Quantitative easing

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Grecia alle urne. Tutta l’Europa coinvolta

La Grecia va alle elezioni anticipate. Il Parlamento non è riuscito difatti a eleggere Stavros Dimas, candidato dal governo di Antonis Samaras alla massima carica dello Stato. Il Parlamento greco si è così sciolto automaticamente e il Paese andrà a elezioni anticipate il prossimo 25 gennaio. Secondo gli ultimi sondaggi, è in testa la sinistra radicale di Syriza il partito guidato da Alexis Tsipras. Si potrebbe presentare anche l’ex premier Papandreou con un nuovo partito, che si chiamerebbe …

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Abenomics, la scommessa continua

Una bassa l’affluenza alle urne – ha votato poco più del 52% degli aventi diritto – sette punti in meno rispetto alle elezioni del 2012, record negativo dal secondo dopoguerra a oggi. E una vittoria, piuttosto scontata del primo ministro Shinzo Abe, leader del Partito liberal-democratico (Pld), vittoria accolta non positivamente dai mercati finanziari: l’indice Nikkei 225, il principale listino azionario nipponico ha infatti chiuso in rosso dell’1.57%, scontando le perdite registrate venerdì….

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Tokyo alle urne dopo il disastro dell’Abenomics

Il terzo voto anticipato in cinque anni, sette primi ministri in otto. Anche se Shinzo Abe – il leader del partito liberal-democratico (Pld) – si prepara a essere il più longevo dal dopoguerra in poi, la consultazione di domenica in Giappone passerà per quella meno partecipata negli ultimi sessant’anni: già nel 2012 si recarono alle urne solo il 59% degli aventi diritto e oggi, secondo sondaggi recenti, circa il 63% dei giapponesi non ha capito il motivo di queste elezioni anticipate. Il voto…

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Questa volta è la BCE: fate le riforme o sono guai

Ormai è un coro: prima la Merkel sabato, poi ieri Juncker, e oggi la Bce, cioè Draghi: fate i compiti a casa, fate riforme credibili. Il richiamo alla BCE all’Italia dice “E importante assicurare il pieno rispetto dei requisiti del Patto di stabilità e crescita e della regola del debito per non mettere a repentaglio la sostenibilità delle finanze pubbliche e preservare la fiducia dei mercati”. Tsipras intanto spiega il suo ‘piano’ per il taglio del debito pubblico e fa campagna elettorale …

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La Bce non tocca i tassi. Chi ha paura del QE?

Tassi di interesse inchiodati al minimo storico nell’area Euro. La Bce ha lasciato, come previsto, invariato il tasso di rifinanziamento pronti contro termine allo 0,05%. Il ‘refi’. Fermo anche il tasso sui depositi che resta negativo a -0,20%. Invariato il tasso marginale allo 0,20%. Arrivano invece tagli alle stime economiche con effetto immediato sui listini. Nella consueta conferenza stampa dopo il consiglio direttivo della Bce, molto attesa dai mercati, nella nuova sede di Francoforte…

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Il disastro dell’Abenomics finisce alle urne

Dopo due trimestri di contrazione del Pil, il primo ministro Shinzo Abe ha annunciato l’intenzione di sciogliere – venerdì prossimo – la Camera bassa della Dieta del Giappone (quella dei rappresentanti, ndr), con conseguenti elezioni anticipate previste per la metà del mese prossimo. Due anni d’anticipo rispetto alla scadenza, dopo che il Paese è stato dichiarato in recessione tecnica, la terza dal 2008. Il leader del partito Liberal Democratico forse preferisce rifugiarsi tra le urne per att…

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Istat, l’Italia non cresce, ma almeno non arretra

L’Italia resta ferma. L’Istat, a differenza di quanto affermava lo scorso anno, prevede un biennio di vero e proprio stallo. Secondo l’Istituto l’anno prossimo il Pil tornerebbe a crescere in modo modesto, +0,5% contro lo 0,6% stimato dal governo, mentre la disoccupazione scenderebbe al 12,4%, invece nel 2016 il Pil, sempre secondo l’Istat, dovrebbe crescere dell’1%, in linea con le più recenti stime del governo Renzi (a maggio l’istituto pronosticava per il 2016 una crescita dell’1,4%).

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La ricetta ‘dragoniana’ contro la crisi

È l’ultima mossa della BCE dall’alto dell’Eurotower per far ripartire l’economia dell’eurozona. La nuova ricetta targata Mario Draghi punta direttamente al contrasto della deflazione: ha deciso infatti di tagliare i tassi di interesse.Il principale tasso di rifinanziamento passerà dallo 0,15 per cento allo 0,05. In particolare quello di riferimento scende dallo 0,25% allo 0,15%, il minimo storico, mentre quello per il rifinanziamento marginale scende allo 0,40%. La misura in cui la Bce ripone ..

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