Quando la Merlin chiuse quelle “case”

merlinpEra il 20 febbraio 1958 quando entrò in vigore legge n. 75 dal titolo “Abolizione della regolamentazione della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione”, prima firmataria la senatrice socialista veneta Angelina Merlin detta Lina che darà il nome alla legge.

Approvata con i voti di comunisti, repubblicani e democristiani. Votarono contro liberali, radicali, missini e monarchici. I socialdemocratici furono contrari all’approvazione della legge, mentre alcuni socialisti abbandonarono per protesta il Partito. Si contarono 385 sì all’abolizione contro 115 no.

Pietro Nenni fu riluttante fino alla fine minacciando di rendere pubblici i nomi dei socialisti che possedevano bordelli. Celebre il commento di Benedetto Croce: “Eliminando le case chiuse non si distruggerebbe il male che rappresentano, ma si distruggerebbe il bene con il quale è contenuto, accerchiato e attenuato quel male”.

Scattata la mezzanotte chiusero 560 case chiuse, dove lavoravano 2.700 prostitute. Ogni prestazione costava da un minimo di 200 lire (5 minuti in una “casa” di terza categoria) fino a 4.000 (un’ora in una “casa” di lusso), cioè in moneta attuale da 2,4 a 48 euro. Ogni ragazza incontrava da 30 a 50 clienti al giorno. Lo Stato su questo ricavato incamerava una percentuale (circa 100 milioni di lire di allora, pari a 1,1 milioni di euro attuali) in cambio di alcuni controlli soprattutto sanitari. Questo fu lo snodo cruciale. Nel 1949 l’Onu aveva impegnato gli Stati membri a punire chi traeva guadagno dalla prostituzione altrui. E lo Stato italiano che era entrato nelle Nazioni Unite nel 1955, rischiava di finire sotto accusa.

Quella degli anni Cinquanta era un Italia divisa tra mogli e mamme con la moralità ineccepibile e case chiuse e prostitute. Insomma, vizi privati e pubbliche virtù, una contraddizione che un paio di decenni dopo le femministe fecero esplodere con un famoso slogan: “Non più puttane, non più madonne, finalmente siamo donne”. Una legge nata per “abolire la regolamentazione della prostituzione, difendere la libertà personale di chi si prostituisce e pervenire ad una più efficace lotta nei confronti di ogni forma di parassitismo”.

La legge Merlin era la fotocopia della legge “Loi Richard” varata in Francia nel 1946 per iniziativa di due personaggi molto diversi: Marcel Roclore, deputato repubblicano (di destra), e Marthe Richard, una donna controversa, ex-prostituta, ex-spia ed ex-pilota di aerei, che nel dopoguerra era stata eletta consigliere comunale a Parigi. La Richard aveva prodotto un decreto locale che Roclore aveva poi trasformato in legge nazionale.

I suoi omologhi francesi ebbero molto più successo della Lina nazionale. Marthe Richard si dedicò ad attività culturali, ricevendo un premio di letteratura erotica e Marcel Roclore diventò Ministro della Salute.

Lina Merlin invece venne esclusa dal Psi dalle liste dei candidati alle elezioni nel 1963. Lei polemizzò con la destra e la sinistra definendoli “fascisti rilegittimati, analfabeti politici e servitorelli dello stalinisimo” e strappò la tessera del partito.

Per molti fu una conquista di civiltà. Per altri una legge ipocrita. Per i movimenti femminili una vittoria. Per la polizia un problema, perché la prostituzione non sparì ma si riversò nelle strade. Ciò non toglie che pur creando un vuoto ambiguo, la legge rappresentò un segno di civiltà e la Merlin in quella battaglia ci mise tutta la sua passione.

