 14 i vaccini inseriti nel decreto legge. Le vaccinazioni obbligatorie sono gratuite e devono tutte essere somministrate ai nati dal 2017. Per i nati dal 2001 al 2016 devono essere somministrate le vaccinazioni contenute nel calendario vaccinale nazionale vigente nell’anno di nascita. In generale, il rispetto degli obblighi vaccinali diventa un requisito per l’ammissione all’asilo nido e alle scuole dell’infanzia (per i bambini da 0 a 6 anni), mentre dalla scuola primaria (scuola elementare) in poi i bambini e i ragazzi possono accedere comunque a scuola, ma in caso non siano stati rispettati gli obblighi viene attivato un percorso di recupero della vaccinazione ed è possibile incorrere in sanzioni amministrative. Per l’anno scolastico 2017-2018, sono dettate specifiche disposizioni transitorie per la fase di prima applicazione del decreto. Il provvedimento ha l’obiettivo di contrastare il progressivo calo delle vaccinazioni, sia obbligatorie che raccomandate, in atto dal 2013, che ha determinato una copertura vaccinale media nel nostro Paese al di sotto del 95%. Questa è la soglia raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità per garantire la cosiddetta ‘immunità di gregge’, per proteggere cioè indirettamente anche coloro che, per motivi di salute, non possono essere vaccinati.

Pastorelli: Aiutare le Farmacie per la somministrazione
“La comunità scientifica internazionale ha comunicato compatta la propria opinione: l’Italia è tra i paesi meno virtuosi in tema di vaccinazioni e per questo motivo le coperture stanno oggi vivendo un calo preoccupante. Appare quindi condivisibile, oltre che necessaria e urgente, la scelta del Governo di tornare all’obbligo vaccinale”. Lo afferma Oreste Pastorelli, deputato del Psi, durante le dichiarazioni di voto alla Camera sul dl Vaccini. “Tuttavia – prosegue il parlamentare socialista – nei prossimi mesi potrebbero venire a crearsi difficoltà di tipo logistico per le Aziende Sanitarie Locali, che dovranno far fronte ad una elevata richiesta di somministrazione di vaccini. Per questo abbiamo presentato un Ordine del Giorno, accolto dal Governo, che prevede la possibilità di utilizzare spazi idonei messi a disposizione dalle farmacie così da contribuire allo smaltimento della grande mole di lavoro. Detto questo, il decreto costituisce un risultato soddisfacente. Troviamo infatti assurdo – conclude – che nel 2017 si debba ancora spiegare l’utilità delle vaccinazioni. Purtroppo internet, se da una parte ci ha semplificato la vita, dall’altra ha contribuito a diffondere convinzioni prive di fondamento che hanno il fine unico di destabilizzare l’opinione pubblica”.

La rabbia dei No VAX che aggrediscono tre deputati PD
Subito dopo il via libera è scoppiata la rabbia tra i manifestanti che stazionano davanti a Montecitorio da stamani per protestare contro il decreto sui vaccini obbligatori. Elisa Mariano, Ludovico Vico e Salvatore Capone, tre deputati Pd, sono stati aggrediti dai manifestanti. “Siamo stati inseguiti da decine e decine di persone, fino a quando siamo arrivati alla macchina. Erano veramente tanti, hanno circondato l’auto, l’hanno presa a pugni e calci. Eravamo spaventati, temevamo che potessero rompere i vetri. Anche perché alcuni di loro erano davvero grossi, ma c’erano decine di persone, ripeto, di tutti i tipi. Davvero una brutta avventura”, ha raccontato il deputato del Pd,
Salvatore Capon, l’aggressione subita.
Parole di solidarietà ai deputati sono arrivate dal Segretario del Pd, Matteo Renzi, dalla presidente Boldrini e da tutto il mondo politico, inclusi i cinquestelle. “L’aggressione nei confronti dei deputati del Pd fuori da Montecitorio non è giustificabile in alcun modo e a loro va la solidarietà di un movimento che si è sempre, convintamente, dichiarato non violento. La contrarietà a un provvedimento è un conto, la violenza un altro”. Lo scrive in una nota il Movimento 5 Stelle.

