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Regionali, bene le liste con i socialisti

In Campania, dove ha vinto De Luca, il PSI che sosteneva il candidato a presidente della Regione, ha ottenuto il 2,16% e un eletto Enzo Maraio. In Toscana, con la Lista Popolo Toscano, i socialisti sono arrivati al 2%; buon risultato anche in Umbria col 3,5% conquistato dalla lista Socialisti Riformisti a sostegno della vincente Catiuscia Marini. In questa regione eleggono un consigliere, Silvano Rometti. Nelle Marche i socialisti con la lista Uniti per le Marche arrivano a un ottimo 5%

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Regionali, bene le liste con i socialisti

In Campania, dove ha vinto De Luca, il PSI che sosteneva il candidato a presidente della Regione, ha ottenuto il 2,16% e un eletto Enzo Maraio. In Toscana, con la Lista Popolo Toscano, i socialisti sono arrivati al 2%; buon risultato anche in Umbria col 3,5% conquistato dalla lista Socialisti Riformisti a sostegno della vincente Catiuscia Marini. In questa regione eleggono un consigliere, Silvano Rometti. Nelle Marche i socialisti con la lista Uniti per le Marche arrivano a un ottimo 5%

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Impresentabili. Critiche alla gestione dell’Antimafia

La campagna elettorale per le regionali entrano nel vivo, al punto che si passa direttamente ai contraccolpi, decisi e diretti. Se il partito alle redini del Governo, il Pd, fino a poco tempo fa era ottimista, ora deve vedersela con partiti e movimenti sempre più agguerriti. L’ultima mossa targata “cinquestelle” è quella sulla lista dei cosiddetti “impresentabili”, un calderone di candidati, indagati, rinviati a giudizio e imputati. Alcuni nomi, quattro della regione Puglia, sono “fuoriusciti…

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Ulivi e xylella, ora ci si mette anche il TAR

“Un disastro epocale. Non solo economico, ma anche sociale e dai danni inestimabili.” Non usa mezzi termini Pantaleo Piccinno, vicepresidente Unaprol (il maggiore consorzio olivicolo italiano, ndr) – nonché presidente della Coldiretti di Lecce – in merito a quanto sta accadendo nel Salento, dove un batterio killer sta falcidiando gli ulivi, compromettendo pesantemente l’olivocoltura della zona. “La prima cosa da affrontare è la trasformazione dello stato attuale di emergenza in stato di calamità