Sindaco leghista: tutti armati per ‘legittima difesa’

Lega-pistola-Buonanno

Gianluca Buonanno, sindaco di Borgosesia ed eurodeputato della Lega, si è presentato dagli schermi tv in collegamento con SkyTg24, mostrando una pistola, per sostenere la tesi della ‘legittima difesa’ nel caso del pensionato che nella notte di lunedì ha ucciso un ragazzo albanese di 22 anni che, presumibilmente, con altri due complici stava per tentare una rapina ai suoi danni. Anzi, il Sindaco offre ai cittadini che decideranno di armarsi, un contributo di un terzo del valore sul costo della pistola. Ovviamente, dice lui, per ‘legittima difesa’.

Mentre il caso del pensionato di Vaprio D’Adda continua ad accendere il dibattito e la magistratura a indagare su cosa sia veramente accaduto quella notte (il giovane è stato colpito fuori dall’abitazione e non sono stati trovati segni di effrazione per confermare il tentativo di rapina) la Lega ha scelto di cavalcare l’episodio per la solita campagna contro gli immigrati, la criminalità e uno Stato che sarebbe incapace di provvedere alla sicurezza dei cittadini giustificatoi quindi a farsi giustizia da soli.

Il Sindaco di Borgosesia, che non è nuovo a queste campagne, alla conduttrice che lo invita a metter via l’arma risponde mettendo di nuovo in mostra la pistola aggiungendo: “Tanto non ha il caricatore…”

Poi dopo aver fatto il suo gesto dimostrativo, certo del clamore che avrebbe suscitato, si giustifica spiegando di non avere “il porto d’armi” e di non amare le pistole. “Quella – aggiunge – era solo una carcassa di pistola. Io non sono un giustiziere della notte. Volevo solo illustrare l’iniziativa del mio comune. Non capisco queste proteste, quanta ipocrisia”.

C’è da dire che Buonanno non è nuovo a queste manifestazioni che solleticano gli umori meno limpidi del genere umano. Appena due mesi fa ha messo in cantiere un’iniziativa con tanto di cartelli illustrativi per la costruzione di barriere di filo spinato elettrificate come si usava nei campi di concentramento, per tenere lontani gli immigrati. “I clandestini non li voglio e basta. Difenderò il mio territorio – spiegava per illustrare quest’ultima alzata di ingegno leghista – come si fa per tenere lontani i cinghiali. Chi vuole accogliere i clandestini nei suoi Comuni lo faccia pure, ma se si avvicinano a Borgosesia li respingerò. I nostri abitanti già abbastanza problemi”.

Immigrazione: cartelli anti-clandestini su strade Borgosesia

Immediate le proteste a cominciare da quello del giornalista in studio durante la trasmissione di Sky tg24, Emiliano Liuzzi del ‘Fatto Quotidiano’, che invoca provvedimenti contro da parte del Parlamento europeo. A ruota anche altri parlamentari. De Monte (Pd), ‘chiederò valutazione a Parlamento Ue’; Scotto (Sel), ‘La lega ha passato il segno. Salvini si scusi’; Walter Verini (Pd), ‘pagliacciata che evoca scenari tragici’.

Comunque l’apparizione in tv con la pistola dell’europarlamentare leghista non potrà essere sanzionata perché il regolamento del Parlamento europeo prevede che l’ufficio di presidenza possa sanzionare un eurodeputato solo per quanto concerne quello che fa o dice in Aula e quindi non in altre sedi, come appunto in questo caso, uno studio televisivo.

Il fatto di cronaca ha comunque ormai chiaramente assunto una valenza politica. Lo stesso pensionato, Francesco Sicignano, la ‘butta’ in politica e dopo aver assistito con soddisfazione ai cortei leghisti sotto il balcone della sua casa, oggi afferma che “la colpa è dei politici, di quel branco di idioti a Roma”. Accusato di omicidio, si giustifica affermando che tutto dipende dalla situazione di esasperazione che nel tempo lo ha portato a dormire con la pistola a portata di mano. “Dal 2008 dormo con l’arma sul comodino. Non sono solo io qui, il problema, è di tutti, perché noi dormivamo con le porte aperte, fino a qualche anno fa dormivo con le finestre aperte, dal 2008 ho cominciato a dormire con la pistola sul comodino”.

La sparata di Buonanno è così grossa che lo stesso Matteo Salvini ha cercato di prendere le distanze: ”Non si risolve niente mostrando una pistola in Tv, – ha detto a radio Padania – lo dico parlando in casa Lega, non serve ad altro che a far fare a Renzi la figura del fenomeno. I problemi si risolvono manifestando e lottando per avere buone leggi”.