Decreto Vaccini. Gentiloni, tutelata salute dei bambini

gentiloni-lorenzin-1030x615Via libera dal Senato che ha approvato il decreto legge sui vaccini, che ora va alla Camera per l’approvazione definitiva entro il 6 agosto. Lo annuncia su Twitter il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni: “#Vaccini Senato approva decreto a larga maggioranza. Un passo avanti per la tutela della salute degli italiani. Ora passa alla Camera”.
Il provvedimento rende obbligatori per i minori fino a 16 anni di età dieci vaccini: antipoliomielitica; antidifterica; antitetanica; antiepatite B; antipertosse; antiHaemophilus influenzae tipo b; antimorbillo; antirosolia; antiparotite; anti-varicella. Il decreto sull’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’iscrizione a scuola “esce dal Senato cambiato, ma non esce depotenziato”, afferma soddisfatta il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, dopo il via libera di palazzo Madama al provvedimento, che ora torna alla Camera. Infatti, ha sottolineato, “resta l’obbligatorietà delle vaccinazioni, restano le sanzioni e si aggiunge un richiamo attivo nei confronti dei genitori. Quindi, l’obiettivo è assolutamente centrato”.
Il Ministro ha quindi precisato il “il nostro obiettivo non era fare e dare sanzioni, ma arrivare ad informare correttamente le famiglie e arrivare a far crescere nel Paese la consapevolezza dell’importanza vaccinale”. È vero, ha proseguito, che “le vaccinazioni obbligatorie passano da dodici a dieci, ma le due riguardanti la meningite diventano comunque fortemente raccomandate e prevedono una chiamata attiva nei confronti dei genitori”. “Bisogna – ha concluso – far prevalere la scienza contro la disinformazione”.
Sulle proteste che ci sono state in questi giorni dai Free Vax è intervenuta la senatrice De Biasi, la stessa che si sta battendo per il biotestamento: “Siamo noi a dire ai ‘no vax’: giù le mani dai bambini. Tutti i bambini di tutte le famiglie, non solo di quelle che protestano. E vigileremo sull’informazione, sulla formazione, sui controlli e sull’attuazione, con le linee guida che saranno fatte dai Ministeri competenti. Se brucia la casa del mio vicino, dice un proverbio africano, la cosa mi interessa. Questo è il principio della salute nel mondo globale, quello del destino comune dell’umanità”. Ha detto Emilia Grazia De Biasi, Presidente della Commissione Sanità del Senato, oggi nella dichiarazione di voto sul decreto vaccini. Ha sottolineato la Senatrice Pd: “Il decreto-legge è molto cambiato e migliorato ed è normale che sia così, perché questo è il ruolo del Parlamento, non dimentichiamolo. Noi non ratifichiamo, noi lavoriamo e modifichiamo, se del caso; è il nostro ruolo costituzionale”.
Il Decreto modificato prevede che da 18 anni, ovvero dal 1999, non è previsto alcun obbligo di vaccinazione per potersi iscrivere a scuola, dopo che per oltre 30 anni la certificazione era stata necessaria. Con il decreto approvato oggi al Senato, e che passa ora all’esame della Camera, torna invece l’obbligatorietà per 10 vaccinazioni: una misura decisa per fare fronte all’allarmante calo delle coperture vaccinali registratosi negli ultimi anni in Italia. Per molte malattie, infatti, il nostro Paese si colloca sotto la soglia del 95% fissata dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) come livello minimo di immunizzazione della popolazione per poter garantire la sicurezza. L’obbligo di vaccinarsi per poter essere iscritti a scuola decadde nel 1999, dopo che dal 1967 era stato invece indispensabile per l’iscrizione. Di conseguenza, fino ad oggi è stato possibile frequentare la scuola anche senza essere vaccinati. Con il decreto approvato, l’obbligatorietà viene reintrodotta per la fascia 0-6 anni, ma è previsto anche un percorso di obbligo fino ai 16 anni con diverse misure. L’Emilia Romagna è stata la prima Regione ad aver varato una legge sull’obbligatorietà delle vaccinazioni per poter frequentare gli asili nido. Successivamente, anche il comune di Trieste, la Regione Friuli Venezia Giulia e la Toscana hanno varato un provvedimento che rende obbligatoria la vaccinazione dei bambini per l’iscrizione agli asili comunali e convenzionati. La decisione di tornare ora all’obbligatorietà a livello nazionale si basa proprio sul dato allarmante relativo al calo delle vaccinazioni. Anche nel 2016, infatti, è continuato il trend negativo delle coperture vaccinali registrato negli ultimi anni, come confermano gli ultimi dati del ministero della Salute.

