Resistenza

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25 aprile. La libertà è una palestra, vacci ogni giorno

Settant’anni. E li dimostra tutti se ci limitiamo alle commemorazioni consuetudinarie e al recinto di un’agiografia consumata dalla storia.
La Resistenza ha un inizio – le settimane successive all’8 settembre ‘43 – e una fine che non coincide interamente con la fine della guerra. I primi mesi furono i più duri. Poche unità partigiane, la grande maggioranza degli italiani che aspetta a schierarsi, sbandamento dell’esercito, fuga dalle responsabilità dei vertici dello Stato, occupazione …

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1914, nasceva l’Italia che oggi quasi non c’è più

Gli Italiani mancano di una memoria storica condivisa in cui identificarsi; nonostante la recente celebrazione del centocinquantesimo anniversario dell’Unità nazionale, non passa giorno che questa non sia vilipesa. A causa soprattutto delle crisi nella quale il Paese è coinvolto, ma non solo per essa, il rispetto della “res publica” si è affievolito parallelamente al crescente riproporsi, come afferma Giacomo Bollini (Limes, 5/2014), ricordando un’osservazione di Norberto Bobbio …

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25 aprile, la Resistenza come “presa di coscienza”

Ogni anno la celebrazione del 25 aprile porta dietro di sé le solite polemiche e strumentalizzazioni di quello che rappresenta uno dei fatti più importanti per l’Italia, ne abbiamo voluto parlare con uno storico, Giuseppe Tamburrano, presidente della Fondazione Nenni, che ha spiegato come l’evento vada celebrato sempre, anche a distanza di anni.
“Il tempo non può cancellare eventi fondativi come quello del 25 aprile. In Francia tutt’oggi si festeggia la presa della Bastiglia del 14 luglio …