Ddl parchi. Approvato emendameno socialista

Camera DeputatiL’Aula della Camera prosegue nell’esame del ddl Parchi sulle aree protette. Tra le novità introdotte oggi nel testo, l’ok alle royalties, il pagamento di un contributo ambientale, anche per i titolari di impianti di imbottigliamento delle acque minerali all’interno di aree protette. Ma il pagamento delle royalties non si applicherà “agli impianti di produzione energetiche di proprietà dei Comuni del Parco e alle società da essi controllate, alle Amministrazioni separate di usi civici (Asuc), nonché alle cooperative il cui statuto consente l’adesione a tutti i cittadini residenti nei territori interessati, in quanto titolari di concessioni, autorizzazioni o impianti”. Una esenzione prevista con un emendamento del Psi, a prima firma Oreste Pastorelli, e approvato in Aula alla Camera nel corso della votazione al ddl di riforma delle aree protette.

L’emendamento aggiunge un comma all’articolo 8 del ddl, che istituisce una sorta di royalies sulle attività ambientalmente impattanti all’interno dei parchi, in particolare su quelle energetiche. Nella versione licenziata dalla commissione Ambiente della Camera le royaties saranno una tantum, il primo anno, per poi essere assorbite all’interno del sistema di pagamento dei servizi ecosistemici istituito dallo stesso provvedimento, attraverso una delega prevista all’articolo 28. Nel dettaglio l’esenzione dal pagamento si applicherà alle attività elencate dai commi 1-bis a 1-octies del provvedimento.

“E’ con soddisfazione – afferma il deputato socialista Oreste Pastorelli – che accogliamo la decisione dell’Aula della di inserire nel testo delle Aree Protette il mio emendamento che istituisce delle royalties sulle attività ad alto impatto ambientale svolte all’interno dei parchi, in particolare su quelle energetiche. Nello specifico la proposta di modifica prevede che il pagamento delle royalties non si applica agli impianti di produzione energetiche di proprietà dei Comuni del Parco e alle società da essi controllate, alle Amministrazioni separate di usi civici (Asuc), nonché alle cooperative il cui statuto consente l’adesione a tutti i cittadini residenti nei territori interessati, in quanto titolari di concessioni, autorizzazioni o impianti. Un buon risultato – conclude Pastorelli – che prosegue sulla strada dello sviluppo dei beni ambientali che abbiamo intrapreso in questa legislatura”.

25 anni fa l’ultimo viaggio di Falcone

Mafia: strage Capaci; ergastolo per 2 boss

Venticinque anni fa moriva Giovanni Falcone. Ucciso dalla mafia. Era il 23 maggio 1992, stava rientrando a Palermo, da Roma, insieme alla sua scorta. A pochi chilometri dalla sua città, il viaggio è finito per sempre. Quasi mezza tonnellata di tritolo li hanno fatto saltare in aria l’autostrada all’altezza dello svincolo di Capaci. Oggi è stata una giornata di celebrazioni. A Palermo i cortei partiti nel pomeriggio dall’aula bunker del carcere Ucciardone e da via D’Amelio sono arrivati all’albero Falcone in via Notarbartolo. Gli studenti hanno aspettato sotto l’abitazione del giudice Falcone fino alle 17,58, ora della strage di Capaci, hanno osservato un minuto di silenzio. Nel frattempo, musica, bandiere, cartelloni e palloncini colorati. “Nel ’92 non c’eravamo – dicono i ragazzi – ma oggi ci siamo e ci saremo”. Energie in marcia contro il grigiore della criminalità.

In testa al corteo, lo striscione “Palermo chiama Italia… la scuola risponde #23 maggio”, dal titolo dell’iniziativa promossa da Miur e Fondazione Falcone per commemorare le vittime delle stragi. Ai balconi, decine di lenzuoli bianchi appesi dai cittadini palermitani.

In mattinata dall’aula bunker, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato i magistrati Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina. “Il risultato, così importante, del maxiprocesso – ha detto – non fu dovuto a una concomitanza di circostanze favorevoli ma all’impegno, alla determinazione, al coraggio anzitutto dei suoi ideatori; e di chi lo condusse”.

