Processo

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‘Ruby ter’ dilaga. La CEI lascia Berlusconi per Renzi

La lettura degli atti della Procura depositati al tribunale del riesame, ha provocato una nuova ondata di ‘interesse’ più o meno morboso, più o meno ‘politico’, sull’inchiesta ‘Ruby ter’ nata collateralmente a quella principale appena finita in Cassazione. Secondo gli atti delle indagini, Berlusconi avrebbe versato oltre due milioni di euro, in assegni e bonifici, alle ragazze ospiti delle serate ‘eleganti’ ad Arcore nel periodo compreso tra il 2010 e i primi mesi del 2014

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Ruby. Berlusconi assolto, la vergogna resta

Dopo una camera di consiglio durata diverse oltre nove ore, la Cassazione ha ieri confermato l’assoluzione dell’ex premier Silvio Berlusconi dall’accusa di concussione e prostituzione minorile. Berlusconi non sapeva che la giovane Ruby aveva meno di 18 anni e la cedevolezza del capo di gabinetto della questura di Milano alle sue telefonate non fu il frutto di una pressione illecita. In primo grado il leader di Forza Italia era stato condannato a sette anni di reclusione dal tribunale …

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Caso Cucchi, aperto un fascicolo sul medico legale

Un fascicolo, senza ipotesi di reato, né indagati è stato aperto dalla procura di Roma in seguito all’esposto presentato dalla famiglia di Stefano Cucchi nei confronti del medico legale, Paolo Arbarello con riferimento alla perizia del processo di primo grado. Il fascicolo aperto oggi concernerà gli episodi indicati nell’esposto, e non rappresenta l’avvio di nuove indagini sulla morte di Stefano Cucchi che, secondo la recente sentenza della Corte d’Appello non ha responsabili, essendo stati ….

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Torino, morto il consigliere Udc Alberto Musy. Processo da rifare?

Stava rientrando nella sua abitazione, nel pieno centro di Torino, dopo aver accompagnato le sue due bimbe a scuola, quando è stato raggiunto – a distanza ravvicinata – da sei colpi provenienti da una calibro 38. Dopo diciannove mesi di agonia, il consigliere comunale dell’Udc, ed ex candidato sindaco della città di Torino, Alberto Musy è morto questa notte a causa delle gravi ferite riportate in seguito all’agguato criminale. Avvocato e docente di diritto privato comparato, Musy si è spento …

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Strage di Viareggio, tutti rinviati a giudizio. A novembre il processo per accertare le responsabilità

«Una decisione deludente». Così Ambra Giovene, avvocato difensore di alcuni dirigenti di Rfi spa, ha definito il rinvio a giudizio stabilito dal gup di Lucca, Alessandro Dal Torrione, in merito alla vicenda della strage di Viareggio in cui persero la vita 32 persone nella notte del 29 giugno del 2009. Tutti rinviati a giudizio i 33 imputati tra cui anche Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie: con lui siedono sul banco degli imputati dirigenti e funzionari di altre società del…

Politica
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Caso Mediaset, Schifani: «Se Berlusconi condannato, Pdl fuori dal governo»

«Se Berlusconi fosse condannato all’interdizione dai pubblici uffici, sarebbe molto difficile che un Pdl acefalo del suo leader possa proseguire l’esperienza del governo Letta». Non usa mezzi termini il capogruppo Pdl al Senato, Renato Schifani in merito al caso Mediaset, che vede imputato Silvio Berlusconi, e sul quale la Suprema Corte si pronuncerà il prossimo 30 luglio. Il ministro degli Affari Europei Enzo Moavero ha assicurato sulla tenuta del governo Letta, mentre il segretario del Pd…

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Il retroscena – Processo Mediaset: il Cavaliere tenta la carta del Colle

Dopo il colpo di frusta imposto dalla Cassazione al Processo Mediaset, nel Pdl si è innescata nuovamente la faida interna tra falchi e colombe, mentre Berlusconi ha aperto una partita molto personale con il Colle, la cui posta in gioco è la sopravvivenza del governo Letta. Nessuno si aspettava che dal Palazzaccio arrivasse in venti giorni la convocazione della sezione feriale per l’ultimo grado di giudizio all’ex premier, accusato di frode fiscale e condannato, sia in prima istanza sia in…

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Processo Mediaset: la Cassazione si pronuncerà il 30 luglio. Di Lello (Psi): «Ora uguale celerità per i detenuti in attesa di giudizio definitivo»

Fra ventuno giorni la Corte Suprema si pronuncerà sulla sentenza di condanna, la stessa sia in I che in II grado, a 4 anni di reclusione e a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici, nei confronti di Silvio Berlusconi, nell’ambito del processo sulla compravendita di diritti televisivi che lo vede accusato di appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio. Tempi record dunque per l’udienza in Cassazione, dopo che il ricorso da parte dei legale dell’ex premier è stato presentato..

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Il Silvio furioso si riorganizza

Berlusconi è ancora furioso per la condanna a 7 anni e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici per prostituzione minorile e concussione, ma con la spietata e lucida volontà di rifarsi con gli interessi di quello che definisce un attacco politico senza precedenti. Il Cavaliere infatti continua a lavorare al suo nuovo piano d’attacco: schierare il potere politico e quello economico nella “battaglia finale” contro il potere giudiziario. Dal suo rientro in campo (giugno 2012), Silvio sta…

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LA CONSULTA: ONOREVOLE BERLUSCONI, L’IMPEDIMENTO E’ ILLEGITTIMO

Respinto. L’impedimento opposto da Berlusconi per la partecipazione all’udienza del processo Mediaset non è affatto “legittimo”. La Corte Costituzionale ha ritenuto non valido il conflitto di attribuzione tra poteri, sollevato da Palazzo Chigi nei confronti del tribunale di Milano, dove si celebrava il procedimento, che aveva portato alla condanna in primo grado e in appello a 4 anni di reclusione, di cui 3 coperti da indulto, e a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici. Il processo Mediaset