007 da fantascienza, l’Fbi spiava Ray Bradbury ma ha preso una cantonata

Pensavamo fossero solo caratteristica dei nostrani servizi “all’amatriciana” quella di perdere tempo spiando intellettuali: solo pochi anni fa, saltarono fuori dei dossier che descrivevano, minuziosamente, la febbrile attività di schedatura che il Sisde compiva nei confronti di Fabrizio De Andrè. Il cantautore genovese, nel bel mezzo di quegli “anni di piombo” che sicuramente imponevano ben altre priorità, per gli addetti alla sicurezza era addirittura un fiancheggiatore delle Br. Gli 007 annotavano, come fatto pericoloso, la sua adesione al Comitato genovese per la difesa del divorzio. Ma, pare che il vizio di qualche funzionario di guardare dove non c’è proprio niente da vedere non sia solo delle nostre latitudini. Ray Bradbury, grande innovatore del genere fantascientifico, noto liberal ed elettore repubblicano, fu sottoposto ad un’indagine segreta per sospette simpatie comuniste addirittura dal prestigioso Federal Beaurau of Investigation di Quantico. Continua a leggere

Scompare Ray Bradbury, l’autore visionario di “Fahrenheit 451″ e de “Le cronache marziane”

«Capite ora perché i libri sono odiati e temuti? Perché rivelano i pori sulla faccia della vita. La gente comoda vuole soltanto facce di luna piena, di cera, facce senza pori, senza peli, inespressive». E i libri di Ray Bradbury sempre al confine tra realtà e fantascienza, quel limite molto labile e in alcuni casi impercettibile, mostravano infinite e maestose inquietudini, dolori intergalattici di guerre marziane o terrestri, dimostrando che la vita nello spazio non sarebbe neppure tanto diversa da quella che si conduce sulla Terra. Di Bradbury, morto ieri a 92 anni, rimarranno i preziosi libri, “cronache marziane” e occidentali, che raccontano le paure e la fantasia di uno straordinario uomo del vecchio millennio. Continua a leggere