Il magistrato è stato ricordato anche alla Camera dei deputati. Per i socialisti è intervenuto Oreste Pastorelli. “Noi socialisti – ha detto il deputato del Psi nel suo intervento – siamo particolarmente affezionati alla figura di Giovanni Falcone e fin da subito gli abbiamo riconosciuto nell’opera di contrasto alla mafia una grande capacità innovativa. La sintonia con questo magistrato, fu forse determinata dall’osservare quanto fosse fitta la schiera dei suoi oppositori e quanto fosse pericolosa la marea montante delle dicerie che avrebbe alla fine portato al suo isolamento rendendolo vittima predestinata e indifesa”.

“Claudio Martelli – ha ricordato Pastorelli – lo volle con sé al ministero di Giustizia, ma la simpatia, certamente umana, era una simpatia tutta politica, nel senso alto della parola. Avevamo capito che quel magistrato stava stracciando un copione che risultava utile a tanti, ma non a combattere la mafia. Falcone e Borsellino avevano deciso che Cosa Nostra andava combattuta con metodi moderni, che bisognava seguire la traccia dei soldi, una traccia che non puzzava, ma che avrebbe portato prove inoppugnabili in tribunale. Invece, al cosiddetto ‘terzo livello’, non ci credevano per niente perché – spiegavano – è la mafia che comanda gli altri poteri e non viceversa. Oggi – ha concluso Pastorelli – li richiamiamo alla memoria a 25 anni dagli attentati in cui persero la vita. Li ricordiamo con affetto e riconoscenza”.

Pannella. Pastorelli: “Portare avanti le sue convinzioni”

marco-pannellaUn anno senza Marco Pannella. Il vulcanico e geniale leader radicale è stato oggi omaggiato da ricordi, giornate di studio, iniziative che hanno riportato vivo il suo lascito alla società civile, un’eredità incancellabile. La Camera dei Deputati l’ha ricordato mettendo a confronto il rapporto che ha avuto con interlocutori e collaboratori di quattro diverse generazioni. Teramo, la sua città, nella giornata dedicata alla memoria del suo concittadino, ha dato vita ad un progetto per la “valorizzazione dell’eredità intellettuale e politica di Marco Pannella” con un Comitato tecnico scientifico che lavorerà per rinnovare l’iniziativa con cadenza annuale. A Roma l’Archivio di Radio Radicale con l’ Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano ha organizzato una giornata di studio, “Materiali per lo studio del movimento radicale”.

Tutti seguiti da dirette e una programmazione dedicata da Radio Radicale, che ha trasmesso anche il ricordo organizzato in Via di Torre Argentina dal Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito con nuovi e vecchi dirigenti e militanti del partito Radicale. E poi a Milano, nel Carcere di Opera, dove, tra gli altri, Rita Bernardini, Sergio D’elia, Elisabetta Zamparutti hanno organizzato la cerimonia di intitolazione del teatro del carcere dove si è svolto il Congresso di Nessuno tocchi Caino. “Coscienza critica del nostro Paese” ha detto di lui Sergio Mattarella che tuttavia, in un messaggio, ha voluto sottolineare anche il valore globale della sua testimonianza non violenta che ha “trasceso la dimensione politica nazionale”, combattendo battaglie e “cause che hanno coinvolto cittadini e leader di tutti i Paesi”.

Tra i presenti al ricordo il deputato socialista Oreste Pastorelli. “Questo pomeriggio – ha detto – ho partecipato al ricordo di Marco Pannella organizzato dai compagni del Partito Radicale. Nonostante sia già trascorso un anno dalla sua morte, il ricordo di Marco rimane indelebile per chi, come noi socialisti, ha condiviso con lui tante battaglie. Per questo continueremo a portare avanti le sue convinzioni con sempre maggiore forza: dalla giustizia, fino ai diritti civili. Perché, diceva Pietro Nenni, ‘le idee camminano sulle gambe degli uomini’”.

