Il M5S parla, la Commissione europea risponde

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Dopo la presa di posizione della delegazione del M5S al Parlamento europeo, la nomina di Mario Nava a presidente della Consob è tornata d’attualità. In una nota si sostiene: “La Commissione europea conferma i dubbi che il Movimento 5 Stelle ha espresso sulla irregolarità che Mario Nava sia stato nominato Presidente della Consob venendo distaccato dalla Commissione Europea. Nella risposta del Commissario Oettinger all’interrogazione presentata dagli europarlamentari Marco Valli, Fabio Massimo Castaldo e Piernicola Pedicini, emerge che Nava avrebbe potuto essere posto in aspettativa dal suo precedente incarico di alto funzionario europeo, come previsto dalla Statuto Ue e dalla legge italiana”.

Nel mirino dei Parlamentari M5S il fatto che Nava, quando gli venne conferito l’incarico di guidare l’Autorità che vigila sui mercati italiani chiese un comando (distacco) di 3 anni da Bruxelles e non l’aspettativa.

Dal testo della risposta di Oettinger all’interrrogazione dei parlamentari italiani, tuttavia, non sembrano emergere dubbi sulla decisione di porre Nava in distacco, cioè in collocamento fuori ruolo: una fattispecie peraltro prevista dalla legge istitutiva della Consob proprio per i dipendenti della pubblica amministrazione.

Nella sua risposta a nome della Commissione Europea, il commissario Oettinger ha innanzitutto premesso: “Lo statuto prevede disposizioni amministrative che consentono a un funzionario titolare di occupare temporaneamente un impiego fuori della sua istituzione: si tratta del comando nell’interesse del servizio e dell’aspettativa per motivi personali”.

Poi, il Commissario ha spiegato le ragioni che hanno spinto la Commissione ad accettare il distacco di Nava: “In base a tali disposizioni amministrative il funzionario in questione rimane soggetto agli stessi doveri e diritti dei funzionari in attività di servizio presso la Commissione, tra cui l’obbligo di adempiere ai doveri sanciti dal titolo II dello statuto in relazione agli interessi dell’Unione europea. Tenuto conto dell’importanza di potenziare la collaborazione tra la Commissione e gli Stati membri e di rafforzare lo scambio delle migliori pratiche, la Commissione ha deciso di comandare il funzionario in questione presso la CONSOB nell’interesse del servizio”.

Una parte non secondaria in tale decisione, peraltro, è legata anche alle assicurazioni di indipendenza fornite dal precedente Governo italiano a Bruxelles. Oettinger le ha menzionate nella sua risposta: “Nel richiedere il distacco nell’interesse del servizio del funzionario della Commissione in questione, le autorità italiane hanno confermato che tale disposizione amministrativa non avrebbe inciso sulla sua indipendenza in veste di presidente della CONSOB e che si sarebbe mantenuta la conformità al requisito secondo cui il presidente esercita il suo mandato in regime di esclusività e a tempo pieno”.

Anche in questa circostanza, il M5S ha manifestato la scarsa conoscenza delle normative, italiana ed europea, che regolano la pubblica amministrazione.

Salvatore Rondello