Valentina Bombardieri
Blog Fondazione Nenni

Tempi di crisi, il fisco bussa alla porta delle escort

Ddl-prostituzioneE poi dicono che l’Agenzia delle Entrate non riesce a scovare gli evasori, i soldi occultati sotto il materasso. Anzi, in questo caso sopra e non metaforicamente parlando. Perché alla “signorina” che esercita la più antica professione del mondo, la commissione tributaria di Savona ha fatto pervenire il conto. E la “signorina” che normalmente i conti li presentava a fine prestazione, probabilmente dopo un attimo di stupore è stata costretta a prendere atto che questa volta a pagare dovrà essere lei. La Guardia di Finanza è stata metodica: incasso minimo cento euro al giorno, incasso minimo mensile tremila. Rigorosamente in nero per un reddito che da 36 mila euro del 2010 è salito a 40 mila e cinquecento nel 2011 per scendere leggermente a poco meno di 40 mila nel 2012. In tempi di “furbetti del cartellino”, la “signorina” era, invece, estremamente metodica nel “timbrarlo” e si concedeva anche poche festività. La commissione tributaria ha stabilito che, al di là del fatto che la professione in Italia non venga riconosciuta (anzi) né regolamentata, resta però un dato: per quanto poco commendevole, sempre di attività professionale si tratta e come tale prevede a fronte di una prestazione una controprestazione (corrispettivo) economico. Per giunta, poi, anche la corte di Giustizia europea considera le escort “lavoratrici autonome”.
Morale: da oggi in poi la “signorine” farebbero bene a dotarsi di ricevuta fiscale e di “libro mastro” che, peraltro, potrebbe assumere caratteri piuttosto pruriginosi al momento della descrizione della prestazione. Potrebbe venir fuori una bella pubblicazione dal titolo: “Diario economico-confidenziale delle marchette”.

dal blog della Fondazione Nenni


per saperne di più:
La legge Merlin. Pia Locatelli per Mondoperaio
Merlin. 57 anni dopo si parla di riforma
Prostituzione, Merlin ancora una buona legge

Prostituzione. In Francia
legge che punisce i clienti

'I trans sul marciapiede Lo Stato ci cammina sopra'

‘I trans sul marciapiede
Lo Stato ci cammina sopra’

Dopo due anni di dibattito la Francia vota in via definitiva la legge sulla prostituzione che depenalizza chi l’esercita e infligge invece multe ai clienti.

Mille e cinque cento euro di sanzione per chi viene colto in flagrante. Fino a 3.750 euro in caso di recidiva.

Il testo, firmato dalla deputata socialista Maud Olivier, è tuttavia lungi dal fare l’unanimità. Divisa la maggioranza, astenutasi l’opposizione, la legge viene approvata o criticata anche per le strade di Parigi.

“Le prostitute non saranno più considerate criminali. Quando subiranno degli abusi potranno sporgere denuncia cosa che al momento nessuno osa fare. Il rapporto di forza con i clienti sarà diverso perché saranno loro ad avere il coltello dalla parte del manico: non sono io quella colpevole, sei tu cliente che fai qualcosa di illegale” sostiene Claire Quidet, militante dell’associazione Le Mouvement du Nid che si batte per l’abolizione totale.

'Prostitute libere e indipendenti. Non toccate i nostri clienti'

‘Prostitute libere e indipendenti. Non toccate i nostri clienti’

Visione diametralmente opposta per Elisabeth Lansey, volontaria del gruppo Les Amis du Bus des Femmes che dà sostegno alle prostitute:

“Se i clienti vengono puniti saranno spaventati, le ragazze dovranno nascondersi per esercitare, passando nell’illegalità, e così il cliente, che è quello che rischia conseguenze legali, potrà imporre ancora più facilmente le sue condizioni, come ad esempio i rapporti non protetti” dice.

La Francia si allinea così a Svezia, Norvegia, Islanda e Regno Unito. Nel Paese si stima siano circa 30.000 le prostitute, in maggioranza straniere e spesso irregolari. Un terzo di quelle presenti in Italia (90.000 secondo le stime) dove la legge punisce invece i reati connessi come reclutamento, favoreggiamento e tratta di persone.

