Terremoto Centro-Nord Italia: tanta paura e danni in Garfagnana e Lunigiana

Terremoto NorditaliaPer tanti italiani del Centro-Nord Italia è stato un venerdì di ansia e paura: un terremoto di magnitudo 5.2, con una profondità di circa 5 chilometri, ha infatti fatto tremare la terra attorno alle 12.33, riportando «un ampio risentimento» come aveva reso noto Stefano Gresta, presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). L’epicentro della prima scossa è stato registrato tra Fivizzano e Minucciano in provincia di Massa e Carrara, mentre le altre cosiddette scosse di assestamento sono state circa una ventina. Il terremoto è stato avvertito anche in Liguria, Piemonte e Veneto: altre scosse, lievi, sono state sentite anche a Milano, Firenze, Livorno, Versilia, e ai piani alti delle abitazioni a Torino. Continua a leggere

La miscela esplosiva di paura e capitalismo

La drammatica vertenza dell’Ilva di Taranto ha svelato il cuore malato del cosiddetto “capitalismo cognitivo”, cerniera perfetta e macabro sigillo fra la nuda vita e la vita nuda. Esso cioè, da un lato assume come risorsa da sfruttare non più soltanto i muscoli, le braccia, le reazioni fisiche, la disciplina dei tempi e dei movimenti a una catena di montaggio, ma anche i desideri, le tensioni, i consumi, i saperi pratici, le inclinazioni del sentire, le competenze intellettuali, tutto quanto può essere inquadrato come la “nudità” psicofisica dell’individuo, i suoi tratti primari e più intimi. Dall’altro, inserendo l’insieme di questo patrimonio organico e comportamentale nelle cinghie, spesso supplizianti, di un funzionalismo logico-industriale globale, ci astrae dalla vita vera, fatta di passioni, progetti e complessità, per riconsegnarcela “nuda” storicamente e socialmente, ovvero abusata, offesa, deturpata, depotenziata, tarlata di disoccupazione, disperazione, isolamento, guasti ambientali e cieli rattrappiti. Continua a leggere

L’uragano Sandy verso New York. La “Grande Mela” ha paura

“Sandy” punta verso New York e fa paura. L’uragano più potente della storia dell’Atlantico, si abbatte sulla costa orientale degli Stati Uniti, la paralizza. Sono 4700 i voli cancellati nelle prossime 36 ore: le compagnie aree hanno sospeso l’attività’ nei tre maggiori scali dell’area della “Grande Mela”, ridotta in ginocchio. Le autorità hanno avviato un piano di emergenza che prevede l’evacuazione di oltre 370.000 persone che dovranno lasciare le loro abitazioni nelle zone di Brooklyn e Lower Manhattan. Sospeso il servizio di metropolitana e autobus, ma si fermano anche le scuole, i teatri, i cinema. L’ultimo treno dell’Amtrack, la compagnie ferroviaria, lascerà New York alle 19, poi il servizio del corridoio del Nord est americano viene sospeso. Continua a leggere