Ha invece posto l’accento sulla sua “inesauribile ed appassionata tenacia nel voler contagiare la società civile con importanti e sempre nuove sfide di libertà e di democrazia” Laura Boldrini, presidente della Camera che ha ospitato il convegno promosso da Emma Bonino e Radicali Italiani insieme all’Associazione Luca Coscioni, Non c’è pace senza giustizia, Certi Diritti. E dove è intervenuto anche l’ex Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, autore di una personale “testimonianza di verità non edulcorata” dalla circostanza della commemorazione. Lì ha raccontato le sfaccettature di un rapporto politico caratterizzato da “scontri e incontri, contestazioni reciproche e reciproci riconoscimenti sul piano politico, morale ed affettivo”. E lì ha ammesso quelle “incomprensioni” nei rapporti tra radicali e altri partiti che hanno offuscato negli anni “il valore della presenza radicale, delle grida di Pannella, della sua sensibilità”. Limiti che Napolitano spiega: “Non mancarono da parte mia e del Pci chiusure riduttive e dalla sua parte – ricorda – critiche che riflettevano in particolare una sua tipica tendenza al vittimismo drammatico”.

Pomezia: amianto dopo il rogo. Psi: Contorni inquetanti

incendio pomezia2Quello che si temeva si è purtroppo verificato. “La Asl ha rilevato la presenza di amianto sul materiale campionato”. Lo comunica in una nota il procuratore di Velletri Francesco Prete rendendo noti i primi risultati nel quadro degli accertamenti sull’incendio presso l’impianto di stoccaggio rifiuti Eco X di Pomezia, vicino Roma. “Dalle prime verifiche – continua il procuratore – la Asl ha rilevato la presenza di amianto sul materiale campionato, pur non essendo ancora in condizione di misurare l’entità di tale sostanza nociva e, di conseguenza, il grado di inquinamento eventualmente generato dal cemento amianto”. “Tale risultanza – conclude il procuratore – verrà portata a conoscenza delle competenti autorità amministrative già oggi. L’Arpa sta svolgendo verifiche sulla presenza nell’aria di particolato, di diossina e di idrocarburi. Sono pertanto in evoluzione i piani di monitoraggio di Asl e di Arpa al fine di valutare l’impatto delle emissioni nell’aria e sul suolo e si prevede che nella giornata di venerdì 12 maggio possano

pervenire alcuni dati significativi”.

Inoltre l’Osservatorio nazionale amianto (Ona), chiede che i Comuni interessati dall’incendio “forniscano ai cittadini le maschere protettive per evitare il rischio di inalazione di polveri e fibre di amianto”. Sono “più di 500 i cittadini” che si sono rivolti all’unità di crisi istituita con esperti e medici. Per chi è nelle immediate vicinanze (entro 1km) dal luogo dell’incendio, afferma l’Ona in una nota, “si consiglia di evacuare le abitazione quantomeno per i prossimi 7-10 giorni per poi farvi ritorno dopo lavaggio con acqua. Evitare assolutamente il lavaggio a pressione perché alza le fibre di amianto e quindi ne crea aerodispersione con il rischio di inalazione”

“Una vicenda – afferma Oreste Pastorelli, deputato del Psi e componente della commissione Ambiente della Camera – che assume, ora dopo ora, contorni sempre più inquietanti. Da quanto emerso sino ad oggi pare siano confermati sia la natura dolosa dell’incendio che la presenza di amianto sul tetto dello stabilimento. Addirittura un comitato di quartiere avrebbe già segnalato al comune i pericoli derivanti dall’attività della Eco X. Tutti aspetti sui quali le indagini dovranno fare piena luce rapidamente”. “Nella zona colpita dal disastro – prosegue il parlamentare socialista – la Regione ha prontamente messo in atto un vasto piano di monitoraggio al fine di rilevare eventuali contaminazioni. Ora, però, è necessario mettere in sicurezza le aziende agricole che insistono sul territorio, attivando subito i processi di rimborso per i danni subiti dalla sospensione dell’attività. Una volta finita l’emergenza, andranno ben valutate le responsabilità e le eventuali mancanze, al fine di evitare che incidenti così pericolosi per la salute dei cittadini possano ripetersi”.