Andrea S. Neri
da euronews.it

Hashish e prostituzione.
La via olandese

Women Soliciting Customers in Amsterdam's Red Light District
De Wallen, conosciuto dagli abitanti come Rossebuurt, è il quartiere a luci rosse più grande di Amsterdam e uno dei più famosi in tutto il mondo. Sorge nel cuore antico della città e Oudeizijds Achterburgwal ne è la strada principale. Qui, in quasi 300 appartamenti, prostitute vendono ogni giorno decine di prestazioni sessuali. Insieme ad altre due aree, nei quartieri Singel e Pijp, forma il Red Light District, così chiamato per le luci al neon nelle vetrine dove le donne si mostrano a clienti, turisti e curiosi. C’è invece chi collega il nome della zona ad una leggenda: proprio lì, un tempo, le prostitute attiravano a sè i pescatori con luci e stoffe rosse per farsi riconoscere.
Quando si attraversano i vicoli stretti del quartiere e si osservano ragazze e donne adulte seminude – è proibito mostrarsi interamente senza veli – intente ad accaparrare più clienti possibili, la sensazione che si ha è quella di trovarsi in un circo. Una miriade di uomini, molti dei quali turisti, scruta le vetrine e sceglie il corpo che preferisce. La possibilità di scelta è pressoché illimitata: bionde, more, magre, grasse, quasi tutte con seni e labbra prosperosi per mezzo della chirurgia plastica. Hanno un’età che va dai 18 ai 60 anni. Si stima che nel paese siano in 25 mila.
ampotcafe
La prostituzione in Olanda è legalmente accettata fin dal Medio Evo, dichiarata legale dal 1815 e tassata dal governo Olandese dal 1996. Dal 1 ottobre del 2000 è decaduto il divieto generale di esercizio delle case di prostituzione. E‘ stato stabilito infatti che “i sex club, l’esercizio della prostituzione in locali dotati di vetrina, i club privati e le agenzie che offrono servizi di accompagnamento (escort) sono imprese legali a tutti gli effetti fintantoché si attengono alle norme e ai regolamenti in vigore all’interno del Comune in cui esse sono stabilite. Grazie a questa legalizzazione, i Paesi Bassi sono uno dei primi paesi al mondo i cui la prostituzione volontaria esercitata da persone maggiorenni viene formalmente considerata una forma di lavoro retribuito, come ricorda l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi a Roma.  L’articolo 273a del Codice penale olandese, invece, si interessa di punire lo sfruttamento di una persona ai fini della prostituzione nonché altre forme di sfruttamento sessuali. Sono poi puniti: la prestazione coatta od obbligatoria di attività lavorative o di servizi; la riduzione in schiavitù; l’esercizio di pratiche assimilabili alla schiavitù o alla servitù; il traffico di organi.
I controlli nelle case non mancano. Le stanze nelle quali le lavoratrici del sesso operano devono essere igienicamente sane, dotate ognuna di un lavabo. Lo scopo è quello di ridurre al minimo il rischio che prostitute e clienti si infettino con malattie sessualmente trasmissibili, come l’AIDS.
prostitutaL’Olanda dimostra in molti ambiti, dalla vendita di sostanze stupefacenti alla prostituzione, una grande liberalità. Vanta sullo scenario europeo di essere uno Stato assai progredito, in cui molteplici settori sono efficienti, in grado di offrire un livello considerevole di benessere ai propri cittadini.
La prostituzione, “il mestiere più antico”, può essere dunque riconosciuta, legalizzata, rappresentata e in questo i Paesi Bassi sono un esempio da analizzare se si decide di affrontare seriamente questo tema. Ma proprio il caso olandese, con le sue vetrine che espongono la ‘merce’ in vendita, ci dice quanto sia complesso rispondere alle domande che solleva e a una contraddizione di fondo: se la vogliamo considerare un’attività degna di rispetto come altre, l’esposizione di donne in vetrine come corpi destinati solo a procurare piacere, non mercifica e offende l’immagine delle lavoratrici nello specifico e delle donne in generale?
Francesca Fermanelli

“Solo un libertino”. Assolto Strauss Kahn

Strauss_kahn-assoltoÈ stato un caso o una coincidenza. Ora Dominique Strauss-Kahn, ex direttore del FMI, è stato prosciolto dal Tribunale di Lille dalle accuse per le quali era stato perseguito nell’ambito del caso Carlton de Lille sui festini a luci rosse e il giro di squillo emerso quattro anni fa.

Dominique Strauss Kahn, prima delle accuse di stupro del 2011, era uno dei possibili candidati alle elezioni presidenziali francesi del 2012, tra i papabili alla presidenza BCE, nonché economista riconosciuto in tutto il mondo e lodato, come presidente del Fondo monetario internazionale, per aver saputo affrontare la crisi globale. Dalla denuncia della cameriera di New York la carriera dell’economista e politico socialista è arrivata a un binario morto. Strauss Kahn si dimette dai vertici del FMI e viene incriminato da un gran jury e posto agli arresti domiciliari con il pagamento di una cauzione. Inizia una vera e propria gogna mediatica per il politico francese, senza dimenticare che alle accuse negli Usa iniziano ad aggiungersi quelle in patria: la scrittrice francese Tristane Banon lo accusa di averla aggredita sessualmente nel 2003 (un’accusa che sarà archiviata dalla procura due mesi mesi dopo). Poco dopo la Procura di New York ritenendo le accuse della vittima poco attendibili, rilascia Strauss Kahn che torna in patria.