Certo è che appena il giorno prima aveva dichiarato che “questo Stato difende e privilegia i ladri”. “Renzi dice che metteranno mano alla legge sull’eccesso colposo di legittima difesa; meglio tardi che mai. Noi da mesi diciamo che deve essere cancellato il reato di eccesso di legittima difesa, vorrà dire che le nostre battaglie, come in altri casi, hanno un senso e ottengono lo scopo, ovvero fare diventare l’Italia un paese normale. La difesa è sempre legittima. La proprietà privata è sacra: chi entra non invitato in casa d’altri deve sapere che rischia”.

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi invita a non fare della figura del pensionato un eroe, ma la Lega si è ormai lanciata a testa bassa sul tema anche con manifestazioni come quella tenuta davanti al tribunale di Milano presente lo stesso Salvini mentre il presidente leghista della Regione, Maroni, che ha già promesso al pensionato la copertura delle spese legali, porta in Giunta “il disegno di legge sul patrocinio gratuito per chi si rende responsabile di eccesso colposo di legittima difesa”. Solidali i militanti di Fratelli d’Italia che hanno organizzato a Milano anche una raccolta firme di solidarietà col pensionato pistolero.

 

 

 

 

 

 

Roma a mano armata, nel mirino degli investigatori una hostess USA: arrestata a Fiumicino con una pistola, 40 colpi e 5 esplosi

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 Potrebbe esserci una hostess americana di sessant’anni dietro la scia di “gambizzazioni” che hanno insanguinato la Capitale nei giorni scorsi. Aveva una pistola nel suo bagaglio. Per questo una hostess americana di circa 60 anni è stata arrestata ieri dagli agenti della Polizia di Frontiera all’aeroporto di Fiumicino. L’hostess, in servizio ieri mattina su un volo della US Airways da Roma a Charlotte, è stata trovata in possesso di una pistola a tamburo, modello ‘Sig Sauer’ calibro 40, smontata e riposta all’interno del bagaglio a mano in cui erano sparsi anche una quarantina di colpi, di cui 5 già esplosi. Un particolare questo che ha già attivato specifiche indagini anche da parte degli agenti della Polizia di Frontiera coordinati dal dirigente della V Zona Antonio Del Greco, perché l’hostess ha soggiornato a Roma nei giorni in cui a Roma si è verificata una serie di fatti delittuosi. Continua a leggere

Altro che la “Roma città sicura” di Alemanno: all’alba un uomo incensurato freddato da un colpo di pistola alla nuca

Agguato TorSapienzaNonostante l’ex sindaco Alemanno continui a sostenere, in linea con la sua “missione” “Roma città sicura” che la criminalità nella Capitale si sia ridotta, quasi ogni giorno si registrano efferati episodi di violenza che dicono tutt’altro. L’ultimo all’alba di questa mattina. Un uomo è stato ucciso con un colpo di pistola alla testa, nel quartiere Collatino. Sul luogo dell’agguato si è precipitata la Squadra Mobile di Roma che sta svolgendo tutti gli accertamenti del caso, di concerto con  la polizia scientifica. Ancora non è chiara la dinamica dell’omicidio, dunque non si sa se il killer ha agito da solo o con altre persone. Secondo le prime testimonianze di chi conosceva l’uomo, questi abitava in zona e sembra che stesse portando a spasso i suoi cani. Continua a leggere

Pistorius, dalla gloria alle lacrime: accusato di omicidio per la morte della fidanzata

Pistorius-arrestato-omicidioLa polizia sembra non avere dubbio alcuno: a togliere la vita alla modella sudafricana Reeva Steenkamp, con quattro colpi di arma da fuoco, è stata la volontà di uccidere e non l’errore da parte di Oscar Pistorius. Nella notte di mercoledì, la sua pistola 9 mm, di cui ha regolare porto d’armi, ha aperto il fuoco per quattro volte contro la donna. Secondo la ricostruzione dei fatti fornita dal campione olimpico, la decisione di sparare è stata dettata dal fatto di aver scambiato la sua fidanzata per un ladro o un intruso. Ma dopo un lungo interrogatorio la polizia lo ha fermato con l’accusa di omicidio: oggi il giudice dovrà stabilire se si tratta di omicidio volontario o preterintenzionale. Pistorius, noto per esser stato il primo atleta paralimpico ad aver partecipato alle Olimpiadi con gli atleti normodotati, vive in una lussuosa villa a Pretoria est, in Sud Africa ed era fidanzato con la modella trentenne da pochi mesi. Continua a leggere