L’incendio è ormai completamente spento. Ma si accendono gli interrogativi. “Bisogna approfondire sulla proprietà dell’azienda e gli eventuali collegamenti che possono esserci con la criminalità” afferma il sindaco di Pomezia (M5S) Fabio Fucci. “Temo i risvolti di cui le cronache sono pieni, ovvero incendi di rifiuti con la criminalità che fa i soldi come può e poi si disfa di tutto”, aggiunge. In mattina si è tenuta una riunione presso la sede dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Lazio, “per fare il punto della situazione”. All’incontro hanno partecipato oltre all’assessore Mauro Buschini, il sindaco di Pomezia, Fabio Fucci, l’Arpa Lazio, i Vigili del Fuoco, la Asl Rm 6 più altri rappresentanti istituzionali invitati.

Rogo Pomezia: Saltamartini, governo riferisca in Aula

Al governo sono già arrivate le richieste di riferire in aula su quanto accaduto e su cosa ha intenzione di fare a Pomezia. “I cittadini sono allarmati per la loro salute e gli agricoltori della zona

stanno subendo danni che rischiano di compromettere l’intero raccolto estivo” afferma Barbara

Saltamartini vice capogruppo alla Camera della Lega. Mentre il gruppo parlamentare Sinistra Italiana-Possibile porrà domani al governo nell’Aula di Montecitorio durante il question time una serie di domande tra cui di sapere “quali sono i dati relativi alla concentrazione delle polveri PM10, di idrocarburi policiclici aromatici (Ipa) e delle diossine nonché quelli relativi all’amianto a seguito del grave incendio che ha distrutto la Eco X nel Comune di Pomezia”.

Pastorelli: Eco X, vicenda dai contorni inquietanti

pontina incendioE’ stato sottoposto a sequestro l’impianto della Eco X, l’azienda in via Pontina Vecchia dove tre giorni fa è divampato un maxi-incendio. Il provvedimento cautelare è stato sollecitato dalla Procura di Velletri che sta indagando per incendio colposo a carico di ignoti. Il Procuratore Francesco Prete e il pm Luigi Paoletti hanno chiesto all’Arpa di verificare se e in quale quantità siano presenti nell’aria diossina e idrocarburi. Nel frattempo i magistrati stanno svolgendo accertamenti per capire se l’azienda abbia agito nel rispetto delle norme e soprattutto delle autorizzazioni che aveva ottenuto in passato. Entro giovedì i dati relativi alla qualità dell’aria saranno a disposizione dei pm che faranno poi il punto della situazione in un vertice programmato per il fine settimana.

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha detto rassicurato: “Siamo in contatto con l’Arpa della Regione Lazio che ci ha assolutamente tranquillizzato e ci sta tenendo costantemente aggiornati sui dati delle centraline, che fortunatamente non evidenziano danni o possibilità di danni per la popolazione”. Per quanto riguarda il rischio amianto, “sta intervenendo la Procura quindi aspettiamo i dati”, mentre “le precauzioni sono quelle che sono state diramate dalle autorità della Regione Lazio in queste ore”. “E’ evidente che questa è una vicenda che seguiamo adesso nella fase dell’urgenza, in modo appropriato anche per avere le rassicurazioni del caso, ma che continueremo a monitorare successivamente”, ha concluso il ministro Lorenzin.

La sindaca Virginia Raggi, a Pomezia per fare il punto con il sindaco di Pomezia Fabio Fucci, ha affermato che “la nostra attenzione è massima. La Asl non ha ancora dati certi sull’amianto e sulla diossina, aspettiamo dati univoci. Abbiamo già chiesto di fare campionamenti in tutta la zona sud di Roma, ricca di aree verdi e aree coltivate: è necessario capire i rischi di ricadute a terra di sostanze inquinanti”. E i primi soldi sono già stati stanziati: “Abbiamo stanziato 100mila euro per interventi straordinari di pulizia delle scuole superiori di Pomezia” ha affermato in una nota Virginia

Raggi. “Alla Città metropolitana spetta la sola competenza di manutenzione degli edifici scolastici, esclusa l’attività di pulizia – spiega – Ma vista la situazione eccezionale, e dopo aver effettuato una verifica sulle attuali disponibilità di bilancio, abbiamo attivato tutte le procedure necessarie per assegnare ai dirigenti scolastici interessati dall’evento uno specifico finanziamento di 100mila euro per fronteggiare la pulizia straordinaria delle scuole”.