Al rientro dagli States la moglie Anne Sinclair, celebre giornalista, lo lascia. Ma il patibolo per l’ex numero uno del FMI inizia l’anno seguente, nel febbraio 2012, quando viene arrestato in Francia in relazione ad una serie di feste a luci rosse in alberghi e appartamenti a Lille, Parigi e New York. Successivamente viene aperta un’inchiesta formale a suo carico con l’accusa di sfruttamento aggravato della prostituzione. Strauss Kahn ammette di aver partecipato ai festini, ma non di essere a conoscenza che si trattasse di prostitute, un dettaglio non da poco visto che in Francia l’articolo 225-7 del codice penale considera sfruttamento della prostituzione anche avere rapporti sessuali con una prostituta senza pagare.

Oggi dopo quattro anni l’attesissimo processo e la sentenza che ha stabilito che in sostanza Strauss Kahn è solo un libertino. Per il giudice, non si può essere certi che l’economista sapesse che le donne presenti nei festini a luci rosse tra Lille, Parigi e Washington fossero squillo a pagamento e anche se lo avesse saputo, avrebbe solo beneficiato, da cliente, di prestazioni sessuali di gruppo, non condannabili penalmente.

Eppure anche questa volta il verdetto su Strauss Kahn ha “coinciso” con un’altro avvenimento importante; la revisione della legge sulla prostituzione nel Parlamento francese.

Liberato Ricciardi

Merlin. 57 anni dopo
si parla di riforma

Efebal-prostituzione

La nota trans-escort Efe Bal

“Addio Merlin – Prostituzione tra diritto penale e tabù”. Questo il titolo del convegno organizzato oggi a Montecitorio per discutere del tema della prostituzione e per presentare il “manifesto” di un’iniziativa bipartisan che sembra aver messo d’accordo circa 70 parlamentari – tra deputati e senatori di diverso colore politico – dal Pd a Forza Italia, passando per il Nuovo Centro Destra e i fuoriusciti dal MoVimento5Stelle. L’intento è quello di riformare la legge n.75 del 20 febbraio 1958 – più nota come legge Merlin (dal cognome della senatrice socialista Lina Merlin, ndr) – che decretò la chiusura senza appello delle case di tolleranza su tutto il suolo nazionale, vietando al contempo non tanto la prostituzione in sé, quanto il favoreggiamento e lo sfruttamento della stessa. Il documento presentato oggi – e sostenuto dal presidente della commissione Sanità della Camera, Pierpaolo Vargiu (Scelta Civica) e dalla vicepresidente della commissione Lavoro di Palazzo Madama, Maria Spilabotte (Pd) – si basa su alcune proposte di legge – di diversi schieramenti politici – che si sono impantanate tra le pieghe delle legislature succedutesi nel corso degli anni. Fermamente contraria all’iniziativa Pia Locatelli, deputata Psi e presidente onoraria dell’Internazionale socialista donne. Continua a leggere

Processo Ruby. Berlusconi assolto, assolve le toghe

Assoluzione_Berlusconi-rubyA cadere questa volta dal cavallo non è stato l’ex Cavaliere, ma i suoi oppositori “giustizialisti”.

“Il fatto non sussiste”, crolla nello stesso momento la teoria del complotto delle toghe rosse e la sentenza di primo grado in cui Silvio Berlusconi era stato condannato a sette anni.
Dalla sentenza emerge che per i giudici che hanno assolto l’ex premier dall’accusa di concussione “il fatto non sussiste”: la sera del 28 maggio 2010 quando Berlusconi chiese che Ruby venisse rilasciata perché “nipote di Mubarak” non commise reato, non costrinse i funzionari della polizia ad obbedire a un suo ordine. Inoltre l’assoluzione dall’accusa di prostituzione minorile è arrivata perché “il fatto non costituisce reato”: non è provato che ebbe rapporti sessuali con Ruby, ma se anche fosse accaduto non era consapevole della sua età. Continua a leggere

