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Lunedì nero per tutte le Borse. Tonfo di Piazza Affari

Giornata pesante per tutte le borse europee: l’indice Ftse Mib ha chiuso la seduta con un ribasso del 4.92% con il tracollo delle azioni Eni (-8%) ed Enel (-7%). Male anche le banche. Ad incidere sul fortissimo ribasso è stato il prezzo del petrolio in netto calo. Sul mercato valutario l’euro ha toccato un minimo a 1.1864 dollaro che non vedeva dal 2006, per poi risalire. La debolezza della moneta unica è legata all’instabilità politica della Grecia che andrà alle urne il prossimo 25 gennaio…

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Crollo Rublo, il prezzo di Ucraina e Crimea

È stato un risveglio da incubo per l’economia russa. Nonostante la Banca Centrale russa ha tentato di salvare la propria valuta portando i tassi di interesse dal 10,5 al 17%. Appena un sussulto e la moneta russa è tornata a precipitare verso nuovi minimi assoluti: 80 rubli per un dollaro, addirittura 100 sull’euro, prima di risalire intorno a quota 90. Dall’inizio del 2014 si è svalutato di più del 50%. Il 1 gennaio 2014 un dollaro Usa valeva 32,66 rubli, oggi 66. Ieri ha perso il 10% …

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Tonfo del rublo, assalto agli sportelli

Il Rublo va a braccetto con il petrolio e finisce per essere trascinato verso il basso. Dopo le ultime stime dell’Aie (Agenzia internazionale dell’energia) che ha tagliato ancora, per la quarta volta, le previsioni di domanda del petrolio, il Brent si avvicina al tonfo: è sceso sotto quota 63 dollari. Ma a preoccupare resta la situazione della valuta russa che stamane ha toccato i minimi storici contro euro e dollaro Usa. Il cambio tra dollaro Usa e rublo si è spinto fino a 57,94 rubli…

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Tasse record, in Italia sono arrivate al 43,3%

Troppe tasse in Italia non è solo un modo di dire, ma una realtà certificata dalla Banca d’Italia che col suo bollettino periodico ci informa che la pressione è arrivata al 43,3% del PIL. Nella serie storica della pressione fiscale siamo di fronte ad un vero balzo in avanti che negli ultimi tre anni ha fatto salire la pressione fiscale dal 41,6% del 2010-2011 al 43,3% attuale. E pensare che nel 2005 era appena sotto la soglia del 40%, al 39,1% del PIL. Il 2013 rappresenta un record assoluto …

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L’Opec non taglia la produzione, il prezzo crolla ancora

Il tentativo di tagliare la produzione per sostenere i prezzi, e arginare le cadute delle quotazioni, ci sarà stato, ma senza successo: l’Arabia Saudita, che rappresenta il principale produttore di petrolio tra i 12 Stati che compongono l’Opec, il cartello dei Paesi esportatori, aveva già annunciato la sua intenzione di mantenere invariato lo status quo, ossia l’obiettivo di produzione a 30 milioni di barili al giorno. E così è stato deciso durante il vertice di Vienna, in seguito all’intesa …

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Petrolio, il prezzo crolla. Putin ha paura

Settimana di forte ribasso per il petrolio in tutti i mercati mondiali. Il prezzo dei principali marchi, Brent e WTI (West Texas Intermediate, ndr) è al livello più basso dal settembre 2010 con un chiusura a 74 dollari e 21 centesimi. Alla vigilia del G20, la Rosneft chiede un aiuto da 45 miliardi a Putin che si dice pronto a fronteggiare un calo ‘catastrofico’ del prezzo del greggio, pilastro dell’export russo (assieme al gas). Ma senza quei dollari Putin è una tigre di cartone …

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L’Italia torna a interessarsi della Libia

La questione libica viene rimessa la centro della discussione internazionale, dopo essere stata ignorata per mesi. I libici stanno combattendo una guerra civile da luglio dopo che sono emersi i problemi irrisolti a seguito della cacciata di Ghedaffi del 2011. Non c’è stato nessun intervento di rilievo da allora da parte dell’Occidente, a parte le chiusure delle ambasciate occidentali (eccetto l’Italia) e proprio l’Italia sta rimettendo in primo piano il suo ruolo di “storico alleato” …