Una vicenda che assume, ora dopo ora, contorni sempre più inquietanti. “Da quanto emerso sino ad oggi – afferma Oreste Pastorelli, deputato del Psi e componente della commissione Ambiente della Camera – pare siano confermati sia la natura dolosa dell’incendio che la presenza di amianto sul tetto dello stabilimento. Addirittura un comitato di quartiere avrebbe già segnalato al comune i pericoli derivanti dall’attività della Eco X. Tutti aspetti  sui quali le indagini dovranno fare piena luce rapidamente”. “Nella zona colpita dal disastro – prosegue il parlamentare socialista – la Regione ha prontamente messo in atto un vasto piano di monitoraggio al fine di rilevare eventuali contaminazioni. Ora, però, è necessario mettere in sicurezza le aziende agricole che insistono sul territorio, attivando subito i processi di rimborso per i danni subiti dalla sospensione dell’attività. Una volta finita l’emergenza, andranno ben valutate le responsabilità e le eventuali mancanze, al fine di evitare che incidenti così pericolosi per la salute dei cittadini possano ripetersi”.

Agricoltura: Pastorelli, mai così tante misure per il settore

 “Siamo di fronte ad un complesso di misure molto convincente, in grado di creare le condizioni per una crescita stabile di questo importante e strategico comparto produttivo”. Lo afferma Oreste Pastorelli, deputato del Psi e componente della commissione Ambiente della Camera, nel corso delle dichiarazioni di voto in aula a Montecitorio sul ddl agricoltura biologica. “Il testo – prosegue il parlamentare socialista – non solo mette ordine nel sistema delle autorità nazionali e locali che dovranno sovraintendere allo sviluppo di questo tipo di agricoltura, ma crea gli strumenti necessari per l’organizzazione delle filiere produttive, prevede fondi per il sostegno della ricerca nel settore e incentiva la diffusione di prodotti biologici nelle istituzioni pubbliche. Un passo in avanti per la nostra agricoltura che, in questa legislatura, è stata al centro dell’attività parlamentare come mai in passato”.

Terremoto. Pastorelli: “ZFU sia prima tappa”

terremotoÈ stato approvato dal Consiglio di ministri il decreto correttivo e per la crescita delle aree terremoto che prevede anche le zone franche urbane. Il governo nel Def ha infatti istituito “una zona franca urbana (ZFU) nei Comuni delle regioni del Lazio, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo colpiti dagli eventi sismici in favore delle imprese aventi la sede principale o l’unità locale all’interno della stessa zona franca e che abbiano subito una contrazione del fatturato a seguito degli eventi sismici”. Le imprese possono beneficiare, in relazione ai redditi e al valore della produzione netta derivanti dalla prosecuzione dell’attività nei citati Comuni, di una esenzione biennale Ires e Irpef (fino a 100 mila euro di reddito), Irap (fino a 300 mila euro di valore della produzione netta) e Imu, nel rispetto dei limiti e delle condizioni stabiliti dai regolamenti ‘de minimis’.

“Le misure normative annunciate dal Governo in favore delle popolazioni terremotate vanno nella giusta direzione, cioè quella della defiscalizzazione. Tuttavia, il via libera del Consiglio dei Ministri alle Zone franche urbane e l’abbattimento delle tasse alle imprese per due anni non può rappresentare la soluzione definitiva per dei territori che stanno vivendo una situazione drammatica dal punto di vista economico ed occupazionale”. Lo afferma Oreste Pastorelli, deputato del Psi e componente della commissione Ambiente della Camera. “Secondo quanto ci chiedono cittadini, imprenditori e amministratori del cratere – prosegue il parlamentare socialista – il periodo di detassazione deve essere molto più lungo. Per questo nella nostra proposta di legge e negli emendamenti presentati al terzo decreto sul terremoto avevamo chiesto anche l’istituzione di Zone economiche speciali con importanti esenzioni fiscali per le aziende fino al 2033. Sarebbe, infatti, decisivo adottare delle disposizioni straordinarie per tutto il tempo necessario alle province colpite dai terremoti di ripartire. Le misure messe in campo sino ad oggi non sono sufficienti. L’auspicio, però, è che rappresentino solo le prime tappe di un lungo percorso che porterà a norme ben più strutturali e risolutive”.