Droga, prostituzione e contrabbando nel calcolo del Pil

Nuova Metodologia Calcolo  PilTre le macro categorie in cui sono state suddivise le innovazioni dei metodi di misurazione e delle fonti che saranno introdotte a partire dal prossimo autunno: i cambiamenti metodologici connessi al Sec2010 – il nuovo sistema europeo dei conti nazionali e regionali che sostituirà il Sec95 – definito da Eurostat, il braccio statistico dell’Ue, altre modifiche sulle pratiche di compilazione dei conti e novità sui metodi nazionali di misurazione e nuove fonti statistiche nel nostro Paese. A renderlo è stato l’Istituto Nazionale di statistica (Istat) secondo cui questo nuovo metodo potrebbe far emergere revisioni significative dei dati registrati a partire dal 1995.

NELLE STIME ANCHE ATTIVITA’ ILLEGALI – Nell’ambito delle modifiche sulle pratiche di compilazione dei conti – non strettamente collegate al Sec2010 – ma condivise a livello europeo, a destare curiosità è l’inserimento di attività illegali nel calcolo dei conti dei Paesi appartenenti all’Unione europea, compresa dunque l’Italia. Il comunicato ufficiale diffuso a Bruxelles spiega in modo chiaro le linee guida delineate dall’Eurostat: “le attività di cui tutti i Paesi inseriranno una stima nei conti (e quindi nel Pil) sono traffico di stupefacenti, servizi della prostituzione e contrabbando (di sigarette o di alcool)”, in ottemperanza al principio di esaustività, già introdotto dal Sec95 secondo cui “le stime devono comprendere tutte le attività che producono reddito, indipendentemente dal loro status giuridico”.

LA SPIEGAZIONE DEL COMMISSARIO UE  – Secondo quanto spiegato da Emer Traynor, portavoce del commissario Ue al fisco, le attività illegali – come prostituzione e traffico di droga – «già facevano parte del calcolo del Pil da decenni, sia a livello Ue che internazionale», quello che cambia in Europa è che sarà «armonizzato» il calcolo e la definizione delle attività illegali.

LE NOVITA’ NEL CALCOLO DEL PIL – Per quanto concerne le principali novità del nuovo Sec che hanno impatto su alcuni dei maggiori aggregati, queste sono: la capitalizzazione delle spese in “Ricerca e Sviluppo”; la riclassificazione da consumi intermedi a investimenti della spesa per armamenti sostenuta dalle amministrazioni pubbliche; una nuova metodologia di stima degli scambi con l’estero di merci da sottoporre a lavorazione (processing), per i quali si registra il valore del solo servizio di trasformazione, e non più quello dei beni scambiati e infine la verifica del perimetro delle Pubbliche amministrazioni sulla base degli aggiustamenti metodologici introdotti dal sec2010.

Siria Garneri

I dannati d’Europa

Schiavi-immigrati

Un esercito di dannati. Credevamo che la parola schiavitù, nella civile Europa del XXi secolo fosse un ricordo ormai sbiadito del passato. E, invece, sono circa un milione le persone, vittima della tratta di esseri umani, ridotti in schiavitù. Per intenderci, una città delle dimensioni di Torino o Birmingham popolata solo di schiavi vittime dello sfruttamento, dell’induzione alla prostituzione, della criminalità organizzata e dei traffici illeciti (anche di organi). Continua a leggere

Processo Ruby, Lele Mora: «Ad Arcore un caso di dismisura, abuso di potere, degrado»

Lele Mora-ArcoreOltre ad aver ammesso di aver portato alcune ragazze ad Arcore, senza mai costringerle, il manager dello spettacolo Lele Mora – imputato nel processo cosiddetto Ruby – ha dichiarato, in modo spontaneo, che quanto accaduto attorno alle serate nella villa ad Arcore di Silvio Berlusconi rappresenta un caso di «dismisura, abuso di potere, degrado». L’ex talent scout – tornato libero dopo alcuni mesi di carcere per bancarotta – ha utilizzato e condiviso tre parole lette su un quotidiano a diffusione nazionale. Mora ha rilasciato le dichiarazioni spontanee dopo quelle dell’ex consigliere regionale della Lombardia, Nicole Minetti e del giornalista Emilio Fede, anche loro accusati di induzione e favoreggiamento della prostituzione.  Continua a leggere