Vaccini. Arriva Circolare e numero verde del Ministero

vaccini 4Dopo le polemiche di queste ore che hanno visto anche sfilare il corteo NO-Vax a Roma, il provvedimento sui vaccini è arrivato oggi in Parlamento e come preannunciato sarà incardinato domani in sede referente in Commissione Igiene e sanità del Senato. Nel pomeriggio è prevista l’illustrazione del testo da parte della relatrice Patrizia Manassero (Pd) e anche le prime audizioni informali di esperti.
Per prima cosa il Ministero della Salute che ha oggi emanato una circolare chiarisce che sono 9, e non 12, le vaccinazioni a cui dovranno sottoporsi i bambini e ragazzi nati prima del 2012, ovvero dal 2001 al 2011. Inoltre è stato già emanato un calendario relativo ai vaccini ‘da recuperare’ per fasce d’età:

i nati negli anni dal 2001 al 2011 hanno l’obbligo di assolvere agli adempimenti documentali per l’anti-epatite B, l’anti-tetano, l’anti-poliomielite, l’anti-difterite, l’anti-pertosse, l’antiHaemophilus influenzae tipo b, l’anti-morbillo, l’anti-rosolia e l’anti-parotite (totale 9 vaccini)
i nati dal 2012 al 2016 hanno l’obbligo di assolvere agli adempimenti documentali per l’antiepatite B, l’anti-tetano, l’anti-poliomielite, l’anti-difterite, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, l’anti-morbillo, l’anti-rosolia, l’anti-parotite e l’anti-meningococco C (totale 10 vaccini)
i nati dal 2017 hanno l’obbligo di assolvere agli adempimenti documentali per l’anti-epatite B, l’anti-tetano, l’anti-poliomielite, l’anti-difterite, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, l’anti-morbillo, l’anti-rosolia, l’anti-parotite, l’anti-meningococco C, l’antimeningococco B e l’anti-varicella (totale 12 vaccini)

Inoltre per levare tutti i dubbi al riguardo il Ministero attiverà dal 14 giugno un numero telefonico di pubblica utilità (1500) del ministero della Salute con medici pronti a dare risposte ai cittadini sulle novità introdotte dal dl sull’obbligo dei vaccini a scuola, che saranno gratuiti in quanto già inclusi nei Lea; l’iter per mettere in regola i non vaccinati necessiterà delle valutazioni di un operatore sanitario ed è previsto un preciso calendario sugli obblighi vaccinali per anno di nascita. Ma già con la circolare si precisa nel dettaglio le modalità di presentazione della documentazione per le iscrizioni e l’iter delle sanzioni per i genitori inadempienti, già illustrati nei giorni scorsi. L’obbligo vaccinale, inoltre, riguarda anche i minori stranieri non accompagnati, vale a dire i minorenni non aventi cittadinanza italiana o dell’Unione Europea che si trovano per qualsiasi causa nel territorio dello Stato, privi di assistenza e di rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti per loro legalmente responsabili; per loro è infatti prevista l’iscrizione obbligatoria al Servizio Sanitario Nazionale anche nelle more del rilascio del permesso di soggiorno.
A controllare gli adempimenti sarà la Asl territorialmente competente. In particolare, ciascuna Asl, una volta accertato che un minore di età compresa tra zero e sedici anni non sia stato sottoposto alle vaccinazioni secondo il Calendario relativo alla propria coorte di nascita, contatta i genitori o i tutori, rivolgendo loro un invito scritto alla vaccinazione, eventualmente corredato di materiale informativo. In caso di mancata collaborazione da parte dei genitori e di conseguenza sarà loro “comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da euro cinquecento a euro settemilacinquecento”.
In caso poi di accertato inadempimento dell’obbligo vaccinale scatta la segnalazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni, per gli eventuali adempimenti di competenza.