Per i dettagli occorrerà attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma intanto è confermato il fondo specifico di un miliardo di euro l’anno per tre anni (2017-2019) finalizzato a consentire l’accelerazione delle attività di ricostruzione.

Voucher addio. Pastorelli: “Governo mantenga impegni”

lavoro nero vaucherLa Camera dei Deputati ha approvato il decreto legge che abroga i voucher. Il testo, che interviene anche in materia di responsabilità solidale negli appalti, oggetto come i voucher del referendum della Cgil fissato per il 28 maggio, passa ora al Senato per la seconda lettura. Tutti gli emendamenti sono stati respinti ed il contenuto del decreto è il medesimo licenziato dal governo. Se il Senato confermerà l’attuale testo, il voto referendario non si terrà. I voti favorevoli dei 284 deputati votanti sono stati 232, i contrari 52 e gli astenuti 68.

Una scelta, quella della loro abolizione, adottata dal governo per sgombrare il campo da un referendum dagli esiti incerti e che avrebbe potuto avere effetti destabilizzanti sulla maggioranza. Ma si crea con un vuoto normativo per sanare le tante posizioni lavorative costrette a tornare nel sottobosco del lavoro nero. Lo spiega il deputato socialista Oreste Pastorelli nella sua dichiarazione di voto: “Se oggi voteremo a favore della conversione in legge del decreto sui voucher è perché il Governo si è impegnato a tornare su questo problema, introducendo strumenti idonei alla regolamentazione del lavoro occasionale, senza che ciò crei ulteriori vie di fuga per il lavoro sommerso”. “E’ chiaro – prosegue il parlamentare socialista – che un referendum sulla disciplina del lavoro accessorio avrebbe innescato un’altra feroce campagna elettorale, tutta di carattere personale e lontana dal merito delle questioni, quindi non stupisce la scelta del Governo di sopprimere direttamente questo particolare strumento di retribuzione del lavoro. L’auspicio, però, è che l’Esecutivo mantenga l’impegno preso, mettendo in campo misure concrete per la tutela delle attività occasionali e la lotta al lavoro nero”.

Entro il 15 maggio “ci sara’ una nuova normativa che non riciclerà i voucher ma risolverà il problema dei lavori occasionali” ha detto il capogruppo di Alternativa popolare, Maurizio Lupi, riferendo nel corso di una conferenza stampa l’esito dell’incontro di due giorni fa con il presidente Gentiloni. “Gli abbiamo espresso la preoccupazione che non si può interrompere il percorso sui voucher” e “non si può lasciare un vuoto normativo che ricaccia nel ‘nero’ imprese, lavoratori e famiglie”.

 

NODO MAGISTRATI

Magistrati-BuemiVia libera della Camera al ddl in materia di candidabilità, eleggibilità e ricollocamento dei magistrati in occasione di elezioni politiche e amministrative nonché di assunzione di incarichi di governo nazionale e negli enti territoriali. Il testo, che deve tornare in terza lettura al Senato, è stato approvato con 211 sì, 2 no e 29 astenuti. L’assemblea della Camera, dopo un lungo dibattito, ha superato lo scoglio dell’articolo 6 del disegno di legge sulla candidabilità e l’elezione dei magistrati in politica inserendo un divieto della durata di i tre anni a ricoprire incarichi direttivi o semidirettivi per i magistrati che al termine del mandato parlamentare decidano di essere ricollocati all’Avvocatura dello Stato.

Si tratta del cosiddetto emendamento Giachetti, primo firmatario. “Con l’approvazione all’unanimità dell’emendamento che prevede l’istituzione di una banca dati sul sito della Presidenza del Consiglio in cui è raccolto – ed è dunque pubblicamente consultabile – l’elenco dei magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari e degli avvocati e procuratori dello Stato in posizione di fuori ruolo, il Parlamento ha colmato una lacuna che ci portavamo dietro da anni, corrispondendo a un’esigenza di trasparenza”. Lo afferma

in una nota lo stesso Roberto Giachetti, vicepresidente della Camera e deputato Pd. “Nel 2012, infatti, – continua – presentai un ordine del giorno, col medesimo testo, al decreto anticorruzione (poi convertito in legge 6 novembre 2012 n. 190) che fu accolto dal Governo di allora. Ma a distanza di 5 anni, in realtà, l’unica banca dati pubblicamente consultabile è quella presente sul sito

del Csm nella quale sono elencati esclusivamente i magistrati ordinari in posizione di fuori ruolo, il che determina al contempo una disparità nell’applicazione della norma e un’evidente incompletezza nella pubblicita’ delle informazioni. Con l’emendamento passato oggi si sana questa anomalia e lo si fa attraverso una determinazione circoscritta, operativa e definitiva”, conclude Giachetti.

Con l’approvazione di questo emendamento, che ieri era stato accantonato dopo un lungo dibattito all’interno, la maggioranza trova la quadra. Il ministero della Giustizia, e candidato Pd alle primarie, Andrea Orlando, non era d’accordo con il contenuto dell’emendamento e il Mef aveva evidenziato problemi di copertura. Durante il comitato dei diciotto, quindi, la proposta è stata riformulata con l’aggiunta di una copertura finanziaria di 20mila euro.

Nella dichiarazione di voto, il deputato socialista Oreste Pastorelli non nega che si tratta di un primo passo per sanare una anomalia tutta italiana. Ma restano comunque delle perplessità. “E’ evidente – ha affermato Pastorelli – che quando un magistrato entra a far parte del sistema politico la sua terzietà ne risulta indiscutibilmente compromessa, quella passata come quella futura. Non si vuole negare a un magistrato la libertà di candidarsi, ma occorre fare una scelta chiara e definitiva per la sua credibilità, anche in difesa del cittadino, che ha il sacrosanto diritto di sentirsi giudicato senza avere neppure lontanamente il timore di un pregiudizio”. “Certo – prosegue il parlamentare socialista – che se a fianco di tale legge, ce ne fosse un’altra (che noi da tempo chiediamo) che stabilisse la separazione effettiva delle carriere dei magistrati, il problema di un ritorno dalla politica alla magistratura sarebbe più facilmente regolabile. Con questo provvedimento, però, almeno si rallenteranno e si selezioneranno i passaggi tra magistratura e politica”.

Critiche le opposizioni. Da Forza Italia, che parla con Brunetta di porte girevoli e definisce il provvedimento “annacquato”, una sorta di “mediazione al ribasso per il Pd amico delle toghe”, al Movimento 5 Stelle per il quale è “una legge che non rispetta il lavoro di quei magistrati che ogni giorno sono nelle procure e nei tribunali a lavorare”.

Minori stranieri non accompagnati. Dichirazione di voto di Oreste Pastorelli

Questo provvedimento offre finalmente delle risposte a quei minori stranieri non accompagnati che arrivano in Italia fuggendo da guerre, da fame, da miserie, da violenze o anche “solo” dalla mancanza di speranza nel futuro. Era urgente approvare questa legge presentata nell’ottobre 2013 perché mentre aspettavamo di calendarizzarla e poi facevamo passaggi tra Camera e Senato, sono spariti migliaia di questi minori. Sono quasi certamente finiti nelle mani di reti criminali e ad attenderli quasi sempre un futuro di sfruttamento, che li vedrà avviati all’accattonaggio, alla vendita di prodotti contraffatti, alla prostituzione e alla piccola delinquenza e, nei peggiori dei casi, a trovare nel terrorismo una ragione di vita e purtroppo di morte. Anche nel caso dei minori ‘che non spariscono’ non si tratta di numeri minimi, ma di un fenomeno drammatico che fino ad oggi non ha trovato risposte adeguate: solo nel 2016 sono stati più di 26 mila quelli arrivati da soli via mare in Italia.

Nella maggior parte dei casi si tratta di adolescenti, le cui famiglie di origine hanno pagato quanto in loro possesso sperando in una vita migliore per i propri figli. Con questo testo, sul quale esprimo il voto favorevole della componente socialista, si rafforza la rete di associazioni di volontariato che già operano nel territorio, si riconosce un diritto/dovere all’integrazione e si offre un quadro integrato di interventi, ma soprattutto si dà a quei ragazzi e quelle ragazze una speranza.